Dazi auto: il Governo invita al dialogo con gli USA
Il ministro Urso sostiene la linea europea: trattare con Washington per evitare una guerra commerciale
Niente panico. I nuovi dazi sulle auto europee esportare in America non sono ancora in vigore e Bruxelles è già al lavoro per scongiurare una guerra commerciale con gli USA.
Dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump – che aveva promesso un aumento dal 15% al 25% delle tasse sui veicoli in arrivo dal Vecchio Continente –, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aggiorna il Parlamento sulle trattative Bruxelles-Washington.
Fiducia nell’Europa
Interrogato alla Camera dalla deputata Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle), il titolare del Mimit fa sapere che “le minacce di nuovi dazi non risultano, allo stato, formalizzate tramite atti esecutivi”.
Il Governo mantiene perciò “un approccio prudente e coordinato in sede europea, supportando l’azione della Commissione, titolata a rappresentarci, perché una risposta isolata rischierebbe di alimentare un ciclo di ritorsioni dannoso per l’intera filiera”.
Ma già ieri “il commissario europeo Maros Sefcovic ha incontrato il rappresentante americano al Commercio (Jamieson Greer, ndr) per evitare un nuovo aumento”.
In caso di fallimento delle trattative, “le conseguenze per le auto esportate direttamente dall’Italia nel segmento di lusso, come Ferrari e Maserati”, sarebbero comunque “più contenute”: negli ultimi mesi, i due marchi “hanno registrato un significativo aumento produttivo”.
“Ribadiamo – aggiunge Urso – la necessità di estendere il principio della neutralità tecnologica nella revisione del Regolamento CO2, che abbiamo ottenuto su nostra richiesta, così da tutelare la competitività della filiera industriale europea”.
Il caso 2035 è protagonista anche dell’incontro fra il ministro e il vicepresidente esecutivo europeo alla Prosperità e alla Strategia industriale, Stephane Sejourne. Nel faccia a faccia, Urso ribadisce “la necessità di applicare pienamente il principio della neutralità tecnologica nella revisione del Regolamento CO₂, con particolare attenzione nel nuovo pacchetto automotive ai veicoli commerciali, al fine di salvaguardare la competitività del sistema produttivo europeo e accompagnare in modo sostenibile la transizione del settore”, come si legge in un comunicato stampa del Ministero.
Capitoli Stellantis e assicurazioni auto
Il Question Time a Montecitorio diventa poi occasione per ricordare che il Tavolo automotive con Stellantis verrà convocato “nelle prossime settimane”. Il CEO del gruppo, Antonio Filosa, terrà invece un’informativa alla Camera mercoledì 17 giugno.
Spazio, infine, al tema delle assicurazioni auto. Invitato dal deputato Francesco Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) a proporre un “premio medio nazionale” per “ristabilire condizioni di equilibrio tariffario nel mercato”, Urso dichiara:
“Il suggerimento del gruppo parlamentare di dare rilevanza in termini tariffari ai comportamenti virtuosi degli assicurati, che – pur circolando in territori ad elevato rischio come la Campania – dimostrano di non aver avuto sinistri per un lungo lasso temporale, è apprezzabile. Farò apposita moral suasion nei confronti delle compagnie assicurative per contrastare fenomeni distorsivi e premiare maggiormente gli automobilisti più prudenti e meritevoli, in modo che non siano penalizzati in ragione della sola residenza.
Al tempo stesso, occorre però essere chiari e trasparenti, in quanto un ritorno a forme di prezzo amministrato o di controllo delle tariffe nel settore assicurativo non è oggi praticabile. Il quadro europeo impone il principio della libertà di fissazione dei prezzi e le iniziative di questo tipo esporrebbero l’Italia a procedure di infrazione in sede comunitaria, con costi che finirebbero comunque per ricadere sui cittadini”.
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