Volkswagen Golf (2025), perché comprarla e perché no
Con il restyling si è aggioranta nel design e nei contenuti. Ecco come va e quanto consuma con il nuovo motore ibrido 1.5 da 115 CV
La Golf è la Golf, un’auto che è nei decenni è diventata un’istituzione tanto da essere l’emblema rappresentativo di un’intera categoria, quella delle compatte, delle hatchback, delle segmento C. La protagonista di oggi è il restyling dell’ottava generazione che introduce diverse novità nell’estetica fuori e nella dotazione tecnologica dentro.
È stata ampliata anche la gamma motori con l'arrivo di un nuovo "entry level" benzina ibrido 1.5 da 116 CV qui abbinato al cambio automatico DSG: ecco come è fatta, come va e quanto consuma.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Si guida bene: sterzo e assetto ben tarati | Quinto posto: il tunnel centrale è ingombrante |
| Tecnologia di bordo: c’è tutto quel che serve ed è facile da usare | Comandi: sono quasi tutti touch |
| Taratura ADAS |
Basta guidarla per qualche giorno per capire immediatamente di che pasta è fatta la Volkswagen Golf e perché, dopo decenni di servizio, sia ancora il riferimento della categoria. Le dimensioni sono tutto sommato compatte ma dentro è spaziosa, ha la giusta tecnologia e un’offerta di motori variegata. Che siate da soli, in coppia o con un figlio lei potrebbe essere un ottimo compromesso tra abitabilità e piacere di guida, per chi non si tira indietro davanti a due curve e non se la sente di passare al SUV.
Volkswagen Golf (2025), il posteriore
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: le misure della Volkswagen Golf sono di riferimento per la categoria: è lunga poco meno di 4 metri e 30, larga circa 1 e 80 e alta meno di un metro e mezzo, e fin dal primo sguarda risulta compatta per via degli sbalzi ridotti con le ruote posizionate agli angoli della carrozzeria per massimizzare lo spazio dentro. In quattro si viaggia comodi e anche dietro c’è tanto spazio, con il bagagliaio che è tra i più grandi della categoria.
La capacità è di circa 380 l, con il vano che è regolare nelle forme e anche ben rifinito. Il piano può essere regolato su due livelli e sotto rimane anche lo spazio per la ruota di scorta, peccato però non sia abbastanza largo per la cappelliera quando la si toglie che quindi deve essere messa in superficie insieme ai bagagli. Per l’organizzazione generale ci sono due vasche laterali, una serie di anelli, due ganci e una presa da 12V e gli schienali della seconda fila possono essere abbattuti tramite leva in configurazione 60-40. Al centro però c’è la botola per far passare gli oggetti più lunghi.
Volkswagen Golf (2025), i posti dietro
Dietro anche i più alti hanno sufficiente spazio sia per le ginocchia che per la testa. In quattro si viaggia comodi, al centro c’è anche il bracciolo con due porta bicchieri, mentre in cinque si sta stretti perché il tunnel è ingombrante. A disposizione ci sono le bocchette dell’aria e due prese di ricarica USB-C e su ogni ogni schienale due comode piccole tasche per il telefono.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,28 metri |
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Larghezza |
1,79 metri |
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Altezza |
1,48 metri |
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Passo |
2,62 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
381 / 1.237 litri |
Plancia e comandi
Da una Volkswagen ci si aspettano razionalità e qualità e la Golf non delude queste aspettative. Gli assemblaggi sono curati e la maggior parte dei rivestimenti sono duri ma comunque lavorati superficialmente. La parte superiore della plancia è in plastica più morbida, quella sotto invece è rigida ma levigata con un effetto grigio satinato che spezza visivamente l’abitacolo. Rispetto alla Golf pre restyling è migliorata l'ergonomia, i tasti sul volante non sono più a sfioramento ma fisici e quelli touch sotto lo schermo centrale adesso sono retroilluminati.
Volkswagen Golf (2025), gli interni
La razionalità dell’abitacolo poi passa anche dall'analisi dei portaoggetti e ce ne sono un po’ e di dimensione diverse. Quello sotto al bracciolo è spazioso così come il cassetto davanti al sedile del passeggero e le tasche delle portiere che sono rivestite in tessuto sul fondo. Al centro del tunnel poi ce ne sono uno modulabile con due portabicchieri e una 12V, uno allungato comodo per il telefono e davanti al selettore del cambio la piastra per ricaricare ad induzione lo smartphone, che è ventilata, vicino a due prese USB di tipo C.
