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Ford Pro: innovazione, telematica e futuro dell'elettrico nei van

Fabrizio Bambina, Direttore Veicoli Commerciali Ford Italia, parla di mercato, officine mobili, Ford Liive e del nuovo Transit City

Intervista Fabrizio Bambina Ford Pro Italia
Foto di: Motor1 Italy

ll mercato dei veicoli commerciali in Italia attraversa una fase di trasformazione, spinto da tre grandi forze: l'elettrificazione progressiva, la digitalizzazione delle flotte e la crescente domanda di produttività da parte degli operatori. In questo scenario, Ford Pro nel 2025 ha raggiunto 34mila immatricolazioni, confermando per il decimo anno consecutivo la propria leadership nel comparto degli importatori. Un risultato frutto di una strategia basata su un'offerta di gamma tra le più complete e aggiornate del mercato.

A fare la differenza non sono stati solo i volumi, ma la qualità e la profondità dell'ecosistema costruito attorno ai veicoli: una rete di assistenza dedicata ai commerciali, applicazioni software specifiche per le flotte e soluzioni telematiche integrate direttamente a bordo.

Ne abbiamo parlato con Fabrizio Bambina, Direttore Veicoli Commerciali Ford Italia durante l'anteprima del Ford Transit City, l'ultimo tassello di una gamma che ora copre davvero ogni segmento e ogni esigenza di trasporto urbano.

Chi è

Fabrizio Bambina è il Direttore Veicoli Commerciali di Ford Italia. Laureato in discipline economico-manageriali, ha costruito il proprio percorso professionale interamente all’interno di Ford, entrando in azienda in ambito commerciale e sviluppando progressivamente competenze nelle aree vendite, marketing e sviluppo della rete. Un cammino che lo ha portato a ricoprire incarichi di crescente responsabilità, consolidando una conoscenza diretta delle dinamiche del mercato. Oggi è tra i protagonisti della trasformazione del marchio verso modelli sempre più orientati ai servizi, alla connettività e all’efficienza operativa, in linea con le nuove esigenze della mobilità professionale.

Quali sono stati i motivi, i punti forti su cui avete puntato nel 2025 e quali saranno quelli per lo sviluppo del 2026?

Il 2025 è stato un ottimo anno: abbiamo fatto 34mila immatricolazioni, continuiamo a crescere come quota di mercato negli ultimi dieci anni, abbiamo fatto dieci anni consecutivi di import leadership, quindi la nostra posizione si è consolidata. E devo dire che l'inizio del 2026 sta in scia con questi risultati. Il valore e la forza del nostro prodotto è stata, fondamentalmente la gamma nuova — molto nuova se la si confronta agli altri concorrenti — e soprattutto la capacità di essere molto ampia.

Non solo in termini di presenza nei segmenti, ma anche della possibilità di avere l'intera scelta di motorizzazioni: dal benzina al diesel, al plug-in — che è una delle soluzioni che hanno in pochi sul mercato — fino all'elettrico. Il plug-in, in particolare, ci ha permesso anche di andare a cogliere quella parte di mercato che non è magari ancora pronta all'elettrico, ma è in una fase di transizione e ha una soluzione perfetta nel il plug-in hybrid.

Ford Pro Delivery Assist

Ford Pro Delivery Assist

Foto di: Ford

Ford è stata una delle prime Case a introdurre il modem di serie sui veicoli e software e applicazioni specifiche per le flotte. Come stanno andando in Italia e che sviluppo è previsto?

Il mercato è pronto fino a un certo punto, nel senso che fino adesso solo le grandi aziende — che purtroppo in Italia non sono tantissime, visto che il mercato italiano è fatto da piccole e medie imprese oppure da imprenditori artigiani — solo le grandi aziende ne hanno fatto un utilizzo importante, perché ovviamente hanno all'interno un fleet manager dedicato a questo che gestisce i dati che arrivano dalle piattaforme software.

