Alpine A290: ecco come va la piccola erede della "Turbo"
Lo stile la ricorda fortemente. Certo, è elettrica, ma il peso è contenuto, e la dinamica è interessante. Ecco pregi e difetti
Renault 5. Turbo. Anni Ottanta per capirci. Paragone azzardato, complicato certo, ma per iniziare a raccontare l'Alpine A290 non vengono in mente altri confronti. Perché se gli ingredienti sono differenti, il risultato arriva chiaramente: le Hot Hatch stanno tornando. E puntano forte su una guida divertente, meno elitaria, più immediata.
Sono volato fino a Palma de Maiorca per metterla alla prova, e per raccontarvi che, sì, una piccola elettrica a trazione anteriore può avere le carte in regola per trasmettere una passione che, per tanti anni, è rimasta dormiente. Ecco com'è andata.
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Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Alpine A290 (2025): Esterni
Come la Turbo di un tempo, la Alpine A290, si fa largo con la carrozzeria. 60 mm in più per la precisione, per un totale di 1.82 m. E’ anche più lunga rispetto alla Renault 5 elettrica, la consorella provata da Giuliano in terra francese, raggiungendo quota 3,99 metri. Insomma, la soglia psicologica “sotto i 4 metri” rimane immutata.
E’ più aggressiva ovviamente, con un look ispirato anche al mondo dei rally, a partire dalle Luci a X che tanto riprendono i concetti delle prove in notturna. Di serie, cerchi da 19 pollici su pneumatici Michelin che vedremo più avanti nel loro comportamento dinamico. Certo è che l’impianto frenante Brembo con pinze rosse - o blu - è davvero d’effetto.
Il resto è storia conosciuta: la A290 con questi paraurti più aggressivi si prende la scena al primo colpo d’occhio. Le linee e le proporzioni della cara e storica “5” sono comunque ben visibili e riconoscibili. Una conferma a un’opera di richiamo per la storica nata nel 1972. Operazione nostalgia? No. Di solito quel tipo di operazioni non riescono. Lei invece sembra davvero azzeccata.
Alpine A290 (2025): Interni
Display orientato verso il conducente, dettagli in color - guarda un po’ - blu, come da tradizione motoristica francese (per gli amanti della storia: i colori nazionali rimasero obbligatori fino al 1967, quando la FIA autorizzò le livree con sponsor) e tradizione Alpine; volante a tre razze con anche una leva color rosso molto particolare con la dicitura OV, Overtake; l’abitacolo della A290 riprende stilemi e concetti visti già sulla Renault 5, adattandoli a un’idea più “racing”. Volante sportivo a tre razze, pulsanti specifici in alluminio ispirati al team di Formula 1 e al team WEC.
Completano il concetto anche la pedaliera e il poggiapiedi in finitura alluminio. Al centro poi, si trova il display da 10,1 pollici. E anche qui la personalizzazione è chiara, non tanto nell’hardware, quanto nel software in grado di analizzare quelle che possono essere le prestazioni - oltre a tutte le informazioni relative all’infotainment presenti già sulla Renault 5. In altre parole, hai anche dei dati telemetrici a supporto, con anche un coaching a disposizione.
Il tutto all’interno di un abitacolo piuttosto comodo, con 4 posti definiti a sedere, e con un bagagliaio che mantiene la capacità della cugina Renault a 326 litri, valore di tutto rispetto per un’auto di lunghezza inferiore ai 4 metri.
Alpine A290 (2025): Guida
Palma de Maiorca. Che poi, se uno non lo sapesse, parrebbe proprio il Col de Turini in alcuni punti. O comunque una strada di una prova speciale. Montagne dunque, anche perché è lì che l'animo di Alpine nasce, e si esprime al meglio. Ecco, forse questa è la chiave: la Alpine A290 è un'Alpine prima ancora di capirne la sua natura. Elettrica certo, ma dopo pochi minuti, non ci si pensa più.
Perché è un'auto reattiva, divertente, molto veloce nell'ingresso in curva pur con la sua progressività, e soprattutto, ha un posteriore il cui lavoro è stato eccellente. Si perché questa bombardina chiude bene sia in fase di rilascio che di riapertura sul gas. E ti sorprende considerando come stiamo parlando di una trazione anteriore.
