Benzina e diesel più economici, fino a 25 centesimi al litro
Riduzione temporanea delle accise sui carburanti fino al 7 aprile e nuovi controlli sui distributori per evitare rincari e speculazioni
I prezzi dei carburanti potrebbero scendere nei prossimi giorni grazie a un intervento del governo. Il Consiglio dei ministri ha approvato infatti un decreto che riduce temporaneamente le accise su benzina e diesel, con l’obiettivo di limitare gli aumenti registrati nelle ultime settimane. Secondo quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la misura permetterà un risparmio medio di circa 25 centesimi al litro per gli automobilisti.
Il provvedimento arriva dopo il rialzo dei prezzi del petrolio legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che ha avuto effetti anche sul costo del carburante in Italia. Il decreto entrerà in vigore immediatamente ma avrà una durata limitata: lo sconto sulle accise resterà valido per circa venti giorni, fino ai primi di aprile.
Taglio temporaneo delle accise
La misura principale riguarda proprio le accise, cioè le imposte fisse applicate su ogni litro di carburante venduto. In Italia queste tasse sono storicamente tra le più alte in Europa e rappresentano una parte significativa del prezzo finale pagato dagli automobilisti.
Il decreto prevede una riduzione di circa il 20% delle accise su benzina e diesel. In termini pratici, questo si traduce in uno sconto medio stimato attorno ai 25 centesimi per litro. La riduzione interesserà i distributori ordinari ma non quelli situati sulle autostrade. Per il GPL, invece, è prevista una diminuzione delle accise pari a circa 12 centesimi al litro.
Il governo ha chiarito che si tratta di un intervento temporaneo, pensato per attenuare gli effetti immediati dei rincari senza modificare in modo strutturale il sistema fiscale sui carburanti.
I prezzi dei carburanti al 19 marzo 2026
| Carburante | Prezzo self service | Prezzo servito |
| Benzina | 1,869 euro/litro | 2,001 euro/litro |
| Gasolio | 2,105 euro/litro | 2,236 euro/litro |
| GPL | 0,713 euro/litro | 0,706 euro/litro |
| Metano | 1,447 euro/litro | 1,507 euro/litro |
fonte Staffetta Quotidiana
Aiuti agli autotrasportatori
Accanto al taglio delle accise, il decreto introduce anche un sostegno per le aziende di trasporto merci. Il settore dell’autotrasporto utilizza grandi quantità di gasolio e quindi risente in modo diretto delle oscillazioni dei prezzi del carburante.
Per questo motivo lo Stato ha previsto un credito d’imposta che coprirà il 20% delle spese sostenute per il gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio. In pratica si tratta di uno sconto sulle tasse che le aziende dovranno pagare. La misura ha l’obiettivo di evitare che l’aumento dei costi di trasporto si trasferisca sui prezzi dei prodotti venduti nei negozi e nei supermercati.
Secondo alcune stime riportate dalla stampa economica, il fondo stanziato per questo intervento ammonta a circa 10 milioni di euro. Il credito potrà essere utilizzato anche da imprese del settore della pesca, che impiegano carburante per le imbarcazioni.
Controlli sui prezzi dei distributori
Il decreto introduce infine un sistema di monitoraggio più stringente sui prezzi applicati nei distributori. Il controllo sarà affidato al Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto anche come “Mister Prezzi”.
Il compito dell’autorità sarà verificare che eventuali aumenti alla pompa siano coerenti con l’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio. Se venissero rilevati rincari considerati anomali o eccessivi, le aziende coinvolte potrebbero essere segnalate e sottoposte a procedimenti.
Secondo il governo, questo meccanismo dovrebbe limitare possibili fenomeni speculativi nel mercato dei carburanti. Resta però da capire quale sarà l’impatto concreto delle nuove misure, soprattutto considerando la loro durata limitata nel tempo. Per ora l’obiettivo principale resta quello di offrire un sollievo temporaneo agli automobilisti e alle imprese in una fase di forte volatilità dei mercati energetici.
Fonte: Il Post
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