Come va e quanto consuma
La Volkswagen Golf è una di quelle auto che ovunque la metti si trovano bene, è comoda per viaggiare e con meno di 4 metri e 30 di lunghezza le dimensioni sono anche adatte per la città. Il raggio di sterzata è ottimo così come la visibilità dato che i montanti sono sottili e si percepiscono molto bene gli ingombri della carrozziera. Davanti si vede esattamente dove finisce il cofano e anche dietro il lunotto è verticale. In più nelle manovre ci sono i sensori sia davanti che dietro e si possono avere o solo la retrocamera, come in questo caso, o anche il sistema a 360° di cui però si può fare a meno.
Ma veniamo al motore perché sotto il cofano c’è una novità. Si tratta di un 1.5 a benzina mild hybrid da 115 CV e 220 Nm di coppia che a listino va a posizionarsi sotto al 1.5 da 150 CV. La trazione è anteriore e il cambio è di serie l’automatico DSG a sette marce, un buon compromesso perché rispetto al più potente la differenza in termini di cavalli si avverte poco - e solo a velocità elevate - e inoltre costa e consuma meno a parità di comfort e piacere di guida.
Volkswagen Golf (2025)
Proprio la dinamica è uno dei grandi punti a favore della Golf perché si guida bene anche con l’assetto standard. Volendo si possono avere quello sportivo ribassato o quello a controllo elettronico ma già il base è bilanciato, equilibrato, rigido il giusto per contenere bene i movimenti di cassa come rollio e beccheggio ma al tempo stesso abbastanza confortevole sulle buche. Quelle più profonde si sentono a maggior ragione con i cerchi da 18” di questo esemplare, ma quelle ad alta frequenza vengono assorbite bene e senza vibrazioni.
L’anteriore è bello solido, è una macchina leggera, poco più di 1.200 kg - quasi non siamo più abituati - e si inserisce veloce in curva con il posteriore che segue senza esitazioni. Mi piace anche lo sterzo perché è leggero il giusto ma preciso e lato elettronica anche il fatto che su questa versione non ci siano modalità di guida.
Con 115 CV è ovvio che non gli si può chiedere troppo in termini di prestazioni e allungo ed è un motore che più che sportivo vuole essere efficiente. L’intervento dell’ibrido si sente tanto perché spegne il termico non appena possibile con la macchina che veleggia per risparmiare benzina. È anche omologata ibrida per cui in alcuni comuni come per esempio Roma non paga le strisce blu. Concludo con l’insonorizzazione generale che anche in autostrada è buona sia per quanto riguarda l’isolamento dal motore stesso che dai fruscii aerodinamici e dal rotolamento delle gomme.
Volkswagen Golf (2025)
Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso oltre 14 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si superano i 15 e mezzo mentre in extraurbano si sfiorano i 21. Il tutto per una media di più di 15 km al litro che corrispondono a 5,9 litri ogni 100 km.
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Versione provata |
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Motore |
1.5 eTSI |
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Potenza |
115 CV |
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Coppia |
220 Nm |
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Cambio |
Automatico a 7 marce |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
La Volkswagen Golf ha un prezzo di listino che parte da poco più di 30.000 euro per la 1.5 a benzina da 116 CV e arriva agli oltre 65 mila della R da 333 CV. Ci sono due mild hybrid sempre a benzina da circa 33 mila euro in su, un plug-in a 42 mila e anche due diesel da poco meno di 34. Il cambio automatico è di serie su tutte le versioni ad eccezione dei benzina meno potenti mentre la trazione integrale 4motion si può avere solo sulla R.
Volkswagen Golf (2025), il dettaglio del cerchio
Tra le segmento C, la Golf occupa una posiziona particolare perché è tra le più corte ma per spazio è tra le migliori della categoria. Le concorrenti sono diverse, dalla cugina Cupra Leon al trittico tedesco composto da Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A che però costano di più. Ci sono poi la Peugeot 308 e la Opel Astra, la Hyundai i30 o anche la Toyota Corolla che è l’unica full hybrid. Chi cerca un’auto un po’ più alta può guardare anche alla sorella della Golf e cioè la Volkswagen T-Roc.
Fotogallery: Volkswagen Golf eHybrid 2024 - Prova su strada
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