Logico: va guidata come tale. Chi pensa di poterla guidare come una trazione posteriore ne rimarrà deluso. Eppure lei scarica a terra i suoi cavalli, senza alleggerire troppo l'anteriore, dandoti quella verve reattiva che ti aspetti da un'auto così. Si scompone quel minimo che basta, prima che l'elettronica entri in azione ricordandoti che certi limiti non vanno superati.
L'erogazione, soprattutto in mappatura sport, è esuberante, brillante e anche impattante. Certo, non è un'auto nervosa come era la mitica e gloriosa Turbo di un tempo. Ma i tempi son cambiati, e se quella era una vera Hot Hatch che avrebbe fatto innamorare migliaia e migliaia di giovani in tutta Europa, questa può essere valutata come una seconda-terza auto da avere in famiglia, magari comprata dal padre romantico sognatore, e prestata al figlio.
Ed è tutto qui forse il fulcro di quest'auto. Perché poi la mente rimane libera e impegnata a girare tra i tornanti, con un comando volante leggero ma diretto, preciso e piacevole. Con una calibrazione dell'accelerazione da far invidia a auto più sportive certo, e soprattutto con la calibrazione del pedale del freno che ricorda davvero un'auto superiore. Non c'è alcun passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica. Hai un mordente eccellente, fondamentale soprattutto quando si guida in maniera sportiva, considerando come ti serva per modulare l'approccio a una curva veloce o un tornante. E poi frena in tempi relativamente brevi.
Il tutto con un sound - artificiale - che può piacere o meno per quello che è il suo "delitto d'origine", ma che comunque inebria a bordo.
Durante l'evento abbiamo potuto provarla anche in pista per pochi giri. E anche in quell'ambiente, le sensazioni si sono amplificate pur rimanendo coerenti: la A290 ha un setting delle barre antirollio e degli ammortizzatori a comando idraulico davvero eccellente. Certo, quando si va in overdriving, tende alla deriva, al sottosterzo, ma anche nel misto stretto, il posteriore così "ballerino" permette di chiudere bene le traiettorie. Piacevolissimo. Certo, non è il suo ambiente ideale e il motivo è presto detto: i consumi.
Se su strada, sui tornanti, siamo riusciti a attestarci anche sui 19, 20 kWh/100 km, in pista siamo saliti facilmente a 40. Troppi, ma a ben vedere, in piste come Vallelunga, dotate della ricarica fast, una volta tanto, poter fare un turno di prove libere, fermarsi un turno come sempre accade, ricaricando, e poi ripartire, è un qualcosa di fattibile.
Certo è che quest'auto, se vuole essere sintomo di libertà per i tornanti, magari in un fine settimana con gli amici, lo può fare (la nostra giornata si è svolta cosi) a patto che magari, durante la pausa pranzo, si trovi in giro per i colli, una collonina di carica veloce. Limitante? Forse si, forse no.
Alpine A290 (2025): Prezzi
Il listino della Alpine A290 si valuta a seconda delle motorizzazioni e degli allestimenti, anche tecnici. Le motorizzazioni, lo ricordiamo sono 2: 130 kW con coppia a 285 Nm, e 160 kW con coppia da 300 Nm. Entrambe le versioni hanno batteria da 52 kWh.
Si parte dunque dalla A290 GT con pneumatici Michelin Sport EV su cerchi in lega da 19 pollici, interni in Tep, volante in pelle nappa, sedili riscaldati, pompa di calore. Tra gli adas inclusi, cruise adattivo e mantenimento della corsia, riconoscimento segnali stradali e telecamera posteriore, mentre la guida autonoma di livello 2 si trova come optional. Prezzo: 38.700 euro.
Si sale poi alla verisone Premium che ha in più, tra le varie, tetto nero a contrasto e pinze Brembo di colore specifico, l'impianto stereo Devialet, sedili in pelle nappa, ricarica a induzione. Si sale a 41.900 euro.
Ci sono poi le versioni Performance e GTS. 220 CV, elementi stilistici di colore nero, logo Alpine, pinze freni anteriori Brembo rosse, Michelin Pilot Sport 5. Inoltre, ecco gli specchi ripiegabili elettricamente, telemetria Alpine. La Performace parte da 41.700 euro, la GTS 44.700 euro.
Fotogallery: Alpine A290 (2025), la prova su strada e in pista
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