L'elettrico riduce le emissioni quando si guida, ma i gas serra vanno gestiti a 360°. Ecco l'approccio di Mazda con la MX-30

Molti di noi hanno imparato a chiamarla anidride carbonica fin dalle scuole elementari, quando viene insegnato per la prima come funziona la fotosintesi clorofilliana delle piante. Andando avanti con gli studi, poi, si analizza la sua formula chimica, CO2, iniziando a chiamarla anche biossido (o diossido) di carbonio.

Oggi il problema del cambiamento climatico dovuto alle attività umane ha messo la CO2 sulla bocca di tutti, visto che si sente parlare di decarbonizzazione - o anche di “obiettivi carbon neutral” - un po’ in ogni ambito. Specie quando di mezzo ci sono le auto elettriche e il concetto di “emissioni zero”, che genera ancora parecchia confusione in un gran numero di persone. 

Ecco perché abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, prendendo spunto dalla protagonista della nostra rubrica dell'Auto del Mese, la Mazda MX-30. E cioè un’auto elettrica che ha approcciato il problema della riduzione delle emissioni di gas serra - tra i quali la CO2 è il principale indiziato - senza concentrarsi solo sul fatto che un’auto a batteria non genera emissioni quando è in movimento. 

Non aggiungere altro

La CO2, in realtà, non è una sostanza nociva di per sé. Perché è un gas su cui si basano meccanismi fondamentali per la vita, come lo scambio che avviene tra le piante e gli altri esseri viventi, che rende di fatto possibile la respirazione. E come il famoso effetto serra, in cui l’anidride carbonica – assieme ad altri gas serra, come il metano - trattiene una parte del calore dei raggi solari, rendendo il nostro pianeta decisamente più ospitale di quanto invece sarebbe in assenza di questo fenomeno.

Mazda MX-30 - Auto del Mese
Mazda MX-30 - Auto del Mese

Il fatto è che dopo più di un secolo di attività industriali umane, la CO2 nell’atmosfera sta diventando troppa, e i benefici dovuti al calore trattenuto si stanno trasformando in problemi legati al surriscaldamento. Non possiamo più permetterci di estrarre ancora sostanze che contengono carbonio, per poi immetterlo nell’ambiente sotto forma di anidride carbonica.

La “colpa” del riscaldamento globale, quindi, è della CO2 aggiuntiva che ogni anno immettiamo nell’atmosfera, che è un sistema chiuso, un contenitore stagno che senza le attività umane non prevederebbe nei suoi equilibri questo continuo aumento di gas serra, che non possono essere smaltiti. Capire qual è il meccanismo che rende la CO2 un problema, dunque, è importante per renderci conto di cosa dobbiamo fare per ridurre le emissioni di anidride carbonica, con l'obiettivo di azzerarle.

Perché non basta guidare un’auto elettrica, come la MX-30, al posto di un’auto termica per risolvere la questione. Bisogna stabilire quali risorse vengono impegnate nella sua realizzazione, definendo cosa è superfluo. Anche perché spesso si sente dire che le auto elettriche sono a emissioni zero, ma è bene precisare una cosa: la differenza tra le emissioni di gas clima-alteranti e quelle di gas nocivi per la salute umana, ricordata nel video assieme al ruolo dei trasporti nelle emissioni di gas serra per quel che riguarda l’Unione europea.

CO2 al "chilo"(wattora)

Con la MX-30, Mazda ha affrontato il tema della sostenibilità di un’auto elettrica partendo dalla scelta della dimensione della batteria. I 35,5 kWh di capacità, infatti, sono un valore inferiore ad altre elettriche paragonabili per prezzo e dimensioni. E la scelta è motivata da più considerazioni.

Tenere basso il peso della batteria, in particolare, non ha solo l’obiettivo di rendere l’auto più efficiente nei consumi di energia. È un fattore legato anche al contenimento delle emissioni di CO2 dovute alla produzione di un’auto elettrica, in funzione anche del profilo di utilizzo che poi gli automobilisti fanno con questa tipologia di auto.

In altre parole, ad oggi su un’auto elettrica da circa 1.600 kg come la MX-30 la batteria influisce per 300 kg e garantisce 150 km di autonomia in condizioni realistiche. Che rispecchiano le esigenze degli spostamenti quotidiani della maggior parte delle persone. Secondo il costruttore, infatti, allo stato attuale della tecnologia un’auto elettrica come la MX-30 è espressamente concepita come una macchina da usare nel tragitto casa-lavoro, come seconda auto. In attesa che gli sviluppi tecnologici futuri permettano, invece, di raddoppiare l’energia immagazzinata nelle batterie, a parità di peso dell’auto. E dunque di raddoppiare l’autonomia. 

