Con la nuova generazione la compatta giapponese torna al nome originale

È l’auto più venduta della storia, con più di 45 milioni di unità vendute in tutto il mondo, ma non è (più) un’auto globale. Già perché la Toyota Corolla nel 2007 è stata protagonista di una sorta di spin-off che ha visto nascere la Auris, sostanzialmente la sua controparte dedicata al mercato europeo. Una scelta che non ha intaccato minimamente l’ascesa della compatta giapponese, sempre in testa nella speciale classifica di auto più vendute al mondo. Un primato destinato a durare ancora a lungo.

Nuova piattaforma, vecchio nome

Il motivo è presto detto: il nome Corolla tornerà in Europa e in tutti gli altri mercati, diventando così globale. La nuova generazione della compatta giapponese, presentata allo scorso Salone di Ginevra ancora come Auris, cambierà nome a pochi mesi dal suo debutto in concessionaria. Un deciso cambio di rotta dovuto all’adozione della piattaforma TNGA, la stessa di Prius, C-HR e RAV4. “La tecnologia TNGA e la nuova filosofia di design portano in dote una dimensione completamente nuova per la nostra compatta di segmento C” ha dichiarato Johan van Zyl, President e CEO di Toyota Motor Europe.

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In attesa della station

“Non c’era momento migliore come il lancio della nuova generazione per reintrodurre il nome Corolla” ha continuato il manager. Dagli Stati Uniti all’Italia ci sarà quindi un solo nome per la compatta delle 3 Ellissi, pronta a debuttare al prossimo Salone di Parigi in versione station wagon, naturalmente mossa dal nuovo sistema ibrido da 122 o 180 CV.

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