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Cosa vuole fare il Governo per i prezzi dei carburanti

La premier Giorgia Meloni ha parlato di "Misure secondo prospettiva temporale". Cosa significa?

Prezzi benzina diesel oggi
Foto di: Pixabay

I prezzi dei carburanti salgono, quelli del petrolio scendono e lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso. La crisi in Medio Oriente non è risolta e il taglio delle accise deciso dal Governo italiano prosegue, almeno fino al 1° maggio, con un costante monitoraggio della situazione da parte dell'Esecutivo.

È questo in soldoni il contenuto dell'intervento della premier Giorgia Meloni alla Camera, nel quale ha parlato della crisi e delle intenzioni del Governo.

Osservare e modulare

"Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al primo maggio".

Così Giorgia Meloni ha sottolineato gli interventi in Consiglio dei Ministri per evitare un'impennata dei prezzi di benzina e diesel insostenibile per gli automobilisti. Come detto però i prezzi continuano a salire e forse solo tra qualche giorno, se lo stretto di Hormuz dovesse riaprire e il prezzo del petrolio scendere ulteriormente, fare rifornimento all'auto potrebbe costare meno.

Proprio per questo la premier ha aggiunto che "Moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti". Possibile quindi che il taglio delle accise possa essere nuovamente prorogato oltre il 1° maggio o magari sospeso se i colloqui tra USA e Iran dovessero dare i frutti sperati.

Intanto oggi, 9 aprile 2026, i prezzi dei carburanti sono i seguenti (dati Staffetta Quotidiana):

Carburante Prezzo self service (euro/litro) Prezzo servito (euro/litro)
Benzina 1,790  1,923
Gasolio 2,179 2,302
GPL 0,772 0,289
Metano 1,519 1,584

Non solo petrolio

La chiusura dello stretto di Hormuz non riguarda unicamente il petrolio: da lì transitano infatti anche navi che trasportano materie prime fondamentali per la fabbricazione di chip, come neon, elio, argon, kripton e xeno, di cui il Qatar è il primo esportatore del Medio Oriente. C'è poi anche la questione auto elettriche: dai paesi del Golfo Persico transita circa la metà del trasporto marittimo globale di zolfo, elemento essenziale nella produzione di batterie per veicoli elettrici.