Opel Frontera (2025), perché comprarla e perché no
Spazio a bordo e funzionalità i punti chiave, con un prezzo relativamente concorrenziale. Tante plastiche rigide e clima monozona tra i difetti
L’Opel Frontera è un SUV che, in dimensioni abbastanza contenute fuori, promette tanto spazio a bordo dentro. Certo, rispetto alla Frontera di un tempo cambia vocazione: meno fuoristradistica, più SUV tuttofare, con razionalità e pochi fronzoli, e con un prezzo che parte da poco meno di 25mila euro. Il modello in prova in questo appuntamento con il #PerchéComprarla è il mild hybrid 48 volt che ha comunque fatto discutere in questi tempi.
Scopriamo quindi insieme come si comporta su strada, quanto consuma, com'è fatta fuori e dentro, pregi e difetti.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Guida semplice e immediata | Plastiche rigide evidenti |
| Possibilità di avere 7 posti | Mancano le bocchette posteriori |
| Spazio e comodità a bordo | Clima monozona |
Tanto spazio a bordo rispetto alle dimensioni esterne. Questo è evidentemente il plus più grande della Opel Frontera, SUV tuttofare con un prezzo che, a seconda degli allestimenti, si aggira tra i 25mila e i 30 mila. Può essere una buona scelta se cercate spazio e razionalità senza troppi fronzoli.
Opel Frontera Hybrid (2024): il SUV razionale è interessante per facilità e spazio a bordo
Dimensioni, bagagliaio e spazio
4 metri e 38 di lunghezza per 1.80 di larghezza e 1.63 di altezza. Le dimensioni plasmate sulla piattaforma smart-car di Stellantis rendono la sfronterà imponente e massiccia, ma questo è figlio anche delle proporzioni della carrozzeria. E’ un SUV classico nelle forme. Dietro la coda è squadrata, davanti il cofano piatto e il paraurti bombato. La mascherina nera lucida, la Vizor del corso di stile Opel ripreso dalla Manta equilibra i proiettori led ai lati.
Il tetto, nella versione GS, è a contrasto, le fiancate pulite. Dietro si ripropone lo stesso motivo se parliamo di luci e proiettori e il lunotto ha una tendenza verticale piacevole. E poi i cerchi da 16 pollici senza copertura.
Opel Frontera Hybrid, le dimensioni esterne rimangono tutto sommato contenute rispetto allo spazio a bordo
Il punto di forza più evidente della Frontera è però lo spazio dentro rispetto alle dimensioni esterne. E anche il bagagliaio è capiente tanto da offrire 460 litri in configurazione 5 posti e 1600 litri con i sedili abbattuti. Piccolo inciso negativo però: non c’è apertura elettroattuata.
Lo spazio a bordo è comodo e ordinato. Ed è anche modulare: il pavimento si può gestire in queste due differenti posizioni. chiaro, cambia poi la soglia di carico, ma comunque in generale, valigie e trolley entrano comodamente. Bene la possibilità di avere due svasi ai lati. Presenti luce di cortesia e ganci. I sedili si abbattono in configurazione 40:60 ma la cappelliera non può essere riposta in scomparti appositi.
L’ingresso a bordo è comodo, l’angolo porta è piuttosto ampio. C’è spazio per la testa, per le ginocchia e per i piedi. Il gradino centrale non infastidisce troppo un terzo ospite. Manca un bracciolo centrale però. A disposizione due tasche intelligenti dietro il sedile si, ma manca una bocchetta per la zona posteriore.
Sull’esemplare in prova non è presente, ma un grande plus di questo prodotto è la possibilità di avere 7 posti.
Opel Frontera Hybrid, il bagagliaio ha un'apertura grande e tanta capacità
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,38 metri |
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Larghezza |
1,79 metri |
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Altezza |
1,63 metri |
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Passo |
2,67 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
460 | 1600 litri |
Plancia e comandi
La Frontera è una macchina razionale, senza fronzoli. E questo vale anche per certe scelte ergonomiche. Il volante ha una forma leggermente squadrata. Due razze con la terza molto minimal. La plancia è rivestita di materiali plastici e satinati, subito sotto sono state disposte le bocchette d’areazione, soluzione intelligente.
Buona la presenza della gestione del clima con tasti fisici sopra la zona di induzione per lo smartphone con anche prese usb c a supporto. Al centro del tunnel il classico rocchetto con leva e tasti per la trazione. Comoda la zona svuotatasche e il bracciolo a slitta.
Interessante la soluzione della fascetta che ricorda un po’ il mondo del fuoristrada. L’ambiente è comunque dominato da plastiche dure e rigide, ben evidenti anche nell’interno porta. Il cassetto portaoggetti è abbastanza capiente ma non ammortizzato. Tinte scure che confermano la razionalità. I sedili, in questa versione sviluppano la seduta con questa conformazione particolare. La loro regolazione è però a leva.
