Abbiamo provato la seconda generazione del SUV compatto in salsa Renn Sport ai limiti del circolo polare artico

Siamo arrivati al secondo capitolo della variante sportiva della RS Q3 ad alte prestazioni di Audi, che nel 2013 ha inaugurato un vero e proprio segmento di mercato. Oggi la storia si ripete con la variante Sportback, che porta con sé una versione ulteriormente aggiornata del mitico 5 cilindri, ora a quota 2.5 litri con una potenza di 400 CV e 480 Nm di coppia, gestiti dall’immancabile trazione integrale Quattro.

Le novità tecniche

Con oltre 40 anni di storia alle spalle e 9 premi come motore dell’anno il 5 cilindri non molla e si ripresenta più in forma che mai. Più potenza e 26 kg in meno, grazie a basamento in alluminio, nuovo albero motore e altri dettagli come la pompa dell’olio anch’essa in alluminio.

È stata rivista anche l’elettronica di gestione per migliorare risposta dell’acceleratore e gestione della potenza in tutte le situazioni, mentre al debutto assoluto è il wheel selective torque control, che tramite i freni gestisce le ruote interne alla curva per massimizzare la trazione.

RS Q3
RS Q3

Trazione che, come già detto, è la integrale Quattro, ma non si tratta dello schema più nobile disponibile sulle sportive di Audi. Il motore montato trasversalmente, infatti, non si affida ad un Torsen meccanico autobloccante, ma a un più modesto Haldex con pacco frizioni al posteriore.

Il sistema, giunto alla sua sesta generazione, è in grado di far arrivare al massimo il 50% della coppia al posteriore. Niente “drift mode” come su altre proposte del segmento quindi, ma in condizioni come queste, avere la motricità equidistribuita sui due assi rappresenta un vantaggio non da poco.

RS Q3

Rispetto ad un posteriore che allarga, sulla neve è preferibile un retrotreno che segua fedelmente l’anteriore, permettendovi di correggere il meno possibile con il volante e avere sempre la macchina pronta a riallinearsi con tanta trazione.

A completare il pacchetto c’è poi il cambio automatico a doppia frizione S-Tronic, impeccabile anche su fondi difficili come questo e che con le palette al volante vi fa sentire un pilota del mondiale rally dei giorni nostri... con un po’ di immaginazione, certo.

Un mix che ti conquista

Di sportive a trazione integrale di questo livello e segmento oggi ce ne sono abbastanza e molte hanno pure la trazione integrale. La scelta quindi è variegata e ricadere su un SUV, tra l’altro, vuol dire rinunciare a quel po’ di agilità data da un peso superiore e da un baricentro più alto. La RS Q3, però, è diversa e in queste condizioni riesce a conquistarti senza troppi problemi, anche grazie al timbro roco e vibrante del motore.

Il 5 in linea, grazie al particolare ordine di accensione 1-2-4-5-3, regala una sinfonia unica, capace di riportare i nostalgici agli anni delle Quattro da rally e con la grinta necessaria per lasciare i più scettici con un palmo di naso.

E anche se stavolta non è tutta farina del suo sacco (l’auto era equipaggiata con gomme pesantemente chiodate), abbiamo avuto modo di apprezzare l’efficacia del sistema in una situazione, molto particolare, come questa. Anzi, proprio grazie alle gomme abbiamo potuto spingere molto di più e renderci conto di tutto il potenziale.

Come già accennato, il software di gestione è stato rivisto e adesso l’erogazione, anche per la presenza del FAP (che taglia un po’ di note), è più spalmata e meno irruenta e sul fondo ghiacciato garantisce un ottimo controllo del mezzo in fase di percorrenza.

Qui ci è piaciuta la logica dell’Haldex, che tiene ripartita la coppia in maniera costante tra anteriore e posteriore, permettendo di esibirsi in traversi spettacolari, come ci hanno fatto vedere, soprattutto, gli istruttori.

RS Q3
RS Q3

In condizioni come queste il divario con una RS3 o TTRS a livello di divertimento si riduce drasticamente visto che potete attaccare tutte le curve contando su tanta potenza e un bilanciamento che, sempre grazie ai chiodi, vi fa scoprire tutta la neutralità della RS Q3, che in questo caso si traduce in disponibilità ad obbedire ai vostri input. 

RS1 e RS2 modalità su misura

Un altro aspetto interessante è la possibilità di configurare in maniera del tutto personale le due “mappature” alle quali si accede con il tasto sul volante. Da qui si può regolare risposta del motore, volante, trazione, suono del motore e risposta del cambio.

Prerogativa utile in un caso del genere, quando è preferibile lasciare più rilassati gli ammortizzatori, dando modo alle sospensioni di far lavorare al meglio le gomme. Il bello è che i passaggi da una modalità all’altra sono sensibili

RS Q3

Prezzo

Si parte da 69.900 euro per la RS Q3 normale e si arriva a poco più di 71.000 per la Sprotback. La lista degli optional comunque è lunga (freni in carbonio, scarico sportivo, sospensioni ribassate, sedili sportivi, cerchi da 21", audio Bang&Olufsen) e arrivare oltre gli 80.000 euro non è difficile.

Di base ha tutto quello che vi serve, il 5 cilindri e la trazione integrale che a seconda della situazione sa farvi divertire. Inutile dire che per chi cerca il massimo della sportività la scelta ricada più su modelli come la RS3 Sportback o la TT RS, che sull'asfalto di tutti i giorni vi danno qualcosa in più quanto a sensazioni.

A dettare legge però è il mercato e sono i costruttori a doversi adeguare. In questo senso, dunque, è interessante notare come Audi, in Inghilterra (mercato di riferimento in Europa per queste sportive) conti di vendere molto più RS Q3 rispetto alla compatta da cui questa deriva.

Approfittare, quindi, dell'estrema malleabilità della piattaforma per dare vita ad un modello commercialmente di successo non è una cattiva idea. Del resto, visto il posizionamento, ci rivolgiamo a un target che non guarda solo alle prestazioni, ma ha anche bisogno di spazio e comodità, caratteristiche che la RS Q3 è ampiamente in grado di offrire.