Però è un'area dove noi vogliamo costruire, quindi cercheremo di mettere in sinergia non solo la telematica dei nostri prodotti — quindi i dati che arrivano dai modem — ma anche tutto quello che ruota attorno ai dati della telematica, quindi in particolare l'area del service.

Ford Pro Services

Ford Pro Services

In che modo la telematica entra a supporto della rete di assistenza? Può la diagnosi predittiva ridurre i tempi di fermo dei veicoli?

Negli ultimi tre anni ho fatto il direttore service di Ford Italia e gli sforzi che abbiamo fatto sono stati quelli di costruire una rete di assistenza dedicata ai veicoli commerciali, perché viste le quote di mercato che abbiamo fatto negli ultimi tempi ci sono state anche le condizioni per fare investimenti da parte della rete in questa direzione. Abbiamo creato una rete di officine che hanno l'accettazione dedicata ai veicoli commerciali o, in molti casi, addirittura officine dedicate interamente ai veicoli commerciali.

Ford Pro Services

Ford Pro Services

E attorno a questo abbiamo costruito anche una rete di officine mobili: ne abbiamo 30 in questo momento sul territorio, che permettono addirittura di fare l'assistenza a casa dell'operatore. Nel caso in cui ci sia una criticità del veicolo che impatta sulla sicurezza del conducente, noi l'informazione la riceviamo indipendentemente dal fatto che il cliente abbia attivato i servizi, perché questo è un elemento di sicurezza.

Queste informazioni ci arrivano in anticipo e ci permettono — attraverso il sistema che si chiama Ford Liive, che connette i veicoli alla nostra piattaforma — di ricevere i dati in anticipo, di poter già fare l'ordinazione del ricambio e arrivare a offrire una soluzione al cliente in modo da minimizzare i tempi di fermo, quindi di migliorare e massimizzare la produttività. Che poi è l'obiettivo strategico di Ford Pro.

La telematica in questo momento è a esclusivo appannaggio delle grandi flotte, oppure esistono prodotti e applicazioni dedicate anche all'artigiano o al piccolo imprenditore con pochi veicoli?

Certo, perché come dicevo, essendo il modem nativo, noi quel dato lo raccogliamo comunque. Adesso abbiamo la possibilità, nel corso del 2026, di — se il cliente ci dà la condivisione dei dati, o che ha la condivisione dei dati al ricontatto — utilizzare questi dati anche per il singolo artigiano, per fare quella manutenzione proattiva: chiamando il cliente prima che si verifichi il problema.

Ford Transit City - L2 H2

Ford Transit City - L2 H2

Foto di: Ford

Il Ford Transit City oggi non si posiziona come un semplice entry level dell'elettrico, ma come un prodotto professionale. Pensate di aumentare significativamente le quote con questo modello?

No, o almeno non direttamente, noi pensiamo, con questo prodotto, di andare a risolvere i problemi di un certo tipo di clienti, quindi di dare una soluzione a una nicchia specifica che non è la massa dei clienti. Il prodotto Transit City è stato disegnato e ingegnerizzato per un certo tipo di cliente, non certo per dover fare necessariamente un prodotto di volume.

E qual è, nello specifico, questo tipo di cliente?

Un cliente che ha un utilizzo prevalentemente cittadino, quindi con la possibilità di caricarlo probabilmente nel deposito. Ti faccio qualche esempio: potrebbero essere le municipalità, quelli che gestiscono i giardini delle città, quelli che sostituiscono nei bike sharing le batterie — insomma, chi fa un utilizzo tipicamente cittadino.

Ford Transit City - Gamma

Ford Transit City - Gamma

Foto di: Ford

Abbiamo verificato, tra l'altro, con i dati che abbiamo, che i veicoli elettrici tendenzialmente per il 90% dei casi non fanno più di 100 km al giorno. Quindi di fatto, in questo momento, l'elettrico è un prodotto che già di per sé si sposa con un utilizzo molto cittadino. Ma anche il tema dell'autonomia della batteria è altamente influenzato dal tipo di utilizzo: quindi per quel tipo di clienti, è il prodotto giusto.