Ecco perché Mazda ritiene che costruire auto elettriche pesanti, per avere più autonomia, remi contro l'obiettivo di migliorare l’impatto ambientale di un’auto elettrica rispetto ad un’auto termica. 

Mazda MX-30 - Auto del Mese
Mazda MX-30 - Auto del Mese

Operazione Consapevolezza

È sui concetti espressi finora che Mazda vuole presentare in maniera chiara ai propri clienti i vantaggi delle vetture elettriche, senza nascondere - con altrettanta trasparenza - tutte le valutazioni che è bene tenere a mente se si è interessati alla mobilità elettrica.

L'iniziativa si chiama Operazione Consapevolezza e prevede dei test on-line, dei seminari tematici in tempo reale (Mazda Web eTalks), un contact center dedicato alla mobilità elettrica e una serie di pillole video che toccano tutti i temi dell’elettromobilità. 

Fornendo, inoltre, accesso alla Community Lab di MX-30, con più di 1.000 iscritti, in cui è possibile scambiare informazioni e opinioni.

In più, è stato creato un questionario digitale che indagando sulla disponibilità o meno di un box dove poter ricaricare l’auto, sulla presenza di altre auto in famiglia e sulla percorrenza chilometrica giornaliera (superiore o inferiore a 120 km), permette di stabilire se le esigenze di mobilità del cliente sono compatibili con le caratteristiche dell’auto. 

Dopo aver compilato il questionario, il cliente può approfondire ulteriormente partecipando a dei seminari web (chiamati eTalks) per avere informazioni più dettagliate sulla MX-30 e per avere chiarimenti su altri dubbi. Infine, per stabilire un contatto ancora più diretto con il cliente, Mazda mette a disposizione anche l’eContact Center, raggiungibile via telefono, e-mail e WhatsApp (e-mail: mazdaecontactcenter@mazdaeur.com e cell: +39. 320.299.18.57).

E sono disponibili anche dei video tutorial sull'adeguamento dell’impianto elettrico domestico, sull'installazione di una wallbox, sulla ricarica dell'auto in garage tramite wallbox, sulla ricarica pubblica, sulla ricarica fast charge e sull’uso delle app di ricarica.

E poi c’è un discorso di posizionamento sul mercato: la grandezza di una batteria, infatti, influisce sul prezzo di una macchina elettrica, a scapito della qualità costruttiva in altre zone dell’auto. Partendo dal confronto con auto elettriche di prezzo paragonabile alla MX-30, ma con batterie più grandi, la scelta fatta da Mazda di avere invece una batteria più piccola permette anche di avere del margine da investire nel proporre contenuti di livello premium.

Una soluzione di design originale come quella delle porte con apertura controvento, ad esempio, ha orientato le proporzioni e l’aspetto stilistico della carrozzeria, influenzando anche sulla resistenza strutturale della scocca nei crash test.

Inoltre, l’attenzione alla sostenibilità ambientale nella fase di realizzazione dell’auto si percepisce anche nella definizione delle finiture interne. Per i rivestimenti infatti sono stati adottati materiali come il sughero, o i tessuti naturali, scelti per i sedili; e ancora: dei materiali plastici riciclati, come per i pannelli realizzati con il PET derivato dalle bottiglie di plastica recuperate con la raccolta differenziata dei rifiuti.

Non esiste "La" soluzione

L’auto elettrica è solo una delle risposte al problema ambientale, un tema complesso che non ha soluzioni semplici. Non esiste una risposta unica, una tecnologia che risolva tutto. E poi va gestito un periodo di transizione che durerà ancora anni per smaltire le auto circolanti esistenti, in parallelo allo sviluppo delle tecnologie elettriche.

Non si può pensare, insomma, di affrontare la questione del clima semplicemente cambiando tecnologia, e quindi passando dalle auto alimentate con combustibili fossili alle auto elettriche. Dobbiamo rimettere in discussione il nostro stile di vita, ricordandoci che le risorse del pianeta Terra non sono infinite. E che il tempo per intervenire non è dalla nostra parte, come ci ricordano gli scienziati.

Fotogallery: Mazda MX-30 - Auto del Mese