Cosa vuole fare il Governo per i prezzi dei carburanti
La premier Giorgia Meloni ha parlato di "Misure secondo prospettiva temporale". Cosa significa?
I prezzi dei carburanti salgono, quelli del petrolio scendono e lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso. La crisi in Medio Oriente non è risolta e il taglio delle accise deciso dal Governo italiano prosegue, almeno fino al 1° maggio, con un costante monitoraggio della situazione da parte dell'Esecutivo.
È questo in soldoni il contenuto dell'intervento della premier Giorgia Meloni alla Camera, nel quale ha parlato della crisi e delle intenzioni del Governo.
Osservare e modulare
"Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al primo maggio".
Così Giorgia Meloni ha sottolineato gli interventi in Consiglio dei Ministri per evitare un'impennata dei prezzi di benzina e diesel insostenibile per gli automobilisti. Come detto però i prezzi continuano a salire e forse solo tra qualche giorno, se lo stretto di Hormuz dovesse riaprire e il prezzo del petrolio scendere ulteriormente, fare rifornimento all'auto potrebbe costare meno.
Proprio per questo la premier ha aggiunto che "Moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti". Possibile quindi che il taglio delle accise possa essere nuovamente prorogato oltre il 1° maggio o magari sospeso se i colloqui tra USA e Iran dovessero dare i frutti sperati.
Intanto oggi, 9 aprile 2026, i prezzi dei carburanti sono i seguenti (dati Staffetta Quotidiana):
| Carburante | Prezzo self service (euro/litro) | Prezzo servito (euro/litro) |
| Benzina | 1,790 | 1,923 |
| Gasolio | 2,179 | 2,302 |
| GPL | 0,772 | 0,289 |
| Metano | 1,519 | 1,584 |
Non solo petrolio
La chiusura dello stretto di Hormuz non riguarda unicamente il petrolio: da lì transitano infatti anche navi che trasportano materie prime fondamentali per la fabbricazione di chip, come neon, elio, argon, kripton e xeno, di cui il Qatar è il primo esportatore del Medio Oriente. C'è poi anche la questione auto elettriche: dai paesi del Golfo Persico transita circa la metà del trasporto marittimo globale di zolfo, elemento essenziale nella produzione di batterie per veicoli elettrici.
Consigliati per te
Stellantis pronta a collaborare con Jaguar Land Rover
AsConAuto accelera verso il service automotive del futuro
RC auto: sai quanto ti costa aspettare prima di cambiare polizza?
Arriva in Italia il Toyota Hilux che non c'era mai stato
ARES Atelier: nuova strategia per le supercar su misura modenesi
Itala: quanta Italia c'è e come vuole puntare all'Europa
BYD smentisce: nessuna visita alla fabbrica Stellantis di Cassino