Porsche Panamera (2025), perché comprarla e perché no
Come va la Turbo ibrida plug-in con il V8 4.0 da 680 CV e le "magiche" sospensioni Active Ride
La Porsche Panamera restyling ha uno dei sistemi sospensivi più avanzati sul mercato, con ogni ammortizzatore - che è a doppia valvola - collegato a una pompa idraulica per lavorare indipendentemente dagli altri rinunciando così alle barre antirollio. Cosa vuol dire? Ve ne parlo nel video che trovate qui sopra in copertina, oppure potete leggerlo qui sotto nel testo.
Questo è il fulcro della terza generazione della super berlina che arriva sul mercato evolvendosi in tutto e per tutto rispetto al modello uscente, non solo nella meccanica ma anche nel design e nelle dotazioni che sono sempre più high-tech. La protagonista di questa prova è la Turbo ibrida plug-in con il V8 4.0 e l’elettrico per 680 CV di potenza totali. Ecco com'è fatta, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Design e presenza su strada: sembra una 911 allungata | Visibilità posteriore |
| Tecnologia e ADAS | Satellite ADAS sul piantone dello sterzo |
| Prestazioni e dinamica di guida | Dotazione di serie |
| Comfort di marcia | La plug-in non può essere ricaricata in corrente continua |
La Porsche Panamera è una delle ammiraglie più intriganti e desiderate sul mercato. Da fuori riprende rielaborandoli gli elementi stilistici classici della 911 dando vita a una super berlina dalla doppia anima capace di mettere d’accordo tutti. Ha personalità e carattere, è comodissima da vivere quanto incisiva da guidare grazie a soluzioni tecniche all'avanguardia come le sospensioni Active Ride. È poi velocissima e anche efficiente nelle varianti ibride plug-in. Insomma, qualche dettaglio che si potrebbe migliorare c’è, compromesso a cui si può facilmente scendere per una Porsche.
Porsche Panamera (2025)
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: la Porsche Panamera è lunga poco più di 5 metri, larga quasi 2 e alta poco più di 1 e 40. Da una super berlina ci si aspetta di viaggiare in poltrona e, infatti, in quattro si sta comodissimi. Il bagagliaio che è in linea con la media della categoria ma sulle versoini ibride plug-in è un po’ più piccolo perché la batteria del sistema si trova proprio sotto il piano.
Si passa così da oltre 490 a poco più di 420 litri, una bella differenza che però non va ad intaccare la sfruttabilità del vano. Il grande portellone elettrico è comodissimo perché la bocca d’accesso è ampia e permette di caricare le valigie dall’alto, con le superfici che sono molto ben rifinite e tutte rivestite in moquette. Lo spazio è regolare nelle forme e per l’organizzazione del carico ci sono una serie di anelli e una presa da 12V ma nessun gancio. I sedili della seconda fila poi possono essere abbattuti attraverso un tasto che si trova dietro i poggiatesta in configurazione 40-20-40.
Porsche Panamera (2025)
Dietro si viaggia praticamente in poltrona: i sedili sono morbidi e contenitivi e anche i più alti hanno tanto spazio per le ginocchia e per la testa. Di base la Panamera è omologata per quattro ma per circa 850 euro è possibile avere anche il posto centrale che è utile in caso il quinto passeggero fosse un bambino dato che il tunnel è ingombrante e obbliga ad allargare le gambe. Qui a disposizione ci sono le bocchette dell’aria, la plancia da cui regolare la climatizzazione e il riscaldamento dei sedili e due prese USB di tipo C, con due bocchette extra che si trovano sul montante.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
5,05 metri |
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Larghezza |
1,93 metri |
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Altezza |
1,42 metri |
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Passo |
2,95 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
421 / 494 – 1.255 / 1.328 litri |
Plancia e comandi
Da una Porsche ci si aspetta sempre tantissimo e questa Panamera non delude. I materiali sono tutti piacevoli al tatto e gli assemblaggi solidissimi: a voler trovare il pelo nell’uovo, rispetto a qualche anno fa adesso molti rivestimenti soprattutto nella parte bassa dell’abitacolo sono in plastica, però sempre lavorata superficialmente e abbinata a materiali più pregiati come metallo e fibra di carbonio.
Su questo esemplare la pelle riveste non solo i sedili, che sono riscaldati e ventilati, ma anche tutta la plancia, l’interno porta e il volante. La climatizzazione ha una plancia separata dall’infotainment con tutti i tasti raccolti sul tunnel centrale che quando vengono premuti restituiscono un feedback aptico.
Porsche Panamera (2025)
La leva del cambio è stata spostata alla destra del piantone dello sterzo, con questa soluzione che però non ha portato tanti benefici nel ricavare più spazio da dedicare ai portaoggetti: al centro del tunnel ci sono i due portabicchieri e un vano a scomparsa con la piastra per ricaricare ad induzione il telefono e due prese USB di tipo C. Le tasche delle portiere sono abbastanza piccole ma rivestite all’interno, mentre sono nella media il cassetto davanti al sedile del passeggero, sempre rivestito e dotato di serratura, e il bracciolo centrale che all'interno nasconde una 12V.
Come va e quanto consuma
Nonostante sia una grande berlina, si sente come la Panamera sia intrinsecamente Porsche e bastano pochissimi chilometri per rendersene conto. L’elemento che mi ha colpito non appena sono salito a bordo è stato il volante perché rispetto a molte auto moderne ha una corona sottile e un’impugnatura perfetta. In più, dal parabrezza si vedono benissimo le gobbe sul cofano e sembra quasi di essere su una ben più compatta 911.
