Lamborghini Temerario: come urla quel V8 a 10.000 giri/min
L'erede della Huracan alla prova su pista. Il V8 combinato con i motori elettrici lavora in maniera sublime. Un grande passo in avanti
Rettilineo d'arrivo. Senti quel bi-turbo urlare, latrare, scalciare come fosse un toro furioso. 10.000 giri/min. Sembra una mandria di tori, altro che uno. In realtà sono 920 - di Cavalli - che salgono in una maniera esaltante. Con una scalciata, quella si, ogni volta che cambi marcia.
La Lamborghini Temerario avrà perso la sua personalità aspirata, certo; non avrà più un V10 ma un V8, indubbiamente; eppure, sulle curve del circuito dell'Estoril danza in una maniera sopraffina. Con tempi che ti lasciano il sorriso stampato per minuti.
Queste sono le mie prime impressioni sulla nuova creatura di Sant'Agata Bolognese, direttamente dal Portogallo.
Un (deciso) salto in avanti
Sono le 08:30 del mattino alle porte di Lisbona. Le Temerario sono tutte schierate lungo la pit-lane. Niente prova su strada, i modelli sono ancora in fase di omologazione, dunque oggi si gira solo in pista. Anche perché, nonostante un lavoro evolutivo rispetto alle progenitrici - 34 mm in più di spazio a bordo, e un abitacolo più arioso - il DNA rimane quello. Questa macchina vuole andare forte.
I primi giri sono stati una presa di contatto forte immediata
Certo, può essere guidata in ogni condizione, come ci viene spiegato nel veloce briefing, grazie ai vari driving mode, ma la sostanza cambia poco. Il circuito è nel suo DNA.
La compattezza è rimasta elemento chiave, con i suoi 4.70 metri, con una larghezza che sfiora i 2 metri. Più di ogni altra cosa, è bassa, come ogni supersportiva deve essere. E poi è figlia di un lavoro importante a livello di centralizzazione delle masse - il pacco batteria da poco più di 3 kWh si trova lungo il pianale dell'auto - ma anche di rigidità torsionale: lo Space Frame in alluminio ha ridotto i punti di saldatura.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo | Peso |
| 4,70 m | 1,99 m | 1,20 m | 2,65 m | 1690 kg |
Il primo turno serve a prenderci la mano. Guidiamo la versione base. Nei turni a seguire invece, sarà la volta della alleggerita. Cosa cambia? Non poco. Perché quest'ultima ha dalla sua 25 kg in meno dati dallo scarico in titanio, elementi in carbonio negli interni porta e di dettaglio, il sedile in carbonio, ma soprattutto appendici aerodinamiche all'anteriore, ai brancardi e un fondo con 4 generatori di vortici che aumentano di oltre il 60% il carico al posteriore, grazie anche a un profilo più marcato.
Se si pensa che già la Temerario "base" ha dalla sua un incremento del 103% del carico aerodinamico rispetto alla Huracan EVO, possiamo farci un'idea di cosa avremo tra le mani.
Potenza sì, ma in controllo
I turni in pista sono "solo" 3, della durata di 4 giri. Davanti a noi c'è la "lepre", la macchina che detta l'andatura solo per noi, a seconda di quella che è la velocità. Manettino su Corsa sulla sinistra e Performance sulla destra.
Primo giro di riscaldamento e si parte. Dall'ultima curva, la Parabolica Ayrton Senna, iniziamo a snocciolare le marce. Terza-quarta-quinta e ogni volta è un calcio alla schiena. Ha una progressione tanto lineare quanto strabordante, tanto che devi ricordarti che può arrivare a 10.000 giri.
308 km/h sul contachilometri e arriva la prima staccata importante, un gomito secco a destra di seconda marcia. Il mordente sotto il piede dato dal pedale del freno è di quelli che offrono fiducia. Non è immediata come sensazione ma si percepisce che la ripartizione della coppia negativa sull'anteriore da parte dei due motori elettrici fa il suo.
La Lamborghini Temerario stupisce per la potenza e per l'allungo
La stabilità è al centro del progetto, ma nel momento in cui inserisci non si avvertono inerzie. Il posteriore invece è ben più libero. Senti che muove, percepisci che la sua gestione è nel piede destro ma, anche qui è lineare. Se esageri, la Temerario te lo comunica.
