Volkswagen Golf (2026), questo diesel è "imbarazzante"
Il 2.0 da 150 CV a trazione anteriore va forte il giusto e consuma pochissimo: ecco quanto ha fatto in città, extraurbano e autostrada
La Volkswagen Golf di questa prova percorre oltre 20 km/litro di media. Fino a qualche anno fa poteva sembrare un risultato non scontato ma atteso, ma oggi tutto questo riporta l'attenzione su un'alimentazione - quella diesel - che negli ultimi anni è stata demonizzata e portata a un passo dalla morte.
Per molti, infatti, rimane la scelta migliore se si percorrono tanti km all'anno soprattutto in autostrada. In questa prova mi sono concentrato sul motore (se volete sapere di più sulla Golf in generale cliccate qui per andare direttamente al nostro Perché Comprarla) per vedere quanto consuma in città, in extraurbano e in autostrada con il 2.0 turbodiesel da 150 CV sotto il cofano. Ecco come è andata.
La Golf è da sempre un'auto tuttofare
La Volkswagen Golf è da sempre l’emblema dell’auto polivalente: con una lunghezza di poco inferiore ai 4 metri e 30 è perfetta sia per l’utilizzo quotidiano nel casa-lavoro, perché non si hanno particolari problemi di parcheggio, sia nel weekend magari per lunghi viaggi in famiglia e anche a pieno carico a maggior ragione con questo motore.
Volkswagen Golf (2026), la prova su strada
Una cosa che mi è piaciuta fin da subito appena entrato in abitacolo è stata la posizione di guida, molto regolabile e facilmente adattabile alle diverse corporature: il volante ha una bella escursione in profondità e il sedile in altezza, per cui permettono di trovare facilmente l’assetto ideale. Questo si traduce anche in un’ottima visibilità tutto intorno: davanti si percepisce bene dove finisce il cofano e lateralmente si vede bene grazie alla linea di cintura bassa e agli specchietti grandi. Anche dietro nessun problema dato che non c'è una coda e il lunotto scende verticale. Giusto i montanti anteriori sono un po' massicci alla base.
Sotto il cofano di questa versione c'è un 2.0 turbodiesel da 150 CV e 360 Nm di coppia che trovo perfettamente centrato per questa tipologia di auto: le prestazioni sono brillanti, lo 0-100 km/h viene coperto in circa 8 secondi e la velocità massima è vicina ai 220 km/h, e consuma poco grazie al peso relativamente contenuto di 1.350 kg in ordine di marcia. È giusto un po' rumoroso in accelerazione ma anche in città si comporta bene soprattutto selezionando la modalità di guida Eco che rende la risposta dell'acceleratore più progressiva.
Tra le curve si guida bene
Ma come si guida, quindi, la Golf? Storicamente è sempre stato un modello divertente e anche in questa generazione il piacere di guida nasce dalla combinazione di diversi elementi ben tarati tra loro. L’assetto, ad esempio, è un ottimo compromesso anche su questo allestimento R-Line che ha i cerchi da 18" e pneumatici dalla spalla piuttosto ribassata. Gli ammortizzatori hanno una buona escursione e riescono ad assorbire efficacemente buche e rotaie e al tempo stesso contengono bene i trasferimenti di carico tra le curve con una risposta solida e composta.
Volkswagen Golf (2026), la prova su strada
Lo sterzo è leggero ma attraverso le modalità di guida si può intervenire sul carico al volante e lo si può rendere più pesante o più morbido in base alle preferenze, soluzione che mi ha convinto perché anche con l'intervento elettronico la risposta non perde in linearità e il feedback non è artificiale. Ho trovato molto valido poi anche l’impianto frenante, con il pedale che non affonda ed è ben modulabile in tutte le situazioni.
Spingendo tra una curva e l'altra, l'unica cosa di cui ho sentito la mancanza è stata un po' di potenza, il desiderio di sfruttare meglio l'ottimo telaio piuttosto che una mancanza dovuta al motore. L’anteriore si inserisce in curva in maniera molto precisa, è ben piantato e permette di percepire chiaramente cosa succede sotto le ruote grazie a un buon collegamento tra asfalto e volante. Il posteriore segue fedelmente la traiettoria in tutte le circostanze, anche se lascia un po' di margine quando con l'asfalto viscido o leggermente umido lo si vuole alleggerire in rilascio.
In autostrada ADAS al top
Chi sceglie una Golf con questo motore lo fa perché sa già che passerà tanto tempo in autostrada. È questo infatti il suo habitat ideale (se si fanno pochi chilometri all'anno meglio puntare su una versione a benzina, magari mild hybrid): a 130 km/h il motore gira a meno di 2.000 giri/minuto, con una buona insonorizzazione per quanto riguarda i fruscii aerodinamici, il rumore del motore e quello di rotolamento degli pneumatici.
Volkswagen Golf (2026), la prova su strada
Tanto di cappello poi alla taratura degli ADAS che ho trovato praticamente perfetta: su questo esemplare in prova è presente il Travel Assist, il sistema che riunisce tutti i principali assistenti alla guida per consentire una guida semi-autonoma, che si attiva e gestisce dai tasti sulla razza sinistra del volante con una procedura intuitiva ben riportata sulla strumentazione digitale.
Mi è piaciuta in particolare la sinergia tra il cruise control adattivo e il mantenitore attivo di corsia, l’auto viaggia perfettamente al centro delle linee senza il fastidioso effetto “ping pong” e mantenendo in modo preciso la distanza dal veicolo che precede, e c'è anche l’assistenza al sorpasso: inserendo la freccia, il sistema verifica la presenza di veicoli nell’angolo cieco e, se la corsia è libera, supporta l'accelerazione e il movimento sterzando leggermente il volante.
Volkswagen Golf (2026), gli interni
Quanto consuma e quanto costa
Ma quanto consuma quindi la Volkswagen Golf diesel con il 2.0 da 150 CV? Poco, a tratti pochissimo, in tutte le situazioni e con quella costanza di rendimento tipica di questa tipologia di propulsori montati su auto basse e leggere (considerando gli standard attuali):
In città abbiamo registrato una media di 16,7 km/litro, che sale a 26 in extraurbano (stando molto attenti si possono vedere addirittura i 29) e a 21 in autostrada. Quella media? 21,2 km/litro. Nella tabella qui sotto potete dare un'occhiata ai consumi e alla relativa autonomia stimata considerando il serbatoio da 50 litri.
| Consumo | Autonomia stimata | |
| Città | 16,7 km/litro | 835 km |
| Autostrada | 21,0 km/litro | 1.050 km |
| Extraurbano | 26,0 km/litro | 1.300 km |
| Media | 21,2 km/litro | 1.061 km |
Per quanto riguarda i prezzi, il listino della Golf 2026 parte da poco più di 31.000 euro per la 1.5 a benzina non ibrida da 116 CV. Per la mild hybrid sempre da 116 CV ne servono 34.000 mentre per la versione ibrida plug-in si sale a 43.000. Due i diesel: il 2.0 da 116 CV parte da poco meno di 35.000 mentre il 150 CV di questa prova da poco meno di 39.000 euro.
Fotogallery: Le Strade da Record con Volkswagen Tiguan e Golf eHybrid
Consigliati per te
Volkswagen Golf diesel (2026), la prova dei consumi reali
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
La Golf GTI con il triplo di cilindri rispetto ai sedili
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
La Golf GTI W12 è esagerata in tutto
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
1976-2026: una Volkswagen Golf speciale per i 50 anni della GTI