Ferrari vuole trasformare i fari posteriori in alettoni attivi
Il brevetto di Ferrari mostra fanali posteriori che possono estendersi verso l’esterno per aumentare il carico aerodinamico dell’auto
Ferrari ha ideato un nuovo modo ingegnoso per nascondere l’aerodinamica attiva: i fari posteriori. Un brevetto pubblicato di recente descrive un gruppo ottico posteriore in grado di muoversi rispetto all’alettone o allo spoiler, modificando il carico aerodinamico della vettura. I disegni allegati mostrano, in una delle versioni della tecnologia proposta, una supercar dall’aspetto decisamente estremo.
Secondo il deposito del brevetto (20260242013), individuato per la prima volta da CarBuzz, gli elementi luminosi nella posizione normale funzionano come ci si aspetterebbe, illuminando la parte posteriore del veicolo. Sono collocati in quella che Ferrari descrive come una zona aerodinamicamente complessa: dietro l’abitacolo, sotto lo spoiler posteriore e sopra un diffusore.
Quando necessario, il gruppo ottico si sposta in una seconda posizione. Un attuatore muove il fanale all’indietro e verso l’alto, facendolo uscire dal canale aerodinamico e portandolo a intercettare il flusso a valle dell’ala.
I fari posteriori si possono muovere in tre posizioni diverse
In pratica, l’alloggiamento del fanale diventa un’ulteriore superficie aerodinamica, aumentando la generazione di carico al posteriore. È prevista anche una terza posizione, pensata per ostruire il canale aerodinamico.
Brevetto Ferrari per fanali posteriori aerodinamici
Due alloggiamenti separati per i gruppi ottici consentono a Ferrari di gestire in modo indipendente i flussi d’aria nella parte posteriore dell’auto.
Una possibile applicazione di serie
Il deposito include anche un’altra interpretazione della tecnologia applicata a una Purosangue, una soluzione che potrebbe risultare più vicina alla realtà. È anche un sistema più semplice.
Brevetto Ferrari per fanali posteriori aerodinamici: l'applicazione sulla Purosangue
In questo caso non c’è un canale aerodinamico: il gruppo ottico posteriore ruota semplicemente all’indietro e verso l’alto, sporgendo oltre il bordo d’uscita dell’ala. In questo modo modificherebbe il flusso d’aria nella parte posteriore del veicolo senza ricorrere ad aggiornamenti aerodinamici fissi, offrendo agli ingegneri Ferrari un controllo maggiore sul comportamento dell’auto.
Il fatto che Ferrari abbia depositato un brevetto, però, non significa necessariamente che intenda portare questa tecnologia in produzione. Semmai, è più probabile che Ferrari introduca prima la versione più semplice del brevetto, prima di arrivare a qualcosa di estremo come il concept mostrato nei disegni. È anche un modo, molto Ferrari, per mostrare ciò che è tecnicamente possibile.
Fonte: US Patent And Trademark Office via Car Buzz
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