La Classe G più assurda di sempre è turchese, cabrio e con 820 CV
Mansory esagera di nuovo alla grande con la Mercedes-AMG G 63 da 820 CV, cerchi da 24 pollici e un'incredibile quantità di colore
Oggi si apre la fiera “Top Marques Monaco”. È l’appuntamento in cui si incrociano soprattutto persone con disponibilità economiche molto elevate. Mansory è da anni una presenza fissa nella vetrina più scintillante del Principato e anche quest’anno torna in grande stile. Uno degli esemplari più vistosi è la Mansory Azura, una conversione in cabriolet a due porte basata su una Mercedes-AMG G 63.
Perché trattiamo in modo così sobrio una trasformazione tanto spettacolare? Semplice: non è la prima volta che il tuner di Brand (Franconia) accorcia le porte e rimuove il tetto. Già a giugno 2025 aveva presentato una Classe G così radicalmente rielaborata, peraltro nella livrea Pop Art/Monopoly firmata dall’artista Alec Monopoly.
Mansory Azura, la Mercedes-AMG G 63 trasformata in Cabrio
L’ultima Classe G di Mansory si chiama “Azura”, nome che calza a pennello per Monaco. Come era facile immaginare, secondo Mansory la G è “insieme alla Lamborghini Urus e alla Rolls-Royce Cullinan uno dei veicoli base più richiesti per trasformazioni complete nell’ambito della personalizzazione high-end”. Per questo il preparatore ha oggi in gamma ben otto varianti su base G, di cui due scoperte.
Per trasformare la Mansory Speranza (una Classe G cabrio a quattro porte) in una cabriolet a 2 porte, servono – prevedibilmente – “interventi molto estesi sulla carrozzeria”. In parole povere: allungamento e conversione delle porte in cosiddette “suicide” (porte incernierate posteriormente al montante B) = operazione molto complessa.
Dato che il tetto, ora assente, è un elemento portante della carrozzeria, l’intera struttura del veicolo deve essere adeguata in modo sostanziale. Vengono quindi adottati vari rinforzi, soprattutto nell’area del telaio e delle soglie. La capote dell’Azura (disponibile in più colori di tessuto) si apre e si chiude elettricamente, è foderata e quindi adatta all’uso in tutte le stagioni.
Ma non è solo l’esterno a richiedere un lavoro importante: anche l’abitacolo, per assecondare la conversione in cabrio, comporta interventi estesi. Secondo Mansory sono stati modificati innumerevoli elementi di rivestimento, diverse guarnizioni e l’impianto elettrico del veicolo.
Una cura ricostituente da 820 CV
Sotto il cofano, Mansory interviene sul V8 biturbo da 4,0 litri della Mercedes-AMG G 63, che di serie eroga 585 CV, con un upgrade che comprende turbine maggiorate, un nuovo impianto di scarico e una gestione elettronica motore ricalibrata. Il risultato è una potenza di 820 CV e un aumento della coppia massima da 850 a 1.150 Nm. Il tuner promette uno 0-100 km/h in 4,0 secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Il consumo dichiarato è di 15,1 l/100 km.
Sull’Azura vengono montate ruote da 10x24 pollici. La misura degli pneumatici è 295/30 R24. Sull’esemplare esposto in fiera, i cerchi presentano una verniciatura bicolore.
All’interno, come da tradizione, non manca nulla: dalla scelta dei colori al tipo di pelle impiegata, dalle cuciture delle superfici rivestite al disegno delle parti in carbonio. Nella parte posteriore della G scoperta è presente una configurazione con sedute singole, abbinata a una console centrale personalizzabile.
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