Land Rover Defender 90 (2026), perché comprarla e perché no
Icona di stile, è comoda per viaggiare ed efficace in fuoristrada. Corta e agile, ha però il bagagliaio piccolo
Quando si è saputo che Land Rover lavorava a una nuova generazione di Defender, ormai quasi dieci anni fa, rendendola più "civile", il popolo del web è insorto: con quale audacia toccare un'icona? Beh, a distanza di tempo possiamo dirlo, gli inglesi hanno fatto bene. Anzi, benissimo.
La nuova Defender è diventata un'icona, un must have per tutti coloro che, dal proprio SUV, vogliono anche la sicurezza di poter affrontare del fuoristrada impegnativo. E che possono permetterselo, ovviamente. Ora, nel 2026, la Casa di Coventry aggiorna in maniera leggera la Defender e noi ne approfittiamo per un nuovo Perché Comprarla e perché No per la versione 90, cioè quella a passo corto.
Fuori com'è?
Se non fosse per la ruota di scorta dietro - della quale si può anche fare a meno - la Land Rover Defender 90 sarebbe lunga circa 4,3 metri. Quanto una Volkswagen Golf, per capirci. La larghezza, però, è di due metri circa, così come l'altezza. Ecco che le proporzioni, dunque, sono uniche sul mercato e assolutamente riuscite.
Land Rover Defender 90 (2026)
Esteticamente ci sono pochi dettagli che la distinguono dalla precedente versione, serve affinare la vista. Il cofano resta alto e imponente, la fiancata pulita e levigata come un oggetto di alto design. E poi ci sono le personalizzazioni, capaci di trasformare la Defender e darle un tono più cittadino o, al contrario, avventuroso e rude. In ogni caso, difficile non renderla accattivante e, di conseguenza, difficile non farsi notare.
IDENTIKIT
Land Rover Defender 90
In versione "corta", la Defender non ha certo un problema di presenza scenica. Il design è quello, inconfondibile, fatto di forme squadrate, superfici pulite e pochi fronzoli. Un po’ fuoristrada vecchia scuola, un po’ oggetto di design contemporaneo: la riconosci al primo colpo.
E dentro? Interni e bagagliaio
Il bagagliaio non è enorme e il portellone incernierato sul lato destro, quindi verso la strada, non aiuta negli spazi più stretti. Lo spazio si sviluppa soprattutto in altezza e non mancano soluzioni pratiche come i ganci, una presa 12V, una presa domestica e i comandi per abbassare le sospensioni pneumatiche. La cappelliera è morbida e si rimuove rapidamente, magari nel vano interno al portellone. Abbattendo gli schienali in configurazione 40:20:40 si ottiene un piano di carico sfruttabile ma resta un gradino.
Salire a bordo, dietro, richiede un piccolo aiuto dei robusti maniglioni, vista l'altezza da terra, ma una volta dentro lo spazio non manca, anche per passeggeri molto alti. La sensazione è quella di un ambiente arioso e luminoso, grazie soprattutto ai caratteristici vetri superiori che richiamano un dettaglio della Defender originale. Al centro ci sono un bracciolo con portabicchieri, la climatizzazione dedicata e due prese USB-C, mentre le imbottiture laterali aggiungono un tocco di comfort. Comodo anche il posto centrale.
Land Rover Defender 90 (2026)
La plancia è uno degli elementi meglio riusciti: robusta, razionale e piena di dettagli pensati per l'uso quotidiano. Ci sono numerosi vani, la ricarica wireless (non ventilata), un pozzetto refrigerato e persino un piccolo vano nascosto. Il cassetto anteriore può essere chiuso a chiave. La struttura con i caratteristici maniglioni e gli assemblaggi solidi restituisce quella sensazione di robustezza che ci si aspetta da una Defender. E poi ci sono i tanti comandi fisici, compresi quelli del climatizzatore e del Terrain Response, che permettono di gestire le principali funzioni senza dover passare continuamente dal touchscreen. Che ora è più grande, con una diagonale di oltre 13 pollici.
