24 ore di guida no-stop sui passi delle Dolomiti alla ricerca di un limite... Che forse non c'è

24 ore, 1.192 chilometri, 26 passi alpini, oltre 10mila curve e una temperatura minima di -14°C. Voglio partire dalla fine per raccontare dal mio punto di vista la 20quattro ore delle Alpi, la gara di endurance e regolarità ideata da Audi, l’unica fino ad ora che utilizza vetture totalmente di serie. Una competizione che è giunta alla sua terza edizione e che quest’anno, invece che le A4 Avant 3.0 TDI della prima e seconda edizione, ha visto protagoniste cinque RS 4 Avant, con trazione integrale quattro e differenziale centrale autobloccante di serie, freni carboceramici, un motore 2.9 V6 TFSI da 450 CV e che, per tutta la durata della competizione, non sono mai state spente, mantenendo così intatta la filosofia di una vera e propria 24h. Al di là dell’aspetto puramente agonistico che per quanto si tratti di una gara fra colleghi, non è di certo mancato, a cosa serve e, soprattutto, cosa mira a far conoscere una manifestazione di questo genere?

Regolarità questa sconosciuta

Innanzitutto cerchiamo di spiegare meglio (per chi non lo sapesse già) cos’è una gara automobilistica di regolarità. In estrema sintesi si tratta di mantenere una media oraria stabilita fra due tappe. In pratica gli organizzatori stabiliscono dei tempi (e di conseguenza delle velocità medie) per andare fra due punti di controllo orario e questi tempi devo essere mantenuti al secondo. Sembra facile ma non è così. Per prima cosa perché questi tempi tengono conto sicuramente dei limiti imposti dal codice della strada, ma li considerano in media. Quindi alle relative poche difficoltà che si possono incontrare nel tenere i 130 km/h in autostrada si sommano quelle un po’ più alte di andare a 90 km/h (da limite del codice) su un passo alpino. In secondo luogo bisogna fare i conti con tutti gli altri utenti della strada che non sono in gara con voi e che, credetemi, sembrano essere messi lì apposta a farvi perdere tempo.

Qualcosa di più di un test drive

Dunque per il giornalista/tester questo rappresenta (oltre ad una competizione) un vero e proprio test drive prolungato e “tirato”. Ed è così che ho vissuto la mia 20quattro ore delle Alpi. Cinque team di quattro driver e quattro navigatori/piloti per altrettante tappe. A me è toccata la prima, di giorno, ma la più lunga, con 348 km, 8 passi alpini e quasi 6mila metri di dislivello. Al mio fianco Alexandra Gallo, pilota professionista e impeccabile nelle vesti di navigatrice. Un test drive dicevo, estremo, ma non inverosimile, duro ma non impossibile. Un test condotto in condizioni ambientali ordinarie, ma con presupposti straordinari. Un test per conoscere i limiti e le possibilità dell’auto in un contesto normale (non ad esempio in un circuito) per trasferire queste sensazioni a chi poi nella vita di tutti i giorni l’auto la utilizza, magari per necessità e non solo per diporto. La gara di regolarità è, secondo me, dunque, la dimensione quanto di più simile alla vita di tutti i giorni, ma portata al limiti, ai limiti del codice della strada e anche in certi casi dell’auto, anche se per quanto riguarda la RS 4 Avant questi limiti sono davvero molto alti.

Un’auto sempre all’altezza

Una gara, una competizione, come la 20quattro ore delle Alpi dunque dà la possibilità di conosce a fondo le potenzialità reali di un’auto che, sotto la carrozzeria di una familiare, nasconde un’anima da vera sportiva. A cominciare dalla trazione integrale quattro per continuare con una precisione di inserimento in curva da fare invidia ad una GT; potenza da vendere sì, ma anche grandissima gestibilità, agevolata dagli infiniti controlli elettronici ma anche da una tenuta a livello di telaio che lascia davvero sorpresi. La RS 4 Avant non ha deluso le aspettative di nessuno dei partecipanti. Asfalto freddo, neve, salite, tornanti lunghi rettilinei e autostrade, non hanno costituito un problema e così mi sono ritrovato a percorrere gli ultimi 30 km della mia tappa, in cui lo ammetto ero un po’ in ritardo, come mi trovassi in una prova speciale di rally, dimenticandomi di essere a bordo di una station.

20quattro ore delle Alpi 2018