Cinque curiosità sulle Fiat che (forse) non sai
Dalla 500 alla Multipla, passando per Panda, 600 e X1/9: ecco alcuni dettagli poco conosciuti che raccontano l'evoluzione del marchio
Alcune Fiat hanno accompagnato intere generazioni di italiani e dietro modelli entrati nell'immaginario collettivo, come la 500, la Panda o la Multipla, si nascondono curiosità poco conosciute che raccontano una storia particolare.
Dalle auto che hanno contribuito alla motorizzazione del nostro Paese fino ai progetti più innovativi, ecco cinque curisità che aiutano a capire perché il marchio torinese abbia lasciato un segno così importante nella nostra storia.
Fiat 600
Fiat 600
La 600 non è stata la prima Fiat, ma è sicuramente una delle auto più importanti della sua storia. Presentata nel 1955, arrivò in un momento cruciale per l'Italia, che stava vivendo la ricostruzione del dopoguerra e i primi anni del boom economico.
Quello che in pochi sanno o ricordano è che, grazie alle dimensioni compatte, ai costi relativamente accessibili e alla praticità per l'uso quotidiano, contribuì a rendere l'auto un bene alla portata di un numero sempre maggiore di famiglie. Il suo successo fu straordinario: ne furono prodotti oltre 2,7 milioni di esemplari in Italia e quasi 5 milioni nel mondo.
Fiat 500
Fiat 500 (1957)
Quando la Fiat 500 debuttò nel 1957, l'obiettivo della casa torinese era ancora più ambizioso rispetto a quello già raggiunto con la 600: rendere l'auto accessibile a un numero sempre maggiore di famiglie italiane. In un Paese ancora impegnato nella ricostruzione del dopoguerra, la piccola utilitaria si trasformò rapidamente in un simbolo di libertà e mobilità.
Lunga meno di tre metri e proposta a un prezzo di circa 490.000 lire, la 500 era semplice, economica e facile da mantenere. A colpire erano anche i consumi particolarmente contenuti: percorreva oltre 20 chilometri con un litro di benzina, un risultato notevole per l'epoca. Grazie a queste caratteristiche, contribuì a motorizzare l'Italia e venne prodotta in quasi 4 milioni di esemplari fino al 1975.
Fiat X1/9
Fiat X1/9
Nel corso della sua storia Fiat ha dato vita anche a modelli meno convenzionali. Tra questi c'è la X1/9, una sportiva compatta che adottava uno schema tecnico tipico delle supercar, con il motore posizionato centralmente dietro i sedili.
Nonostante questa configurazione, il prezzo rimaneva relativamente accessibile: la Fiat X1/9, negli anni ’70, costava circa 3,5 - 4 milioni di lire, quindi più di una Fiat 127 (1,2–1,4 milioni) o di una Autobianchi A112 Abarth (1,8 - 2,2 milioni), e si avvicinava invece al prezzo di coupé sportive come la Fiat 128 Coupé o l’Alfa Romeo Alfasud Sprint, che si collocavano entrambe intorno ai 3 - 4 milioni di lire.
Fiat Panda
Fiat Panda (1980), gli interni
Negli anni Ottanta arrivò la Fiat Panda, uno dei modelli più iconici della storia del marchio torinese. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, fu sviluppata per offrire il massimo della praticità al minor costo possibile.
Tra le soluzioni più originali introdotte dalla prima generazione c'era il grande vano ricavato nella plancia, concepito come una sorta di tasca continua che correva lungo tutto il cruscotto. Una soluzione apparentemente semplice, ma innovativa per l'epoca, che contribuì a rendere la Panda un punto di riferimento tra le utilitarie europee.
Fiat Multipla
Fiat Multipla
Ancora più divisiva è stata la Fiat Multipla lanciata nel 1998. Il suo design fuori dagli schemi ha suscitato opinioni contrastanti fin dal debutto, ma nel tempo il modello è stato rivalutato per le sue soluzioni innovative in termini di abitabilità e sfruttamento degli spazi.
Non a caso alcuni musei dedicati al design hanno deciso di inserirla nelle proprie collezioni, ad esempio è stata selezionata dal MoMA di New York per il suo design innovativoe le particolari soluzioni di abitabilità.
5 auto, 5 curiosità
| Modello | Curiosità |
| Fiat 600 (1955) | Molti italiani impararono a guidare proprio su quest'auto, che contribuì al boom economico degli anni Cinquanta. |
| Fiat 500 (1957) | Progettata per motorizzare l'Italia del dopoguerra, consumava meno di 5 litri ogni 100 km, un dato eccezionale per l'epoca. |
| Fiat X1/9 (1972) | Aveva il motore centrale come una supercar, ma un prezzo da utilitaria sportiva. |
| Fiat Panda (1980) | Il cruscotto della prima Panda, disegnata da Giorgetto Giugiaro, era pensato come una "tasca" continua dove appoggiare qualsiasi oggetto. |
| Fiat Multipla (1998) | Nonostante il design controverso, è stata esposta in alcuni musei di design come esempio di innovazione automobilistica (MoMA, MAUTO). |
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