Il terzo SUV della casa tedesca è una cinque porte con il posteriore pronunciato, e motori fino a 550 CV

Vediamola così: per avere auto divertenti e specialistiche come le 718 e 911 servono alla Porsche modelli redditizi, a partire dalla Cayenne. Per lo stesso principio la casa tedesca ha bisogno di entrate sicure per finanziare il piano verso l’elettrico.

Di conseguenza non stupisce che prima della Taycan a batterie (la vedremo nel 2020) arrivi la Cayenne Coupé (qui le foto spia), un SUV che praticamente è già una certezza, se si parla di entrate economiche.

La sagoma ne guadagna

La Cayenne Coupé si annuncia quindi una rivale delle BMW X6 e Mercedes GLE Coupé, dalle quali riprenderà anche la “coda” pronunciata, in stile coupé appunto, come si nota dalla nostra ricostruzione.

È dal retro dell’auto infatti che si noteranno le principali differenze con la Cayenne, perché la Coupé avrà il lunotto inclinato e il tetto arcuato: ciò significa accesso a bordo meno agevole e un baule meno sfruttabile, perché a disposizione ci saranno meno centimetri in altezza, nel vano e per i sedili posteriori. In cambio però si avrà una sagoma più snella e filante, soprattutto nella vista di lato.

La meccanica è collaudata

Così fan tutti. E ci mancherebbe: la Cayenne Coupé sarà ovviamente basata sul telaio e avrà i motori della Cayenne normale.

Per la Coupé ci aspettiamo quindi i motori a 6 e 8 cilindri benzina da 2.9, 3.0 e 4.0, con potenze da 340 a 550 CV. Il debutto è in programma nel 2019 (ecco tutte le altre novità in arrivo), forse già al Salone di Ginevra (7-17 marzo).

Fotogallery: Porsche Cayenne Coupé, il rendering