Recuperare i punti patente è più semplice se sai dove guardare
Chi ha perso punti sulla patente può controllare il saldo, scegliere il corso corretto e verificare l’avvenuto reintegro dopo la frequenza
Il saldo dei punti patente va controllato da chi ha accumulato più infrazioni nell'ultimo periodo, non solo da chi ha ricevuto una multa pesante. I punti si perdono in modo diverso a seconda della violazione: una sosta vietata costa poco, un eccesso di velocità grave può arrivare a 10 punti, e con il telefono alla guida oggi si rischia una decurtazione da 5 a 10 punti più la sospensione.
Non è raro accorgersi del problema solo quando il totale è già sceso sotto la soglia critica. Per questo la prima mossa resta sempre la stessa: sapere esattamente quanti punti restano, prima di cercare un corso di recupero.
Punti patente: come e dove controllarli
Il saldo dei punti patente si consulta nell'area riservata del Portale dell'automobilista, accedendo con SPID, CIE o altre credenziali digitali abilitate. In alternativa si può chiedere il dato a un Ufficio della motorizzazione civile, oppure telefonare al numero 06 45775962, attivo per le verifiche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Il taglio dei punti patente varia parecchio da un'infrazione all'altra. Passare con semaforo rosso o il sorpasso vietato costano 6 punti. Superare di oltre 40 km/h il limite consentito comporta 6 punti e la sospensione della patente, che salgono a 10 punti se l'eccesso supera i 60 km/h. Per i neopatentati i punti decurtati raddoppiano rispetto ai valori standard, e questo può azzerare il saldo in fretta.
Chi guida un mezzo professionale con CQC o CAP di tipo KB deve ricordare una distinzione precisa. Se l'infrazione avviene durante l'attività di autotrasporto, la decurtazione colpisce il documento professionale e non la patente di guida.
Recupero punti patente: i corsi
Per recuperare i punti patente si possono frequentare dei corsi, ma non sono tutti uguali e la scelta dipende dal tipo di patente e dal punteggio residuo. I vari corsi di recupero sono erogati da autoscuole e centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti. Da sottolineare che per frequentarli bisogna avere almeno un punto residuo sulla patente, se invece il saldo è zero bisognerà dovrà effettuare la revisione della patente.
La procedura ministeriale per il recupero dei punti patente prevede che l'ente erogatore comunichi l'iscrizione e trasmetta gli attestati di frequenza alla motorizzazione, passaggio necessario per l'aggiornamento dell'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
Per le patenti A e B il corso ha una durata di 12 ore e si deve svolgere nell'arco di 2 settimane. Ogni corso permette di recuperare al massimo 6 punti, senza però superare la soglia totale di 20 punti. Se quindi si hanno 16 punti sulla patente la frequentazione del corso permetterà di recuperarne 4, così da non sforare la soglia massima. Il costo del corso varia a seconda del luogo scelto, ma si aggira intorno ai 180 euro.
Se invece non si ha intenzione di frequentare alcun corso ogni 2 anni in automatico si recuperano 2 punti, a patto di non aver commesso infrazioni, per arrivare così a un massimo di 30 punti totali.
Per chi patenti C, D ed E invece la durata del corso per recuperare i punti patente è di 18 ore, ma permette di recuperare fino a 9 punti, fermo restante il solito limite dei 20 punti totali. Il costo è di circa 250 euro. Inoltre, per chi possiede CQC o CAP di tipo KB, l'ente autorizzato è obbligato a tenere un registro delle iscrizioni e un registro delle presenze, con date, orari, argomenti trattati, nome del docente e firme di ogni allievo. È un controllo pensato per evitare corsi fittizi o attestati rilasciati senza una reale partecipazione.
Recupero punti patente: frequenza e verifiche richieste
La base normativa dell'intero sistema resta l'articolo 126-bis del Codice della strada, che regola annotazione, decurtazione e reintegro dei punti nella banca dati nazionale. È il riferimento da citare se sorgono dubbi sulla legittimità di una decurtazione applicata dalla motorizzazione.
Dopo aver completato il corso, conviene tornare sul Portale dell'automobilista per verificare che il punteggio sia stato effettivamente aggiornato. Se il saldo non cambia entro qualche settimana dalla fine delle lezioni, il problema è quasi sempre nella trasmissione dell'attestato. Vale la pena contattare direttamente l'ente che ha erogato il corso prima di rivolgersi alla motorizzazione.
Chi nel frattempo ha ricevuto anche sanzioni pecuniarie può verificare lo stato dei pagamenti sul Portale sanzioni stradali online della Polizia di Stato, operativo dal 2026 e utile per consultare i verbali, pagarli e comunicare i dati del conducente in modo da incrociare i dati con quelli della propria posizione patente.
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