Il design fuori è pulito, dentro raffinato. La guida è molto morbida e rotonda, ma mai incisiva

Per molti anni è stata lei, l’Audi A4 Avant, la station per definizione in Italia. Non troppo grande fuori, abbastanza dentro, più rifinita e curata della media e con un marchio “apprezzato e quindi desiderabile. Quest’ultimo modello è nuovo come piattaforma telaistica, interni e dotazioni: l’abbiamo sottoposto alla nostra prova del #perchécomprarla.

Pregi e difetti

Fa un po’ strano accorgersi come, ormai, l’assetto da 18 pollici su un’auto di questo livello non sia più da considerare sportivo, perché l’assorbimento è ottimo anche sulle buche più difficili. In generale la morbidezza è proprio quella che caratterizza un po’ tutti i comandi, rendendo la guida molto rotonda. Il motore provato, 2.0 TDI con 190 CV e cambio automatico doppia-frizione a 7 marce - è fluido nella spinta e non alza mai troppo la voce, consumando anche poco, come raccontato nel video. Migliorabili, invece, i sedili del nostro pacchetto S-Line, così come alcuni assemblaggi, visto che passando sulle buche filtra qualche “rumorino” dai rivestimenti e dalla plancia.

Qual è la migliore

Per l’equilibrio tra carattere e consumi il 4 cilindri diesel che abbiamo guidato è la giusta via di mezzo tra altre motorizzazioni da 150 CV presenti in gamma e il 3.0 6 cilindri. Come allestimenti, poi, potete scegliere tra Business e Sport a seconda di come usate la macchina. Nel confronto con le principali concorrenti, infine, l’A4 Avant continua ad essere un ottimo mix tra comodità e guidabilità, con uno stile più sobrio rispetto ad una Mercedes Classe C e un’impostazione meno sportiveggiante di una BMW Serie 3, senza peraltro dare la stessa immagine di “relax tecnologico” di una Volvo V60. Sul nostro Trovauto, comunque, potete togliervi ogni dubbio facendo tutti i confronti del caso.

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