E' una situazione che recepisci sempre più chiaramente a ogni giro. La curva 3 è a medio raggio sulla destra. Lunga, e quando a centro curva, alla corda prendi il gas per chiudere la traiettoria, lei entra in derapata controllata.
Riallinei il volante, lei sprigiona la cavalleria mentre con lo sguardo punti alla curva seguente. C'è poi il misto - la curva 5 - che va presa di taglio. "parzializza un minimo i primi giri, poi con la Alleggerita" mi suggerisce Mario Fasanetto , Lamborghini senior test driver.
La sensazione di controllo e di mordente in ingresso curva, con la gestione della dinamica è lodevole. In più, lo ammetto, la telemetria a bordo offre quel quid in più a livello competitivo che un appassionato di guida sportiva in circuito non può non apprezzare. 1'53.96. Non male per essere il primo turno. Era solo l'inizio però.
Lamborghini Temerario Alleggerita
Si perché con il secondo turno alle porte, i tecnici Lamborghini ci invitano a salire sulla Alleggerita. La macchina ha più carico dietro ora, è vero, ma ha una reattività in inserimento di curva in termini di bilanciamento, che in confronto la Temerario "base" è fin troppo graduale e progressiva.
Te ne accorgi in un battito di ciglia quando con il volante - il cui carico rimane piuttosto leggero ma sempre definito nel comunicarti cosa sta accadendo - imposti le prime curve dopo il giro di lancio.
Lamborghini Temerario, la prova sul circuito dell'Estoril
Non serve più la gradualità, ma anzi, più il movimento è netto, diretto, repentino, più lei ti assiste. Serve farlo anzi, perché questa Temerario riesce a far lavorare bene i due assi di conseguenza, mentre tu può spigolare meglio le traiettorie in piena facilità.
Di conseguenza, mantenendo quella linearità di coppia, con meno angolo volante, lei ti permette prestazioni ancora più esaltanti, sempre sul filo del "galleggiamento". Lei danza in uscita, con il posteriore che accenna - e talvolta si pone - in derapata con il giusto angolo, ma senza tagliare potenza.
Ed è cosi che, giro dopo giro, la gestione dei trasferimenti di carico diventa elemento chiave: l'ingresso della penultima curva è un sinistra che va fatto frenando in trail-braking (lasciando il freno gradualmente in inserimento) ma uscendo da una progressione verso destra.
Lei si muove leggiadra, lasciandosi andare in deriva quel tanto che serve, lavorando sul trasferimento di coppia motrice in rilascio, ma anche durante la percorrenza in terza piena dell'ultima. In una parole: naturale.
Lamborghini Temerario, il cruscotto con le informazioni della telemetria
Il risultato? 1'52.2 al primo turno con la Alleggerita, con tanto di derapata eccessiva (non voluta, va detto) all'uscita del cavatappi dell'Estoril, e 1'48.7 al secondo turno. Soddisfazione. Non tanto perché il cronometro non ammette scuse, e che in un test vale nulla, quanto per le sensazioni che offre la macchina che porta a implentare e migliorare la propria guida. Questo è un plus di quest'auto: la telemetria, con tanto di analisi approfondita tramite l'app che i ragazzi di Lamborghini hanno sviluppato in proprio. Un gioiellino in tema software.
Lamborghini Temerario, i prezzi
La Lamborghini Temerario arriverà sul mercato italiano, con le prime consegne, a partire dai primissimi mesi del 2026, ma già a partire dagli ultimi mesi del 2025, le concessionarie avranno a disposizione i primi esemplari per poter far effettuare alcuni test drive ai potenziali clienti.
Il prezzo, iva inclusa, è a oggi, di 315.200 euro per la versione base. La versione Alleggerita ha un costo di 360.400 euro iva inclusa.
Fotogallery: Lamborghini Temerario, la prova sul circuito dell'Estoril
Lamborghini Temerario
Consigliati per te
La Lamborghini Temerario Sterrato? Potrebbe essere così
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La Lamborghini Temerario a trazione posteriore e non ibrida
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Lamborghini Temerario, la prova immersiva in prima persona
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
E se la Lamborghini Temerario diventasse anche a trazione posteriore?