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La Suzuki e Sky è la piccola giapponese che fa di più con meno

La minuscola EV di Suzuki ha una batteria piccola per mantenere l'auto il più leggera possibile

Suzuki e Sky 2026
Foto di: Suzuki

Vi siete mai chiesti quale sia l’esatto opposto della GMC Hummer EV? Probabilmente è la Suzuki e Sky, il primo ingresso del marchio nel segmento giapponese delle kei car elettriche. Questa piccola e simpatica hatchback arriva come risposta, seppur in ritardo, ad altri modelli della categoria, come Nissan Sakura, Honda N-One e: e Mitsubishi eK X. Come queste city car elettriche in formato ridotto, punta a fare di più con meno, invece di inserire una batteria enorme in una carrozzeria compatta.

Anticipata lo scorso anno sotto forma di concept, la versione di serie resta fedele alla Vision concept vista al Japan Mobility Show 2025. Dovendo rispettare le dimensioni previste per la categoria kei, la e Sky è davvero minuscola: misura 3.395 mm in lunghezza, 1.475 mm in larghezza e 1.625 mm in altezza, proporzioni perfettamente in linea con quanto ci si aspetta da una kei car.

Il passo di 2.460 mm è relativamente generoso per un’auto così piccola, mentre il prototipo pesa 1.030 kg. La massa contenuta non dipende solo dalle dimensioni ridotte, ma anche dalla batteria di piccola capacità. L’accumulatore al litio-ferro-fosfato ha una capacità di 26 kWh: un dato che, sulla carta, non sembra elevato e che di solito farebbe pensare a un’autonomia limitata. Tuttavia, gli ingegneri Suzuki hanno dato priorità all’efficienza per ottenere il massimo possibile dal pacco LFP.

Suzuki e Sky 2026

Suzuki e Sky 2026, la vista posteriore

Foto di: Suzuki

Efficienza al centro del progetto

Suzuki dichiara un consumo energetico di 97 Wh/km, per un’autonomia stimata di 310 km. I valori sono ancora indicati come riferiti al prototipo, ma offrono un’idea piuttosto chiara dell’obiettivo del costruttore. Anche se non sembra un dato eccezionale in assoluto, è più che sufficiente per una kei car pensata soprattutto per l’uso urbano e gli spostamenti quotidiani. A bordo sono presenti anche pompa di calore, guida one-pedal e ricarica bidirezionale.

A proposito di ricarica, la e Sky può accettare corrente continua fino a 50 kW, consentendo di portare la batteria all’80% in circa 25 minuti. Se non si ha fretta, una ricarica completa in corrente alternata richiede circa otto ore con un caricatore da 3 kW e quattro ore e mezza con uno da 6 kW.

Considerando le dimensioni ridotte e un raggio di sterzata di appena 4,4 metri, la e Sky dovrebbe trovarsi perfettamente a suo agio nelle strade giapponesi, spesso strette e trafficate, proprio come le altre kei car. La e Sky, però, non è una conversione elettrica di una kei car a benzina già esistente: Suzuki afferma che è stata sviluppata da zero come EV dedicata. Mentre alcuni modelli di questo segmento offrono la trazione integrale, questa è esclusivamente a trazione anteriore, almeno per quanto sappiamo finora.

Suzuki e Sky 2026

Suzuki e Sky 2026, gli interni

Foto di: Suzuki

Interni semplici e funzionali

Il design esterno dal tono simpatico è abbinato a un abitacolo essenziale, con una combinazione di comandi fisici e due schermi. Al quadro strumenti digitale si affianca un touchscreen da 10,1 pollici, insieme a dotazioni come il volante riscaldato e il freno di stazionamento elettronico. Suzuki sfrutta al meglio lo spazio ridotto dell’abitacolo con una console centrale su due livelli, pensata per offrire vani portaoggetti aggiuntivi. Anche il lato passeggero della plancia adotta una soluzione a vassoio, con portabicchieri integrato per migliorare la praticità.

La e Sky potrebbe essere una delle piccole elettriche più interessanti in arrivo dal Giappone, un mercato in cui persino la cinese BYD si sta inserendo nel mondo delle kei car elettriche con la nuova Racco. Invece di provare a superare la concorrenza con una batteria enorme, Suzuki adotta l’approccio leggero e compatto che caratterizza da decenni le sue kei car, applicandolo a una motorizzazione elettrica.

Le specifiche tecniche complete e i dettagli sui prezzi saranno comunicati in prossimità del lancio in Giappone, previsto per questo autunno.