Gli ingegneri Honda hanno dimostrato che ci sono diversi modi di fare un'auto ibrida. Siamo andati a scoprire come va

Da qualche anno a questa parte, quando si parla della maggior parte delle auto nuove, c'è molto più da dire sui contenuti tecnologici che su quelli puramente meccanici. La nuova Honda CR-V Hybrid, invece, ribalta completamente questa regola, per via del suo sistema ibrido inedito che ha poco o nulla a che vedere con quelli realizzati finora sia dalla Honda stessa che dai principali promotori dei veicoli ibridi, cioè Toyota.

Se pensate che per Honda questo genere di powertrain siano una novità, ricordatevi che la originalissima Insight è arrivata sul mercato nel 2000, cioè tre anni dopo la prima Prius. E' vero che poi negli anni successivi la Casa di Tokyo non ha creduto in questo tipo di soluzione come la sua storica rivale, ma con questa CR-V dimostra di voler tornare a fare sul serio.

Com'è

I SUV che fanno girare la testa a livello di design sono altri, ma la CR-V ha comunque una sua personalità. Tuttavia non bisogna dimenticare che questa è un'auto progettata essenzialmente per il mercato americano, dove ogni anno vende circa dieci volte tanto che in tutta Europa. Lo stile risente dunque del gusto statunitense ma è comunque piacevole. Lunga 4,60 metri e con un passo di 2,66, ha un ottimo spazio a bordo, anche per i passeggeri posteriori e poi c'è il plus della versione a 7 posti. Chi si trova sulla terza fila di sedili non viaggia certo comodo come gli altri, ma è un plus da tenere a mente. Solo il bagagliaio sconta un poco la presenza del powetrain ibrido ma i litri persi rispetto alla V-Tec sono solo una sessantina (497 in totale anziché 561).

Honda CR-V Hybrid 2019 Test

All'interno si trovano comunque diversi vani portaoggetti e un mobiletto centrale intelligente con tre diverse configurazioni. A livello tecnico vanno segnalate le sospensioni multi-link posteriori, dotate peraltro di boccole idrauliche, e l'ottimo lavoro svolto sull'insonorizzazione. Nutrita anche la pattuglia dei sistemi di assistenza alla guida, sebbene il cruise control adattivo sia anche troppo sensibile ai piccolissimi rallentamenti. Il sistema di infotainment, invece, meriterebbe qualche attenzione in più, non tanto per la quantità e per la qualità delle funzioni che non hanno nulla da invidiare alla migliore concorrenza, quanto per una grafica abbastanza banale e poco coerente con quella della strumentazione.

Come va

Per quanto riguarda la vita a bordo e le sensazioni dinamiche vi rimandiamo alla prova della versione benzina, con cui abbiamo riscontrato completa attinenza. Qui, invece, si concentriamo sul comportamento del powertrain ibrido, di cui però approfondiremo il funzionamento in un altro articolo. Per ora vi basti sapere che non prevede una trasmissione con diversi rapporti e che in quasi tutte le situazioni di guida il motore termico non è direttamente collegato con le ruote. Questo perché il propulsore a benzina si occupa quasi solamente di inviare moto a un alternatore che genera corrente elettrica per pacco batterie, da cui a sua volta attinge il motore elettrico. Solo in alcuni casi - a velocità costante e intorno a un regime predeterminato - una frizione si chiude e collega direttamente il 2 litri ai semiassi, bypassando l'alternatore, la batteria e l'unità elettrica.

A livello di guida, la CR-V Hybrid è un'auto a sé. Non si comporta come una classica ibrida con il CVT ma nemmeno con un'elettrica che fornisce coppia istantanea in silenzio. E' una specie di via di mezzo, dove quando si accelera si sente il motore termico salire da giri ma non si percepisce un reale corrispettivo di trazione sulle ruote, ed è corretto perché non sono quasi mai collegati direttamente. Volendo c'è anche il pulsante per procedere a zero emissioni, ma è possibile solo per un paio di chilometri. Invece, sono molto interessanti le palette dietro al volante che danno la possibilità di modificare in tempo reale il livello di intervento del freno motore e di ricarica della batteria in fase di decelerazione.

Honda CR-V Hybrid

Curiosità

Il sistema della Honda CR-V Hybrid si chiama i-MMD (intelligent Multi-Mode Drive) ed è composto da un motore elettrico, un alternatore-generatore, una unità di controllo dell’energia, un motore a benzina 2 litri da 145 CV a ciclo Atkinson, una batteria agli ioni di litio e, appunto, una trasmissione a componenti fisse. La potenza massima complessiva è di 184 CV con 315 Nm di coppia, numeri che corrispondono a quelli dell'output del motore elettrico. Sono sufficienti per coprire lo 0-100 km/h in 8,8 secondi, che salgono a 9,2 se c'è la trazione integrale.

In quest'ultimo caso, però, non c'è un motore elettrico anche dietro, ma un tradizionale albero di trasmissione. Quanto ai consumi, per ora Honda dichiara solo la media del vecchio ciclo NEDC che è di 5,3 L/100 km con emissioni di CO2 di 120 g/km. Noi, da computer di bordo, abbiamo riscontrato circa 6,5 L/100 km nel misto e 8 L/100 km nella marcia autostradale.

Prezzi

La Honda CR-V Hybrid sarà disponibile a inizio 2019, con prezzi di listino che partono dai 32.900 euro della due ruote motrici in allestimento Comfort e arrivano ai 44.500 euro della integrale nell'allestimento top Executive Navi. Considerato, infine, lo stesso livello di equipaggiamento, le quattro ruote motrici comportano un prezzo più alto di 2.000 euro.

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