Nessuno meglio di chi, tutti i giorni, guida un'ibrida come "Taxi" può dire se questi veicoli siano affidabili e quanta benzina facciano davvero risparmiare

C’era una volta la prima auto ibrida, la Toyota Prius, che nel 1997 veniva messa in vendita fra lo scetticismo della maggior parte delle persone. La presenza del motore elettrico e delle batterie, infatti, hanno subito “fatto paura”. Quanto mi costerà aggiustare la macchina se si rompe? Non è che poi resto a piedi perché è troppo complicata? Queste - ed altre - continuano ad essere le domande e i dubbi che probabilmente ronzano nella testa di chi sta pensando di comprare un’auto ibrida (magari seguendo l’esempio del Gruppo Acquisto Ibrido, per ottenere lo sconto migliore): d’altronde dichiarano consumi ed emissioni molto bassi e in più promettono una fluidità e un comfort di marcia che solo un veicolo ibrido può garantire. Dopo 16 anni e oltre 5,5 milioni di Toyota e Lexus ibride vendute abbiamo allora pensato di dare voce a chi ne guida una da anni, nel traffico di tutti i giorni e per migliaia di chilometri: un “tassista”.

L’auto che si è prestata a fare da “taxi” è la Toyota Auris Hybrid, che in occasione della mia prima video-prova su strada avevo definito “normale”: meno futuristica della Prius e più completa e matura dell’utilitaria di famiglia, la Toyota Yaris ibrida. La maggior parte dei vostri commenti all’articolo e al video riguardava i consumi di benzina che ero riuscito ad ottenere, così come siete stati in molti a chiedere ulteriori approfondimenti in merito a questa intervista, in cui si parla dei risparmi ottenibili con un’auto ibrida in termini di costi di manutenzione. Per sapere la “verità” del nostro “tassista-tester” sull’affidabilità, sui costi di manutenzione e anche i pregi e i difetti di un’auto ibrida, non vi resta che guardare il video.

Nuova Toyota Auris

Foto di: Sergio Chierici