smart forfour automatica, promossa su strada
In prova il nuovo cambio twinamic, finalmente agile come la piccola 4 porte
D'accordo, la smart è l'auto da città per eccellenza, ma con l'ultima novità entrata a listino si aprono nuovi orizzonti extraurbani per la piccolissima tedesca. Mi riferisco alla smart forfour 90 TURBO twinamic che ho provato in anteprima a Colonia sperimentando l'inedito pacchetto composto da cinque porte, quattro posti e motore turbocompresso a tre cilindri abbinato al tanto atteso cambio automatico doppia frizione 6 marce. La città tedesca è stata scelta per l'altissima densità di abitanti e il traffico conseguente, ma sono sicuro che questa nuova forfour twinamic piacerà tanto anche a Roma, capitale mondiale delle smart. Di questo ne sono praticamente certo perché al di là dell'evoluzione stilistica che è stata ormai "digerita" dai più c'è un grande passo avanti fatto di spazio a bordo, agilità, scatto e soprattutto piacere di guida offerto dal nuovo twinamic che manda in pensione il ricordo del "vecchio" robotizzato.
90 CV + twinamic, scelta azzeccata
L'auto che ho guidato in anteprima sulle lisce e scorrevoli strade tedesche che circondano Colonia e Bonn è addirittura il top dell'offerta smart, adatta all'ambito urbano e non solo: è una versione prime con tanto di interni in pelle, sensori di parcheggio e tetto apribile opzionale in tela che aggiunge uno sfizio in più ad un'auto nata sfiziosa. Il primo obiettivo di questa prova è quello di testare il funzionamento del cambio twinamic unito al motore turbo da 90 CV della forfour, stretta parente di Renault Twingo; per sapere come va sulla fortwo vi rimando invece al mio test di consumi Roma-Forlì e alla video prova di Giuliano. Il giudizio sul twinamic resta positivo anche sulla forfour 90 CV che sa sfruttare a pieno le caratteristiche del doppia frizione: cambiate veloci, fluide, senza esitazioni che si traducono in una guida rilassata e costante a beneficio del comfort e dei consumi. Nella prova di quasi 140 km il consumo medio indicato è stato di 6,0 l/100 km fra città, campagna e autostrada: non disprezzabile. Solo nei sorpassi più critici avrei voluto una scalata più rapida e una coppia superiore, ma da una citycar è difficile pretendere di più. Una cosa che mi ha colpito è poi il comfort generale di viaggio, di ottimo livello anche quando ho affrontato l'autostrada fra camion, pioggia battente, traffico intenso e i tipici "piedi pesanti" che popolano le Autobahn tedesche.
Via dalla città, senza timori
Sulle strade di campagna costellate di curve e con limite di 100 km/h ho sfruttato la modalità sport e anche la funzione manuale-sequenziale del cambio che regala buone sensazioni; se però al posto della classica leva avessi avuto i paddle al volante del pacchetto sport la cosa sarebbe stata pure più divertente. Una lieve pecca che ho notato sul twinamic, se confrontato con i doppia frizione dei segmenti superiori, è il leggero ritardo di innesto della prima nelle partenze da fermo; perfettibile, ma comunque meglio di qualsiasi automatico disponibile oggi sul mercato delle city car. Il motore turbo di 898 cc frulla bene e spinge senza problemi la forfour anche sulle salite; per una guida più sportiva è comunque meglio rivolgersi altrove, magari proprio alla smart fortwo di pari potenza che fa del peso contenuto un'arma vincente. L'agilità e la capacità di manovrare in spazi ridotti è quasi identica fra le due e rimane ancora uno dei plus più interessanti di questa piccola auto premium. Capacità di carico e abitabilità posteriore restano invece due punti dolenti che si notano nel classico weekend fuori porta o nei viaggi un po' più lunghi con amici al seguito. Il tetto in tela opzionale è ben fatto e rapido nell'apertura elettrica, anche se i suoni del "mondo esterno" entrano un po' troppo nell'abitacolo.
Prezzi da 16.200 euro
L'argomento prezzi è un po' spinoso, visto che le smart fortwo e forfour sono per definizione piccole di fascia alta, non certo low cost. In particolare la forfour 90 TURBO twinamic parte da 16.200 euro e la ricca "prime" che ho guidato richiede un esborso non proprio contenuto di 18.500 euro. Se a questo si aggiunge il costo del tetto apribile da 1.015 euro, i quasi 100 euro dei cerchi in lega bicolor da 15", i 353 euro della telecamera di retromarcia e qualche altra utilità come il Lane Keeping Assist e il Forward Collision Alert, allora la cifra supera la soglia dei 20.000 euro, un po' lontana dal concetto di city car e comunque allineato con le piccole più "chic".
Fotogallery: Nuova smart forfour, non c’è 2 senza 4 (posti)
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