Ferrari Luce, la prima Ferrari elettrica: design, interni, motori e prezzi

La Ferrari Luce è la prima Ferrari elettrica della storia, presentata nel 2025 con una piattaforma completamente inedita, quattro motori elettrici e una potenza massima di 1.050 CV. Un progetto radicale, che segna una svolta epocale per il marchio di Maranello e che ridefinisce i confini della supercar elettrica di lusso.

Design esterno: aerodinamica prima di tutto

Il design della Ferrari Luce nasce dalla collaborazione tra il Centro Stile Ferrari e LoveFrom, la società fondata da Jony Ive, il designer dell'iPhone. Le forme non sono frutto di un esercizio stilistico: sono i tecnici di Maranello ad aver definito le superfici in funzione dell'aerodinamica, lasciando a LoveFrom il compito di tradurle in un linguaggio formale coerente. Il risultato è un'auto lunga 5,02 metri, larga 2 metri e alta 1,54 metri — cinque centimetri meno di una Ferrari Purosangue.

Il coefficiente di resistenza aerodinamica è 0,254, ottenuto senza aerodinamica attiva. La carrozzeria in alluminio si distacca dalla cella abitativa nera a forma di goccia seguendo precise esigenze funzionali: all'anteriore si forma una grande ala, mentre tra cofano e parabrezza la transizione è continua. I tergicristalli sono stati brevettati appositamente per generare microvortici sui montanti senza disturbare il flusso d'aria. I cerchi sono i più grandi mai montati di serie su una Ferrari: 23 pollici all'anteriore, 24 al posteriore. I fari sono tondi — un ritorno inaspettato, dopo anni di firma luminosa orizzontale sulle Rosse di Maranello.

Interni: i più curati nella storia dell'automotive

L'abitacolo della Ferrari Luce è tra gli elementi più discussi e apprezzati dell'intera vettura. L'apporto di Jony Ive è riconoscibile nei dettagli: il trattamento degli allumini, delle superfici in vetro, delle grafiche e delle animazioni dei display OLED sviluppati in esclusiva da Samsung Display. Quattro pannelli — da 12,9, 12, 10,1 e 6,3 pollici — gestiscono binnacle, pannello centrale e area posteriore.

Contrariamente alle aspettative, gli schermi non dominano l'abitacolo. I comandi fisici — manopole, selettori, tasti meccanici — convivono con le interfacce digitali in un equilibrio raro nel panorama delle auto di lusso contemporanee. Il binnacle è composto da tre quadranti con ghiere in alluminio e lenti in vetro: a sinistra la potenza disponibile e la frenata rigenerativa, al centro velocità e livello batteria su un ibrido lancetta-digitale, a destra sette parametri di guida selezionabili con una levetta fisica.

Il volante è ricavato da alluminio riciclato al 100% e integra le palette del Torque Shift Engagement con un meccanismo magnetico dal feedback tattile preciso. La chiave è in vetro Corning Gorilla con display E Ink — prima assoluta nel mondo dell'automotive — e avvia una cerimonia di accensione in cui il giallo Ferrari si diffonde attraverso l'interfaccia.

La Ferrari Luce è inoltre la prima Ferrari a cinque posti privi di tunnel centrale, grazie all'assenza di un albero di trasmissione. Il bagagliaio da 597 litri è il più grande mai visto su una Ferrari. La qualità dei materiali — cuoio, alluminio anodizzato, Alcantara, vetro — raggiunge un livello difficilmente riscontrabile altrove nel settore automotive.

Motori e batteria: tecnologia da Formula 1

Su ciascuna ruota della Ferrari Luce è installato un motore elettrico dedicato, sviluppato e costruito a Maranello. I motori anteriori raggiungono i 30.000 giri/minuto, quelli posteriori i 25.500. Si tratta di motori sincroni a magneti permanenti con flusso radiale, derivati da quelli della Ferrari F80 e sviluppati con il know-how accumulato in Formula 1 e nel WEC. I posteriori erogano 310 kW, gli anteriori 105 kW.

La potenza non è sempre disponibile nella sua interezza: l'e-Manettino la modula in base alla mappa selezionata. La mappa Range limita la potenza a 320 kW con trazione posteriore e velocità massima di 260 km/h. La mappa Tour sale a 460 kW con trazione integrale. La Performance arriva a 725 kW — 986 CV — con integrale permanente e punta a 310 km/h. Il Launch Control sblocca i 1.050 CV totali: 0-100 km/h in 2,5 secondi, 0-200 km/h in 6,8 secondi.

Il Torque Shift Engagement è la soluzione più originale dell'intera vettura: le paddle al volante non simulano cambi di rapporto ma definiscono cinque livelli di erogazione della coppia con la paletta destra e cinque livelli di freno motore con la sinistra, permettendo al pilota di modulare la coppia negativa in ingresso curva e la potenza in uscita in funzione del grip e del raggio.

Il pacco batteria, progettato e assemblato a Maranello in collaborazione con la coreana SK On, lavora a 800V ed è un elemento strutturale della piattaforma. Il suo posizionamento abbassa il baricentro di 95 millimetri rispetto alla Purosangue, con un effetto dinamico che Ferrari paragona a una riduzione di peso di 400 kg. L'autonomia stimata è di 530 km. La ricarica rapida arriva a 350 kW. La garanzia copre powertrain e componenti per 8 anni a chilometraggio illimitato, con una struttura già predisposta per accogliere moduli di nuova generazione.

Il sound della Luce non è sintetico: un accelerometro capta le vibrazioni del powertrain e del sottotelaio, un algoritmo seleziona le frequenze più nobili e le restituisce all'interno e all'esterno della vettura. Attivabile o disattivabile in base alla mappa di guida.

Prezzo: 550.000 euro

La Ferrari Luce ha un prezzo di listino a partire da 550.000 euro. Non è una serie speciale né una limited edition: è un modello di gamma, che si affianca alle altre Ferrari con ordini aperti al momento della presentazione ufficiale. Le personalizzazioni disponibili — colori, finiture, interni — saranno numerose, come da tradizione Maranello.

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