Prima di Ferrari 288 GTO e F40 c'era lei, la rarissima 308 GT/M
Uno dei tre esemplari costruiti della Ferrari 308 GT/M, base delle future hypercar stradali, potrebbe valere fino a 2 milioni di euro
Nel mondo delle auto da collezione esistono modelli celebri e altri meno noti ma altrettanto importanti per la storia dell’automobile. Tra questi rientra la Ferrari 308 GT/M, una rarissima vettura da competizione realizzata negli anni Ottanta e oggi protagonista di una vendita all'asta con una stima compresa tra 1,5 e 2 milioni di euro.
Si tratta del primo dei soli tre esemplari costruiti e di una delle Ferrari più particolari legate allo sviluppo delle future hypercar del marchio di Maranello, a partire da 288 GTO e F40.
La Ferrari 308 GTB più estrema, grazie a Michelotto
Prodotta nel 1984 con il contributo della famiglia Michelotto, storica realtà veneta specializzata nella preparazione delle Ferrari da corsa per clienti privati, la 308 GT/M nacque come evoluzione estrema della piattaforma 308.
Fotogallery: Ferrari 308 GT/M (1984)
Il progetto fu pensato per competere nelle categorie legate al regolamento Group B, che negli anni Ottanta stava rivoluzionando sia il mondo dei rally sia quello delle vetture sportive. Tuttavia, l’evoluzione delle regole e l’arrivo di modelli a trazione integrale più competitivi limitarono il potenziale programma ufficiale della vettura.
Il prototipo che anticipò le hypercar Ferrari
La 308 GT/M è strettamente legata allo sviluppo di modelli iconici del marchio. Senza questo progetto sperimentale, probabilmente non sarebbe arrivata la Ferrari 288 GTO, la prima delle cosiddette moderne hypercar Ferrari. Da quel modello nacque poi una linea di vetture leggendarie composta da Ferrari F40, Ferrari F50, Ferrari Enzo e Ferrari LaFerrari, che hanno contribuito a definire il concetto di hypercar negli ultimi quarant’anni.
Dal punto di vista tecnico la vettura rappresentava una profonda evoluzione della Ferrari 308 GTB, da cui derivava. Il motore V8 aspirato da 3 litri fu montato longitudinalmente su un telaio tubolare e portato a circa 370 CV, mentre il cambio Hewland a cinque marce venne installato in posizione invertita per ospitare una frizione derivata dalla Formula 1. Le sospensioni a doppio triangolo erano abbinate ad ammortizzatori Bilstein, mentre l’impianto frenante Brembo utilizzava dischi ventilati con pinze a quattro pistoncini.
Ferrari 308 GT/M (1984): telaio tubolare e motore V8 longitudinale con cambio posteriore
Un altro elemento innovativo era la carrozzeria realizzata in fibra di carbonio e Kevlar, costruita dalla carrozzeria Auto Sport di Bastiglia (MO). Con un peso di appena 840 kg, la 308 GT/M fu la prima Ferrari da corsa al di fuori della Formula 1 ad adottare materiali compositi.
Tre esemplari e una carriera in pista
In totale furono costruiti solo tre esemplari della 308 GT/M. Il primo, identificato dal telaio 001 e in vendita a Monaco da RM Sotheby's il 25 aprile 2026, venne utilizzato per test intensivi presso il circuito di Circuito di Fiorano, la pista privata di Ferrari. Durante queste prove la vettura registrò tempi sul giro sorprendentemente competitivi, risultando persino più veloce di modelli molto più potenti come la Ferrari 512 BB/LM e, in alcune sessioni di sviluppo, persino della futura F40.
Ferrari 308 GT/M (1984), dentro sembra una F40
Lo stesso esemplare venne poi venduto nel 1984 al pilota belga Jean Blaton, cinque volte a podio alla 24 Ore di Le Mans. L’auto fu schierata dal team Écurie Francorchamps in diverse competizioni negli anni Ottanta, tra cui gare disputate sui circuiti di Circuit Zandvoort e Circuit Zolder.
Negli anni successivi la vettura passò tra diversi collezionisti e partecipò anche a eventi storici negli Stati Uniti, mantenendo nel tempo la sua attività in pista. Oggi rappresenta una testimonianza rara di un periodo di grande sperimentazione tecnica per Ferrari, quando il marchio stava definendo il futuro delle proprie supercar.
Fotogallery: Le più preziose hypercar Ferrari vendute all'asta nel 2026 a prezzi folli
Fonte: RM Sotheby's
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