Di rivali agguerrite, Tesla ne ha davvero parecchie. Dalle sempre più interessanti cinesi alle ottime berline (o crossover) europei, le contendenti non mancano di certo. A queste si possono aggiungere le americane, Lucid su tutte.

Il fiore all’occhiello della Casa californiana è sicuramente la Air Sapphire, la declinazione più estrema e folle dell’intera gamma. Un’ammiraglia da oltre 1.200 CV che non ha nulla da temere in un confronto con la Model S Plaid e che promette di mettere sullo stesso piano prestazioni ed efficienza.

Lucid sta iniziando le consegne della Air anche in alcuni Paesi europei (Italia esclusa, per il momento), ma della Sapphire non c’è ancora traccia. L’unico modo per sapere come si comporta su strada, quindi, è affidarci alle sensazioni dei nostri colleghi di Motor1.com USA.

I dettagli che fanno la differenza

Non è facile distinguere la Sapphire dalle altre Air. L’estetica dell’ammiraglia americana, infatti, non è radicalmente diversa dagli altri allestimenti, anche se sono presenti alcuni dettagli specifici. L’elemento più evidente è la tinta Sapphire Metallic abbinata al tetto in contrasto di colore nero. Ci sono poi i cerchi in lega dal design esclusivo, da 20” all’anteriore e 21” al posteriore.

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Le appendici aerodinamiche in carbonio (tra cui la “coda d’anatra” posteriore) migliorano l’aerodinamica della vettura, mentre il sottoscocca è stato ulteriormente “carenato” per stabilizzare l’auto alle alte velocità.

Anche l’abitacolo ha un look specifico, con pelle grigia Mojave e finiture blu che riprendono il colore degli esterni. Non manca l’alcantara, che riveste parte dei sedili, il volante, pannelli porta, plancia e l’intero cielo degli interni.

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Lucid Air Sapphire, gli interni

Come le versioni Grand Touring, anche qui troviamo il gigantesco schermo da 34” da cui gestire le principali funzionalità della vettura. Il tema blu delle schermate è unico per la Sapphire e contribuisce a rendere ancora più esclusivo questo allestimento.

Un missile “gentile”

La nostra prova è partita in città con la “tranquilla” modalità Smooth, la quale mette a disposizione 767 CV e un assetto equilibrato. Anche con questa impostazione, comunque, quando si affonda il piede sull’acceleratore si viene incollati al sedile.

In modo ancora più impressionante, nonostante l’immane riserva di potenza, la vettura dimostra una stabilità innata, coi tre motori elettrici (uno davanti e due dietro) che ottimizzano l’erogazione per non far perdere aderenza alla vettura. Un Torque Vectoring evoluto, quindi, per la Lucid, che trasmette un importante senso di sicurezza sin dai primi chilometri.

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Abbandonata la città, siamo passati alla modalità Swift, che concede un po’ più potenza all’asse posteriore. Anche in questo caso, l’aggressività della Sapphire è ben gestita dall’elettronica, che dà il giusto equilibrio tra stabilità e divertimento. E la situazione non cambia nemmeno nella modalità Sapphire, quella in cui tutti i 1.251 CV e 1.939 Nm vengono scaricati a terra.

Pure in questo caso, la stabilità è eccezionale, nonostante la spinta sia ancora più brutale. Quest’ultimo aspetto è evidente soprattutto nell’accelerazione da fermo. Col Launch Control attivato, la partenza è bruciante e lo slittamento degli pneumatici è ridotto al minimo. È anche grazie a questo che la Air Sapphire vanta uno 0-100 km/h di 1,9 secondi, un tempo praticamente pari a quello della Model S Plaid e della Rimac Nevera.

Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Lucid Air Sapphire, il dettaglio del tre quarti anteriore

E anche quando c’è bisogno di fermarsi, la Lucid non mostra sbavature. L’impianto frenante con pinze a 10 pistoncini davanti (quattro dietro) è micidiale nel rallentare con ferocia la Air nelle situazioni d’emergenza.

L’autonomia resta al top

Le incredibili prestazioni non sembrano penalizzare l’efficienza della Lucid. Secondo il marchio, la Sapphire garantisce 687 km di autonomia nel ciclo EPA (tendenzialmente meno permissivo rispetto al WLTP). Il merito è di una batteria da 118 kWh, la quale può essere ricaricata in corrente continua fino a 300 kW, con la possibilità di passare dal 20 all’80% in 15 minuti.

Tesla Model S Plaid 2021

Tesla Model S Plaid

È vero anche che tutto questo ben di Dio si paga a dovere. Se la Air base costa circa 82.000 dollari (74.000 euro), la Sapphire supera i 250.000 dollari (225.000 euro). In confronto, la Model S Plaid si ferma a 135.000 euro. Insomma, la differenza di prezzo è piuttosto evidente.

Tra l’altro, finché Lucid non importerà in Europa la Sapphire, l’unico modo per guidarla dalle nostre parti è affidarsi alle aziende di importazione parallela. In questo caso, però, è necessario prepararsi a prezzi ben più alti e dovuti essenzialmente a dazi, tasse e costi fissi sostenuti dagli operatori.

Fotogallery: Lucid Air Sapphire, la prova di Motor1.com USA

Motor Tre motori elettrici sincroni a magneti permanenti
Potenza 1.251 CV/1.939 Nm
Batteria 118 kWh agli ioni di litio
Accelerazione 0-100 km/h 1,9 secondi
Velocità Massima 330 km/h
Autonomia in elettrico 687 km (EPA)
Peso 2.420 kg
Posti a sedere 5 posti