La hypercar inglese, attesa a fine 2019, ha un 6.5 aspirato da 1.014 CV in grado di raggiungere gli 11.100 giri!

Per i 150 fortunati ad aver già ordinato l'Aston Martin Valkyrie si prospetta una lunga attesa fino agli ultimi mesi del 2019, quando saranno consegnati i primi esemplari dell'hypercar inglese. Sarà difficile per loro non farsi prendere dall'entusiasmo davanti a una sportiva di questo spessore che sembra diventare più sensazionale man mano che la casa inglese rilascia nuove informazioni.

Le ultime, le più importanti, riguardano il motore: come anticipato qualche tempo fa sarà un V12 aspirato da ben 6.5 litri in grado di erogare la bellezza di 1.014 CV e 740 Nm di coppia. A far venire l'acquolina in bocca ai futuri proprietari dell'auto ci pensano anche i regimi di rotazione, da motore vecchio stampo, perché il V12 eroga la potenza massima a 10.000 giri ma raggiunge gli 11.100!

Aston Martin Valkyrie

C'è lo zampino della Cosworth

Questo capolavoro è stato messo a punto della britannica Cosworth, una delle aziende che stanno aiutando Aston Martin a sviluppare un'auto così complessa e raffinata (fra le altre c'è anche il team Red Bull). Cosworth ha una lunga esperienza con i motori da corsa e si è occupata anche dello sviluppo dei V8 di Formula 1, ultimo fra i quali il 2.4 della Williams per il 2010, quindi ha fatto tesoro dell'esperienza accumulata e realizzato un dodici cilindri che poco invidia i motori da gara.

Per il contenere il peso (di soli 206 chili) sono state utilizzate bielle in titanio e l'albero a gomiti arriva da un blocco unico di acciaio lungo 77,5 cm e con un diametro di 17 cm, lavorato per pesare la metà di quello utilizzato per il V12 della Aston Martin One-77.

Ogni 100.000 chilometri va rifatto

Un motore con queste caratteristiche è pressoché da corsa, quindi i proprietari dell'auto dovranno mettere in conto gli svantaggi che comporta tale esasperazione meccanica. Il responsabile della Cosworth ha dichiarato infatti al magazine statunitense Car and Driver che il 6.5 dovrà essere sostituito o ricostruito dopo ogni 100.000 chilometri, proprio come quelli da corsa, talmente estremi e sofisticati da dover essere ricostruiti dopo un certo periodo d'utilizzo.

Il V12 della Valkyrie non sarà da solo ma lavorerà insieme ad almeno un motore elettrico, per una potenza complessiva che supererà quindi (chissà di quanto) il già entusiasmante livello di 1.014 CV.

Fotogallery: Aston Martin Valkyrie, il V12 è da record