Cosa c'entrano un aereo e un treno con una hypercar da quasi 2.000 CV?
Per allenarsi in vista di un record, Red Bull ha usato la Rimac Nevera come "bersaglio mobile". Vi spieghiamo tutti i dettagli
Un aereo che atterra e riparte da un treno merci in movimento a 120 km/h non è la scena di un film, ma un’impresa reale. Il protagonista è il pilota Red Bull Dario Costa, che lo scorso 15 febbraio ha firmato in Turchia un primato mondiale: primo nella storia dell’aviazione a posare un velivolo su un treno in corsa e a decollare nuovamente dalla stessa superficie mobile.
Dietro questo risultato c’è stato anche un contributo inatteso, quello della Rimac Nevera e della sua versione estrema Nevera R.
Il retroscena del record
L’operazione si è svolta su un tratto ferroviario di 2,5 km ad Afyonkarahisar, con un margine operativo di appena 50 secondi per completare atterraggio e decollo. Costa ha dovuto avvicinarsi al container del treno a una velocità prossima allo stallo, circa 87 km/h, gestendo turbolenze di scia, un bersaglio in costante movimento e un allineamento estremamente delicato. Non esistevano precedenti né protocolli consolidati.
La Rimac Nevera usata per un'impresa da record
Per prepararsi, Costa ha lavorato per tre giorni all’aeroporto di Pola, in Croazia, insieme agli ingegneri Rimac. Capaci di raggiungere i 100 km/h da fermo in meno di 2 secondi, le hypercar elettriche sono state utilizzate come piattaforme mobili di riferimento ad alta precisione.
Viaggiando a velocità comparabili a quelle dell’approccio finale, le Nevera hanno consentito al pilota di allenare sincronizzazione della velocità, giudizio sull’allineamento e tempi di reazione rispetto a una superficie in movimento. In pratica, l’auto ha simulato il “bersaglio dinamico” su cui atterrare, offrendo un riferimento reale che pochissimi veicoli al mondo possono garantire con tale accuratezza.
Un'aereo firmato Rimac
Il contributo di Rimac non si è fermato alle vetture. Il team di ingegneri - forte dell’esperienza su strutture in composito e ergonomia di precisione maturata nello sviluppo della Nevera - ha progettato e realizzato un sedile completamente su misura per il cockpit dell’aereo di Costa.
Le prove per l'atterraggio sul treno merci in movimento
Modellato sul corpo del pilota e calibrato per massimizzare stabilità e riduzione dell’affaticamento nelle manovre estreme, rappresenta – per quanto noto – una delle applicazioni più sofisticate di ergonomia personalizzata in ambito aeronautico sportivo.
Un esempio concreto di come competenze nate nel mondo delle hypercar elettriche possano trovare applicazione in un’impresa aeronautica senza precedenti.
Fotogallery: La Rimac Nevera usata per un'impresa da record
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