Come va la Land Rover Defender
Quando sali sulla Land Rover Defender capisci subito cosa significa avere una posizione di guida dominante, unita a dimensioni che restano relativamente gestibili. L’altezza aiuta a vedere bene la strada e a sentirsi sempre in controllo, mentre la larghezza richiede un po’ di attenzione. La visibilità è buona praticamente in ogni direzione, compreso il posteriore, dove i poggiatesta ripiegabili aiutano insieme allo specchietto retrovisore digitale con telecamera.
In parcheggio bisogna solo ricordarsi della ruota di scorta che sporge dietro, anche se i sensori fanno il loro lavoro. Molto utile anche il sistema di telecamere perimetrali, che permette di controllare l’auto a 360 gradi e persino di vedere cosa succede sotto la carrozzeria.
Lo sterzo è ben calibrato per un'auto di questo tipo, con il giusto compromesso tra sensibilità e quella leggera vaghezza che aiuta quando si guida un SUV alto e pesante. Il rollio, in curva, si sente ma resta sotto controllo, mentre in autostrada i fruscii aerodinamici, sotto controllo, sono inevitabili considerando la forma della carrozzeria. Il motore, invece, è ben isolato e contribuisce a rendere il viaggio più rilassato.
Land Rover Defender 90 (2026)
Il vero punto di forza è appunto il 3.0 turbodiesel sei cilindri in linea da 350 CV e 700 Nm, supportato dall’ibridazione a 48 Volt. Il cambio automatico a otto rapporti tende a inserire rapidamente le marce più lunghe, mantenendo bassi i regimi senza compromettere la brillantezza. Quando la strada sale e serve più risposta, basta passare alla modalità Sport per tenere il motore più pronto e sfruttare meglio la coppia.
Poi c’è il fuoristrada, che magari non si sfrutta mai davvero ma che è parte del fascino della Defender. La trazione integrale, i differenziali centrale e posteriore bloccabili, il Terrain Response e le sospensioni pneumatiche elettroniche le permettono di andare ben oltre quello che ci si aspetterebbe da un normale SUV. Con quasi 30 cm di altezza da terra, 90 cm di capacità di guado e angoli di attacco, dosso e uscita rispettivamente di circa 37°, 31° e 42°, la 90 resta un mezzo molto più serio di quanto il termine SUV lasci intendere.
Quanto ai consumi, con il motore in prova in città si fanno 11,5 km/l. In extraurbano si toccano i 13 km/l e in autostrada si sta sui 12 km/l.
Quanto consuma la Land Rover Defender
| Città | Extraurbano | Autostrada |
| 8,7 l/100 km | 7,8 l/100 km | 8,4 l/100 km |
Quanto costa la Land Rover Defender
La Defender 90 parte da 70.000 euro con l’allestimento S e il 3.0 turbodiesel mild hybrid da 200 CV e arriva a sfiorare i 130.000 con il top di gamma Vertex. Di versioni ce ne sono 5, con l’HSE di questa prova che è il più equilibrato, a 92.000 euro.
Land Rover Defender 90 (2026)
Lo stesso motore è offerto anche con 250 o 350 CV, mentre il 3.0 benzina, mild hybrid anche lui, ha 380 CV. Tra combinazioni di motore, allestimenti, pacchetti da svariate migliaia di euro e accessori, è facilissimo far salire il prezzo: questa che vedete, per capirci, sta a oltre 110.000 euro.
Cosa ne pensiamo
Comoda, tecnologica, accattivante. Ok, la nuova Land Rover Defender non avrà più il telaio separato a longheroni e traverse, ma la Defender, così come è stata progettata ora, ha più senso che mai: è passata da oggetto di nicchia a oggetto del desiderio. Il che non è poco, per un'azienda che deve fare profitto.
Fotogallery: Land Rover Defender 90 (2026)
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