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Ricarica aria condizionata, quando va fatta, dove e a che prezzo

Tenere l'impianto di condizionamento in efficienza non è utile soltanto d'estate e se non ci sono danni, è rapido e poco costoso

Climatizzatore auto, la ricarica

Con l’arrivo del caldo, torna puntuale il momento in cui ci si ricorda del climatizzatore dell’auto, spesso solo quando l’aria non esce più fresca come una volta. Eppure anche lui, ogni tanto, avrebbe bisogno di un controllo.

Nella maggior parte dei casi, il problema è semplicemente che il gas refrigerante si è in parte disperso nel tempo, cosa del tutto normale. La buona notizia è che ricaricare l’impianto è un’operazione veloce e poco costosa, a patto che non ci siano perdite o danni. Farlo regolarmente aiuta a evitare brutte sorprese e a tenere il climatizzatore sempre pronto a fare il suo dovere.

Come avviene la ricarica

Il raffreddamento dell'aria si ottiene tramite un gas condensato da un compressore che ne abbassa così la temperatura in modo che possa raffreddare l'aria prelevata dall'abitacolo. Per quanto si tratti di un circuito chiuso, questo gas con il tempo è soggetto a piccole dispersioni e se il suo livello è troppo basso, l'aria non si raffredda. 

Per ripristinarlo ci sono appositi kit in dotazione alle officine di marca, oppure macchinari universali, come quelli utilizzati da molti elettrauto che offrono il servizio, i quali provvedono a ricaricarlo secondo le specifiche dell'impianto di ciascun modello. 

L'impianto viene svuotato del gas residuo o vecchio, sanificato e riempito nuovamente con la corretta quantità di gas nuovo. Insieme alla ricarica, di solito si effettua un controllo della tenuta dell'impianto, per essere certi che non ci siano perdite rilevanti o, peggio ancora, problemi al compressore.

Quando si ricarica il climatizzatore

Il controllo dell'impianto non fa parte della manutenzione ordinaria del veicolo, quindi occorre ricordarsi di chiederlo espressamente in officina, o recarsi appositamente.

Di norma si consiglia di farlo controllare e ricaricare ogni 2-4 anni o comunque ogni 60.000 km, ma in realtà molti sistemi funzionano perfettamente per parecchio tempo ed è questo che induce molte persone a trascurarne la manutenzione regolare.

Quanto costa la ricarica dell'aria condizionata nel 2023

Una ricarica può costare mediamente tra i 60 e i 100 euro a seconda del modello dell'auto, del sistema di bordo e dal fatto se sia necessaria o meno una sanificazione completa dell'impianto.

A questo vanno aggiunti altri 30-40 euro se c'è da cambiare anche il filtro deumidificatore, o il filtro abitacolo a carboni attivi.

In caso di danni

Se l'intervento è ordinario e non ci sono problemi, in pochi minuti l'impianto torna alla sua massima efficienza nel giro di 30-60 minuti. Se invece ci sono state perdite, può essere necessario sostituire qualche raccordo, oltre a verificare che il refrigerante non si sia depositato su parti delicate dell'auto, quindi i tempi si allungano un po'.

Lo scenario peggiore è il guasto al compressore, che oltre a richiedere un bel po' di lavoro per essere sostituito, è anche costoso. Su una vettura compatta come una Volkswagen Golf o una Ford Focus, il solo ricambio originale arriva a costare 500 euro, anche se sovente le case stesse offrono componenti ricondizionati (cioè usati ma rimessi a nuovo) che fanno risparmiare qualcosina.

In sintesi

In teoria l’aria condizionata non andrebbe mai ricaricata, ma nella pratica è normale farlo ogni 2-4 anni. Se serve ogni anno, potrebbe esserci una perdita nel sistema. In questi casi è meglio far controllare l’impianto da un professionista.

  • Come si ricarica: tramite kit o macchinari appositi
  • Ogni quanto va fatto: consigliato ogni 2-4 anni oppure ogni 60.000 km
  • Quanto tempo occorre: 30-60 minuti per un intervento ordinario
  • Quanto costa: dai 60 ai 100 euro, più eventuali altri 30-40 euro per cambio filtro umidità