Quest’ultima sensazione però viene meno quando ci si muove in città perché la Panamera è lunga oltre 5 metri, con i centimetri che si sentono tutti quando si cerca parcheggio perché trovare uno spazio a misura è un’impresa. Una volta riusciti riusciti però poi le manovre sono facilissime perché ci sono i sensori e le telecamere a 360° dalla risoluzione ottima.
Porsche Panamera (2025)
In più la visibilità è buona a 180°, dietro un po’ meno perché il tetto scende e il montante C è massiccio, e la stessa cosa vale per l’agilità a maggior ragione con l’asse posteriore sterzante che semplifica di molto le manovre. Per quanto riguarda l’assorbimento delle asperità, i cerchi di questo esemplare sono da 21” ma l’assetto è perfetto e le buche non si sentono. Già con gli ammortizzatori a doppia camera standard è super efficace ma con il sistema Active Ride introdotto su questa nuova generazione di Panamera si è fatto un salto in avanti incredibile.
Ogni ammortizzatore è attivo, a doppia valvola e collegato a una pompa idraulica che crea un flusso volumetrico a seconda della situazione e della modalità di guida. Si creano delle “sovracompressioni” che agiscono indipendentemente su ciascuna sospensione e questo ha permesso di rinunciare alle barre antirollio. Il sistema quindi compensa con una forza inversa il rollio e il beccheggio dell’auto: quando si frena, invece di andare giù l’anteriore viene tirato su, la macchina non affonda, e anche il coricamento laterale in curva è contenuto. E sulle buche c’è più escursione verticale per far arrivare meno vibrazioni o scossoni in abitacolo.
Un sistema quasi magico che rende la Panamera comodissima nell’utilizzo quotidiano e ancora più incisiva tra le curve compensando per quanto possibile il peso di 2.400 kg. Dinamicamente è una Porsche, tarata benissimo in tutto, ma si sente come sia volutamente più turistica rispetto a una 911. Se lo sterzo è veloce, preciso e diretto allo stesso modo, e la cosa vale anche per l’anteriore granitico in inserimento curva, qualche differenza emerge in frenata, potentissima sì ma con un pedale leggermente spugnoso nella parte iniziale, e in scalata, un po’ meno veloce anche in Sport Plus.
Porsche Panamera (2025)
Sottigliezze però che non scalfiscono la Panamera che rimane comunque la più bella in assoluto da guidare tra le berline della categoria. In percorrenza curva è piantata a terra, l’assetto è perfetto nel gestire i movimenti di cassa, il posteriore segue stabile grazie anche all’asse dietro sterzante e il motore ha un tiro spaventoso. Questa in particolare è una Turbo ibrida plug-in con sotto il cofano un V8 4.0 abbinato a un elettrico per una potenza totale di 680 CV e oltre 900 Nm per prestazioni incredibili: 0-100 in 3,2 secondi e una velocità massima di 315 km/h.
Il tutto condito dalla colonna sonora del V8 che è sempre una goduria. Sul volante c’è il manettino da cui gestire le diverse modalità di guida e quando la batteria è carica si può selezionare anche quella 100% elettrica. Volendo, se non si ha voglia di fermarsi alla colonnina, si può sfruttare il motore a benzina per ricaricare la batteria oppure per mantenerne lo stato di carica. Questa Panamera mi è piaciuta tanto anche in viaggio perché è ben insonorizzata: fruscii aerodinamici e rumore del motore non si sentono, a differenza però del rotolamento delle enormi gomme che si fa via via più intenso con l'aumentare della velocità.
Per quanto riguarda i consumi, a batteria carica la Porsche Panamera Turbo ibrida plug-in ha percorso oltre 85 km in modalità 100% elettrica con un consumo medio di poco più di quasi 27 kW/h ogni 100 km. A batteria scarica invece si fanno poco più di 7 km con un litro di benzina in città, 9 e mezzo in extraurbano e 10 in autostrada a velocità di codice.
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Versione provata |
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Motore |
V8 4.0 biturbo benzina + elettrico |
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Potenza |
680 CV |
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Coppia |
900 Nm |
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Cambio |
Automatico a 8 marce |
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Trazione |
Integrale |
Prezzi e concorrenti
La Porsche Panamera ha un prezzo di listino che parte da circa 115.000 euro, cifra con cui ci si porta a casa la benzina 3.0 V6 da 354 CV. L’unica altra benzina pura è la GTS con il V8 da 500 CV da 171.000 euro. Ci sono poi quattro ibride plug-in da 470 a 782 CV con prezzi da 128 a 236.000 euro. Per avere un termine di paragone, questa Panamera Turbo ibrida plug-in molto ben accessoriata sfiora i 248.000 euro.
Porsche Panamera (2025)
La Panamera è un’ammiraglia dalla doppia anima. Da una parte c’è quella da sportiva che la mette in competizione con modelli come la Mercedes AMG GT Coupé4, la BMW Serie 8 Gran Coupé e l’Audi A7, dall’altra quella da berlina di rappresentanza con le possibili rivali rappresentate dalla triade tedesca Mercedes Classe S, BMW Serie 7 e Audi A8, con tutti questi modelli che come la Porsche hanno in gamma versioni molto potenti, ibride plug-in o a passo lungo.
Fotogallery: Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid e Panamera GTS (2024)
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