Opel Frontera Hybrid, la plancia di comando - molto razionale
Come va e quanto consuma
Voglio iniziare da una cifra: "65" come la spalla dello pneumatico. Perché in città, tra buche, dossi, sconnessioni e dissuasori, significa guidare in piena comodità. E’ questa secondo me la chiave più interessante per raccontare Frontera, considerando come, storicamente in Opel sono bravi nella finalizzazione degli assetti, tenendoli sempre un po’ rigidi. I due elementi abbinati offrono quindi comfort ma anche un rollio ben contenuto, non cosi scontato su prodotti simili est-asiatici per esempio.
Sotto il cofano c’è il motore 1.2 Puretech che fa tanto discutere, però qui non c’è la cinghia a bagno d’olio, ma quantomeno la catena. E’ un motore a ciclo miller e con turbina a geometria variabile. Questo significa spinta interessante fin dai bassi regimi, aiutata anche dal motore elettrico che si trova nella trasmissione automatica a 6 rapporti e che interviene nelle primissime fasi di accelerazione, in uscita da uno stop, a un semaforo o magari nelle fasi di manovra.
Opel Frontera Hybrid (2024), guida semplice e immediata nell'utilizzo quotidiano
E’ un mild hybrid 48 volt, da chiamare praticamente middle hybrid, quindi non aspettatevi di fare chilometri in modalità elettrica come con un full hybrid, ma comunque muove l’auto. La batteria, piccolina, si ricarica rigenerando in fase di decelerazione e frenata. Ecco, buona la comunicazione tra le due motorizzazioni, punto critico di un ibrido, con solo un piccolo lag, un piccolo ritardo quando bisogna passare da rigenerazione alla riattivazione del benzina. Per il resto la spinta è fluida e senza strappi.
Tutto questo a bordo di un’auto che offre una buona visibilità a tutto tondo, anche al posteriore con un lunotto ampio. Questo rende la vita più facile soprattutto in città.
Opel Frontera Hybrid: interessante l'utilizzo di uno pneumatico spalla 65
E’ un’impostazione chiara perché la Frontera vuole dare immediatezza. E’ un mezzo di trasporto. E questo si ritrova nel carico del volante che è leggero, tanto, con uno sterzo non tanto demoltiplicato. Certo, il diametro di sterzata intorno agli 11 metri non è tra i migliori. Buona la risposta del pedale dell’acceleratore, così come quella del freno che si, è spugnosa all’inizio, ma poi da il giusto mordente in maniera netta. Non sarà quanto di meglio c’è sul mercato, ma, soprattutto tra ibride e elettriche, c’è chi fa peggio.
L’insonorizzazione è sufficiente. Fino a 110 km/h il livello è molto buono, poi però si iniziano a percepire i fruscii aerodinamici.
In tema di consumi, in città la Opel Frontera ha consumato 25,6 km al litro, quindi circa 4 litri per 100 km. Fuoriporta, su strade extraurbane e tangenziali, si passa a 16,6 km al litro, mentre in autostrada si scende a 14,2 km al litro. La media dunque è di 18,8 km litro confermati nei nostri percorsi di prova ma anche nella nostra prova dei consumi reali del Roma-Forli.
Opel Frontera Hybrid, la prova su strada
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Versione provata |
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Motore |
1.2 mild hybrid 48 volt |
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Potenza |
145 CV |
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Coppia |
230 Nm |
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Cambio |
Automatico E-DCT 6 rapporti |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
Il prezzo di listino della Opel Frontera parte da 24.500 euro per la versione hybrid 48 volt oggetto della prova con potenza complessiva di 110 cv. Si sale a 28.900 per la versione GS, mentre per il modello da 145 CV, oggetto della prova, si passa rispettivamente a 26.900 euro e 30.900 euro.
Opel Frontera Hybrid (2024) in prova
La Frontera ha un elemento chiave, lo avete capito: il rapporto tra spazio interno e dimensioni esterne e il prezzo che parte da poco meno di 25.000 euro e che gira intorno ai 30.000 euro, con un certo livello di elettrificazione. La prima alternativa è ovviamente in casa Stellantis, con la sorella Citroen C3 Aircross. Fuori dalla Galassia Italo-francese invece, la rivale più conclamata è la Dacia Duster che è un riferimento se parliamo di auto concrete.
La Hyundai Kona è simile per dimensioni e con vari livelli di elettrificazione. Però il prezzo cambia a seconda dell’allestimento.
E poi ci sono le cinesi come MG ZS che ha l’ibrido e la Omoda 5 che sta per arrivare con un livello di elettrificazione paragonabile. Sempre dal Giappone valutate la Suzuki S-Cross, paragonabile per dimensioni e prezzo, avendo anche l’ibridazione.
Fotogallery: Opel Frontera Hybrid (2024) in prova
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