Il prototipo del 2001 immaginava come sarebbe stata una A8 con il portellone

L’ammiraglia A8 è sempre stata un “classicone” per l’Audi, uno di quei modelli che si aggiornano generazione dopo generazione all’interno di un solco ben preciso. A fine anni ’90 però il costruttore tedesco si è domandato: e se la facessimo diversa? Nel 1997 ha realizzato un esemplare unico della A8 Coupé e quattro anni più tardi ha sperimentato sulla base di un prototipo con carrozzeria station wagon, la Avantissimo, che aveva le forme ed i contenuti della A8 ma una carrozzeria in stile famigliare. Il modello di stile non ha mai raggiunto la produzione, ma è servito per anticipare le forme della A8 che sarebbe entrata in vendita l’anno dopo, la prima Audi con linee più spigolose e decise rispetto a quelle vendute negli anni ’90.

La prima Audi spigolosa?

La Avantissimo è una wagon di taglia extralarge, in linea con la A8, visto che misura 5,06 metri in lunghezza, 1,91 metri in larghezza e 1,43 metri in altezza. Lo stile è un’evoluzione di quello adottato negli anni ’90, ma gli spigoli della carrozzeria sono più marcati e la famigliare appare più moderna di tutte le Audi che l’hanno preceduta. Il prototipo riesce ad essere sobrio ed elegante pur avendo dettagli “fuori dalle righe”, come ad esempio i grandi cerchi cromati, che fanno sembrare la fiancata molto possente e rendono la Avantissimo più compatta di quello che è realmente (grazie al tetto piatto e agli archi passaruota bombati). L’interno è rivestito con materiali di alta qualità e non ha nulla da invidiare alla A8: la palpebra del quadro strumenti, ad esempio, è rivestita in Alcantara.

Optional moderni, motore classico

Il nome Avantissimo non è stato scelto per caso, visto che il prototipo ha un equipaggiamento in linea con auto odierne e molto “avanti” per i canoni del periodo: i fari anteriori bi-xeno sono in grado di seguire la traiettoria della curva, il tetto in cristallo è dotato di pannelli solari (alimentano il clima ad auto spenta) e c’è anche un sistema per riconoscere il guidatore dalla sua impronta. Sotto il cofano si trova però un motore dell’epoca. Ed è un bene, visto che è il V8 4.2 a benzina della RS6 coeva, in grado di erogare 430 CV e ben 810 Nm di coppia. La Avantissimo ha il cambio automatico a 6 marce e la trazione integrale permanente quattro.

Audi Avantissimo concept