I 5 componenti auto che l'elettrica manda in pensione
Specchietti, leva del cambio, pedali, volante... ci sono parti dell’auto che saranno rimpiazzate o eliminate con i progressi della trazione elettrica e della guida “by wire”
L’avvento della guida autonoma entro qualche decennio promette realmente di far piazza pulita di comandi e strumenti, trasformando le auto in salottini semoventi simili a vagoni ferroviari in miniatura. Prima di allora però, sarà la svolta elettrica a cambiare pian piano le nostre abitudini di guidatori, dandoci un modo differente di impartire i comandi ad auto sempre più intelligenti e assistite.
Un processo già in corso visto che a ben guardare, alcuni degli elementi nell’elenco che segue hanno già avviato le pratiche per il pensionamento…
1# Il cambio
Non ci riferiamo alla trasmissione vera e propria, che sulle elettriche pure e alcune ibride come la Toyota Prius, di fatto non esiste già più, rimpiazzata da riduttori monomarcia o a variazione continua. A sparire sarà presto lo stesso comando, già evoluto dalle leve meccaniche a quelle a impulsi e poi a pulsanti: presto anche per far muovere il veicolo “avanti” o “indietro” basterà agire su strumenti touch o magari dare direttamente un ordine vocale.
2# Gli specchietti
La loro funzione è insostituibile ma riuscire ad eliminarli significa guadagnare punti preziosi in fatto di aerodinamica e quindi di efficienza generale. Bene, da quest’anno sono in commercio i primi modelli che dopo anni di ricerche li hanno rimpiazzati con telecamere: parliamo di Audi e-tron e Lexus ES che propongono questa novità come optional (la seconda soltanto in Giappone) anche se ad essere sinceri più che eliminarli del tutto li hanno assottigliati. In ogni caso, la strada appare segnata, come confermano le applicazioni in altri settori tra cui i mezzi pesanti in cui è il nuovo Mercedes Actros a fare da pioniere.
3# Il cofano
Già oggi la meccanica di un’elettrica è più semplice e meno ingombrante di quella di un modello tradizionale ma in futuro il concetto sarà estremizzato sempre di più. Lavorando sulla miniaturizzazione dei componenti, sui materiali e sulle sospensioni, i motori potrebbero essere davvero integrati nelle ruote come più volte ipotizzato, riducendo al minimo anche il bisogno di accedere alle sottostrutture dell’auto e portando benefici costruttivi: una scocca con meno aperture richiederà infatti minori rinforzi e potrà quindi conciliare meglio robustezza e leggerezza.
4 # I pedali
La progressiva sostituzione dei comandi meccanici con quelli by-wire permetterà un giorno di spostare il posto di guida da un lato all’altro dell’auto, trasformando la pedaliera che conosciamo in un comando totalmente elettronico come quelli dei simulatori o dei videogame. Ma sarà soltanto il primo passo. Con l’evoluzione dell’assistenza alla guida infatti, anche la velocità sarà gestita da radar e sensori che provvederanno a far accelerare e decelerare l’auto secondo i limiti e lo stato del traffico, sollevando il conducente dal bisogno di intervenire su acceleratore e freno. Al loro posto, comandi d’emergenza da azionare tramite pulsanti o joystick.
5# Il volante
Sarà l’ultimo a sparire ma sparirà anche lui, un attimo prima che la guida diventi al 100% autonoma cancellando del tutto il bisogno di guidare. Andatura e direzione saranno infine racchiuse in un semplice comando a joystick, magari integrato nel sedile o portatile. Insomma, la guida diventerà davvero simile a quella dei videogame con cui l’abbiamo simulata per tanti anni. Dopodiché, ci rimarranno probabilmente soltanto più quelli per provare il brivido di condurre un’automobile..
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