Velocità, accelerazione, cavalli ma anche un concentrato di tecnologia non solo per le prestazioni

La spettacolare battaglia tra Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio in quella gara di accelerazione, è stato il pretesto per poter analizzare maggiormente quello che è il cuore, l'animo di due mezzi che hanno scosso la passione italiana nel mondo dell'automotive. D'altronde, sono progetti che hanno rilanciato il Biscione in termini prestazionali, di prestigio, ma anche tecnici. E forse, proprio quest'ultima è stata l'avventura più affascinante anche per chi è amante della tecnica. I tecnici di FCA Fiat Chrysler hanno infatti progettato da zero la prima trazione posteriore della casa sportiva. Per la piattaforma, tanto per intenderci, si è partiti da un foglio bianco, con Philip Krief e Roberto Fedeli - ingegneri a capo con un passato in Ferrari - con ben saldo in mente quello che è definito "profilo di missione". Si, avete letto bene: concetto affascinante che implementa ogni singolo dettaglio di un mezzo, finanche i sottosistemi. Elementi che, alla fine, caratterizzano l'animo di una vettura. E che, non sempre provengono dall'Italia, quanto piuttosto da fornitori. Un esempio? Sulla Giulia e la Stelvio, il 30% dei componenti è tedesco, il 25% italiano, il 16% americano; Inghilterra e Francia contribuiscono per un 8% a testa, e così via.

Linguaggio comune

Se da un lato vi sono i componenti, dall'altro vi è l'elaborazione software, la taratura, lo sviluppo in termini di "linguaggio". Pensate a Bosch, che fornisce componentistica per tantissimi marchi, anche molto differenti tra loro, ma capace di svilupparli a seconda delle esigenze del cliente. Ed anche in questo caso, tra Bosch e Alfa Romeo, ecco la collaborazione fin dal principio, per sviluppare a meglio sia hardware che software di sistemi integrati elettronici in grado di definire un progetto. Lo sterzo ne è fulgida rappresentazione. La sua dinamicità, apprezzata durante le nostre prove, è stato sviluppato in maniera dedicata anche in termini di aiuti alla guida.

Sistemi a sostegno


Immaginate infatti se vi fosse una taratura standard per vetture opposte nella loro natura. Significherebbe livellare ed appiattire l'animo di un mezzo. E' per questo che, insieme a Giuliano, abbiamo analizzato anche i dispositivi di aiuto alla guida sviluppati da Bosch. C'è il sistema di mantenimento della corsia che su una macchina così sportiva non deve essere troppo invasiva, per dirne uno. Stesso discorso per il controllo elettronico di stabilità e trazione ESP di bosch, oppure anche le due tecnologie di controllo di quello che succede davanti all’auto tramite radar e telecamera forntale. Elementi questi riguardanti la prestazione, la sicurezza, ma anche comfort e piacere di guida. Dettagli fondamentali, che delineano il meglio - come spiegato nel nostro video di approfondimento - quello che è il profilo di missione di un'auto.

Fotogallery: Alfa Romeo Giulia VS Alfa Romeo Stelvio, Drag Race