Il prototipo del 1971 è basato sulla “semplice” Alfasud, ma Italdesign lo ha fatto diventare un’icona di stile

Ci sono vetture facili da riconoscere anche a chilometri e chilometri di distanza, vuoi per un dettaglio unico, lo stile personale o una sagoma laterale inconfondibile. La smart fortwo rientra in questa categoria, ad esempio, al pari di modelli icona come le Fiat 500, Mercedes Classe G e Porsche 911. Pensate anche alla Honda Civic Type-R, dotata di un alettone talmente esagerato da renderla unica. Lo stesso discorso vale per l’Alfa Romeo Caimano, una proposta di stile con quasi 50 anni (è del 1971) che trasformò una “semplice” berlina compatta in un prototipo fra i più iconici del periodo. Basta guardala di lato per accorgersi del perché: il suo stile è senza eguali.

Il parabrezza ricorda una navetta spaziale

Gli anni ’70 sono l’epoca più fortunata e ricca di successi per Giorgetto Giugiaro, che insieme alla sua Italdesign abbraccia uno stile fatto di spigoli e linee tese. La Caimano non fa eccezione e ha due spessi montanti posteriori, ispirati a una piramide, oltre al cofano piatto e rivolto verso il basso ed a fiancate parallele al suolo. Il dettaglio più inusuale è comunque il tetto in vetro, che ricorda il portello d’accesso di una navicella spaziale. A differenza di quanto si crede, però, non scorre in avanti ma è imperniato poco al di sotto dei tergicristalli e ruota così in avanti: entrare a bordo è quindi un gioco da ragazzi, visto che insieme al vetro si alza una parte della fiancata e la soglia d’accesso di rivela così molto vicina al suolo.

Motore 1.3 e trazione anteriore

Sembra incredibile ma il telaio su cui è basata la Caimano è lo stesso della Alfa Romeo Alfasud, stando a quanto scritto sul sito della Italdesign, che parla soltanto di modifiche al passo (allungato) e ai montanti. La Italdesign effettuò un grande lavoro di messa a punto e trasformò completamente l’auto, che adotta quindi la trazione anteriore e non ha le stesse raffinatezze di prototipi basati su vetture più prestigiose. Il motore invece non è lo stesso della berlina, che adottava un 1.2 da 63 CV, ma un più potente e prestazionale 1.3 da 86 CV. Anche l’interno è molto particolare, visto che la plancia è composta da un grosso cilindro che può scorrere verso l’alto o il basso per visualizzare informazioni diverse.

Fotogallery: Alfa Romeo Alfasud Caimano Concept by Italdesign Giugiaro