smart #5 (2025), perché comprarla e perché no
Per metà Mercedes, per metà cinese: il risultato è un'ottima sinergia. Comoda, performante e ben fatta, è progettata con intelligenza
Si chiama #5 ma in realtà è il terzo modello del nuovo corso, o meglio, della nuova vita, di smart. Di fatto, è l'ammiraglia del brand e, di conseguenza, è lecito aspettarsi il meglio che il marchio, posseduto al 50% tra Mercedes e Geely, possa offrire.
Ebbene, le aspettative non sono state disattese. Anzi. La smart #5 rappresenta quanto di meglio la tecnologia possa offrire allo stato attuale. La approfondiamo in dettaglio, compresi i lati negativi, in questo #PerchéComprarla.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Rifiniture e qualità costruttiva | Tasti piccoli touch |
| Abitacolo spazioso | “Frecce” non sempre precisa |
| Tecnologia di bordo | |
| Architettura a 800V | |
| Prestazioni (Brabus) |
La smart #5 è la testimonianza concreta di cosa può nascere quando le competenze europee e quelle cinesi fanno sinergia. Un’auto sicuramente da considerare ma anche solo da provare, almeno una volta: anche molti scettici sull’elettrico potrebbero ricredersi.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Non c'è mai stata una smart grande quanto la #5, e passo lungo e forme squadrate sono sinonimo di versatilità. Il bagagliaio ha una forma regolare, ma il portellone per chi è alto oltre un metro e novanta, obbliga a chinarsi. Sotto c’è un bel doppiofondo, utile per riporre i cavi o la cappelliera, e si può regolare il pavimento. Lateralmente c'è un vano, una 12V, dei ganci in alto e, in fondo, degli anelli. Il divano si abbatte in configurazione 60:40 ed è dotato di botola al centro. C'è anche un bagagliaio frontale da 72 litri.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
L’apertura della portiera è veramente ampia e regolare e, una volta seduti, lo spazio è sorprendente anche per i più alti, sia per la testa che per le ginocchia. Anche al centro, grazie alla sagomatura del divano e al pavimento piatto. Oltre alle maniglie in alto ci sono anche dei ganci a scomparsa, mentre sul tunnel trovano posto le bocchette dell’aria, ma senza comandi separati per il clima. Ancora, due prese di ricarica e un vano illuminato. Il bracciolo ha i portabicchieri a scomparsa.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,69 metri |
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Larghezza |
1,92 metri |
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Altezza |
1,70 metri |
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Passo |
2,90 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
630 / 1530 - 72 litri |
Plancia e comandi
Il design degli interni di questa smart è curatissimo, per esempio, con un gioco a LED che corre su tutta la plancia in maniera tridimensionale. Luci che sono personalizzabili nei colori e nelle combinazioni, e che stanno anche alla base dello speaker Sennheiser a scomparsa.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
Gli assemblaggi sono altrettanto ben fatti ma poi è la scelta dei materiali a convincere, per esempio con l’imbottitura sul tunnel che poi diventa moquette, oppure con il fondo gommato dei grandi vani sotto. Il vano sotto al bracciolo, con climatizzazione e porta tessera, è integralmente rivestito di moquette così come il cassetto anteriore, illuminato, e quello alla sinistra del guidatore.
Stesso discorso per i pannelli porta: bella l’apertura elettroattuata ma anche i rivestimenti sono tutti morbidi. Peccato per il fondo, che invece è in plastica grezza. È foderato anche il portaocchiali, mentre l’aletta parasole non ha la clip per il ticket dell’autostrada. Ottima la doppia ricarica ad induzione, attivabile singolarmente, ventilata: così il telefono non si surriscalda.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
Venendo all'infotainment, il sistema di bordo è sostanzialmente lo stato dell’arte. È un sistema connesso, che si aggiorna tramite Internet e, sempre tramite rete, consente di scaricare nuove applicazioni. Il navigatore tiene conto delle soste di ricarica per le destinazioni più lontane. Tra le cose che lo rendono furbo, le varie modalità che interagiscono con tutto l’abitacolo. Il passeggero può contare su un piccolo televisore a lui dedicato, con bluetooth per connettere un paio di cuffie e godersi l’intrattenimento in streaming, oltre che poter gestire la propria temperatura e il proprio sedile.
Come va e quanto consuma
Una lunghezza di 4,7 metri e oltre 1,9 di larghezza non sono sempre facili da gestire o da posizionare quando si cerca parcheggio. Poi, di tre quarti posteriore, il montante è davvero largo e la visibilità non è granché. Ecco, queste sono le uniche due criticità della #5 da un punto di vista di guida, perché per il resto ha solo pregi.
Davanti la visibilità è buona, grandi gli specchi laterali e la posizione di guida rialzata e comoda. Poi ci sono le ottime telecamere ad altissima risoluzione. C’è l’auto hold e le sospensioni fanno un lavoro eccezionale nell’assorbire le irregolarità stradali. Lo sterzo, volendo, può essere leggero come una piuma. Attraverso le modalità di guida, completamente configurabili, la smart #5 assume caratteri completamente diversi.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
In Eco o Comfort è adatta alle situazioni più normali, con la possibilità di impostare indipendentemente la frenata rigenerativa su livelli più intensa, fino ad arrivare alla guida one-pedal. Ancora, c’è la Off-road per massimizzare la trazione dei due motori elettrici, uno per asse.
Il bello arriva con la Sport e ancora di più con la Brabus, e così questo SUV da 2,4 tonnellate diventa una scheggia capace di fare lo 0-100 km/h in 3,8 secondi. Merito dei 646 CV e 710 Nm complessivi. Svicolare, sorpassare, tutto diventa un gioco da ragazzi. Nonostante il baricentro alto, grazie alle batterie in basso l’assetto resta piatto e il rollio è molto contenuto.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
Si può scegliere a piacimento come impostare il carico volante per rendere la guida più diretta. Anche nel misto, quindi sa dire la sua, e in generale, va detto, non c'è una strada dove sia a disagio. Zero vibrazioni e rumori significa anche più relax in città; è divertente tra le curve e nei viaggi, complici i doppi vetri anche dietro, è ben isolata.
Tenendo sempre conto che qui parliamo della #5 più potente di tutte, in città servono 17,6 kWh/100 km. In extraurbano si sta sui 22 kWh/100 km e in autostrada sui 30 kWh/100 km. Il consumo medio è, dunque, di 23,2 kWh/100 km, per un’autonomia media di circa 425 km.
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Versione provata |
Brabus |
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Motore |
2 elettrici |
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Potenza |
646 CV |
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Coppia |
710 Nm |
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Cambio |
Monomarcia |
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Trazione |
Integrale |
Prezzi e concorrenti
La versione d’accesso Pro, con batteria più piccola, parte da poco meno di 48.000 euro. Con gli allestimenti intermedi Pro+, Premium e poi quelli doppio motore e trazione integrale, Pulse e Summit Edition, si va da circa 53.000 a 59.000 euro. La Brabus della prova, infine, sta poco sopra i 63.000 euro.
smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
Pensando a qualche alternativa, la prima che viene in mente è la Tesla Model Y, con la quale la smart condivide lo stesso grado di avanzamento tecnologico (che le altre rivali non hanno). Si può quindi prendere in considerazione magari la BMW X1 oppure, su piattaforma MEB, l’Audi Q4 e-tron o la Cupra Tavascan.
Fotogallery: smart #5 Brabus, la prova su strada di Motor1.com
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