Volvo: "All'elettrico affiancheremo per lungo tempo i nostri plug-in"
L'intervista a Michele Crisci, ad di Volvo Italia, nella quale ci ha parlato di EX60 e dell'arrivo della XC70 plug-in in Europa
La Volvo EX60 non è un modello qualsiasi per la Casa svedese. Non solo perché si inserisce in uno dei segmenti più importanti in Europa, ma perché introduce numerose novità - tecniche e stilistiche - destinate a trovare spazio anche sui modelli del futuro.
Modelli che punteranno sull'elettrico ma non solo, e che si rinnoveranno negli anni a venire. Di questo e altro abbiamo parlato con Michele Crisci, presidente e AD Volvo Car Italia S.p.A., in occasione della presentazione della EX60.
D: Partiamo proprio dalla nuova EX60, la prima di una nuova generazione, tra piattaforma e software defined. Quanto ritroveremo di lei nelle prossime Volvo?
R: Sì, questo è un nuovo inizio ed è un punto di arrivo. Sono stati fatti sforzi enormi non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista di studi e applicazioni sull'utilizzo dell'elettrificazione, l'intelligenza artificiale, il core computing, tutto quello che abbiamo visto oggi, ma è anche una partenza e ci piace dire anche per il futuro dell'elettrificazione in generale. Ridefiniamo alcune regole, fino a 810 km di percorrenza, un prezzo che è in linea con le auto endotermiche, nel nostro caso la EX60 costa come la XC60 plug-in hybrid - e anche una velocità di ricarica molto interessante, arriviamo in 10 minuti a ricaricare fino a 340 km di percorrenza.
Fotogallery: Volvo EX60 e EX60 Cross Country (2026)
D: A proposito di ricarica, visto che si parla di 370 kW di picco massimo e in Italia non ci sono molti gestori che arrivano a questa potenza, Volvo potrebbe avere in mente di aprire delle proprie stazioni?
R: Abbiamo già presso tutti i nostri concessionari degli ultra fast charge da 180 kW, non da 370, che però garantiscono un'ottima velocità di ricarica. Io credo che comunque il grande vantaggio delle auto elettriche sarà arrivare alla ricarica casalinga, dove la ricarica fast charge nell'autostrade diventerà sicuramente importante per chi viaggia tanto, però più un'eccezione per le famiglie. Ridisegniamo un po' il modo di vedere l'auto elettrica e resta il fatto che l'auto elettrica in qualche modo ridisegna il modo di guidare. Questa è una cosa che non vogliamo cambiare, anche perché pensiamo che il freedom to move - come ci piace dire - sia veramente il nuovo paradigma della guida in futuro.
D: Nell'offerta commerciale quindi ci saranno anche wallbox?
R: Abbiamo già wallbox nell'offerta commerciale di Volvo, stiamo valutando addirittura di arrivare a pacchetti che includono costi di energia a nostro carico, quindi nelle ricariche casalinghe, magari incluse all'interno di pacchetti di acquisto o di noleggio dell'auto. Stiamo valutando molte cose perché, ripeto, siamo riusciti davvero ad abbattere i costi di produzione, questa è una cosa molto importante e quindi siamo confidenti e vogliosi di allargare il più possibile l'utilizzo di queste auto.
D: L'abbattimento dei costi di produzione passa anche tramite il gigacasting. Verrà utilizzato anche per le future Volvo? anche per altri modelli?
R: Si, assolutamente si, anche le future Volvo, di cui oggi non abbiamo parlato. Andiamo avanti dritti in questa direzione, ci sono tante auto più piccole che stiamo pensando di mettere sul mercato a brevissimo. Iniziamo ad avere una gamma molto importante a cui, come abbiamo detto, affiancheremo per lungo tempo i nostri plug-in, con percorrenze in elettrico sempre più lunghe. L'utilizzo di questa tecnologia non ha l'obiettivo di abbattere la CO2 per il famoso target del 2035, ma solo per andare gradatamente incontro a quei clienti che vogliono arrivare un passo alla volta verso l'elettrico.
Volvo EX60
D: Colgo la palla al balzo: quindi l'allargamento della gamma sarà anche verso i segmenti più piccoli?
R: Il segmento B è difficile, però diciamo che il segmento C è importante. Noi abbiamo in gamma vetture di grandissimo successo come le XC40 - che ha la versione elettrica EX40 - che però è una vettura termica prestata all'elettrificazione. Chiaramente è previsto di avere tutti i nostri modelli su tutti i nostri segmenti completamente elettrificati, che però devono essere nativi elettrici e quindi ovviamente anche la XC40 seguirà questo percorso.
D: E la XC70 che c'è in Cina farà parte della gamma europea?
R: Si, l'arrivo della XC70 in Europa è previsto, probabilmente l'anno prossimo. È tutto da definire naturalmente. Tra l'altro sta avendo un grande successo in Cina, le percorrenze in elettrico sono molto interessanti. Tutta l'auto è molto interessante e sicuramente farà parte dell'offerta Volvo.
Volvo XC70
D: La sicurezza per Volvo è da sempre al primo posto, ne avete parlato tantissimo. Mancano però comandi fisici per il clima e l'EuroNCAP ha detto che è dal 2026 li inserirà nelle proprie valutazioni. Per voi i comandi vocali rappresentano uno step superiore rispetto a un comando fisico?
R: In Volvo siamo convinti che il colloquio con l'auto sia assolutamente la direzione che vogliamo seguire, poi è chiaro che ci saranno delle normative a cui dovremo aderire, aderiremo sicuramente. Crediamo che l'aspetto digitale e l'aspetto di tutti i software che siamo stati capaci di introdurre all'interno del famoso center stack di Volvo sarà più che sufficiente però è evidente che qualsiasi normativa dovrà essere rispettata, la rispetteremo.
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