Auto a idrogeno e auto elettriche, quali sono le differenze?
Affrontiamo uno dei temi caldi quando si parla di auto elettriche e di possibili alternative. Che cosa ha frenato lo sviluppo delle auto a idrogeno in tutti questi anni?
In tanti ci avete chiesto di affrontare il tema Idrogeno e adesso ne parliamo: che cos’è un’auto a idrogeno e quali sono le differenze con un’auto elettrica tradizionale? Proprio di questo parliamo nell’undicesima puntata di Emissione Impossibile in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it).
Idrogeno non è sinonimo di elettrico
Prima di tutto una precisazione: l’auto a idrogeno può anche non essere elettrica, come testimoniano gli studi dei primi anni 2000 su veicoli alimentati a idrogeno ma spinti da un motore tradizionale.
Successivamente, e ancora oggi, si è iniziato a lavorare all’auto elettrica alimentata a idrogeno e con all’interno le cosiddette celle a combustibile, o fuel cell se preferite l"inglese, che permettono di convertire l’energia contenuta nel gas in energia elettrica e calore. A differenze delle auto a batterie però, il pieno non si fa presso una colonnina di ricarica ma ad un distributore di idrogeno specifico.
L"esempio della BMW Hydrogen 7
Tornando a quando l"idrogeno era accoppiato a motori endotermici, bisogna citare la BMW Serie 7 Hydrogen. Ad alimentarla ci pensava infatti idrogeno liquido e sotto il cofano aveva un motore a combustione interna, soluzione tecnica che le ha precluso l’omologazione “zero emissioni” in California, a causa della presenza di oli combusti allo scarico. Inquinava quindi poco… ma inquinava.
È una questione politica
Dopo l’esperimento di BMW l’interesse per l’auto a idrogeno è andato via via scomparendo fino a un paio di anni fa, quando Toyota ha presentato il progetto Mirai. Ma perché in tutti questi anni lo sviluppo dell’auto a H2 è proseguito a riflettori spenti? Il motivo è politico.
Negli anni 2000 le fuel cell trovavano nelle compagnie petrolifere un forte alleato ma quando, dopo poco tempo, si è cominciato a distinguere tra “idrogeno nero” (auto con motore a combustione interna) e “idrogeno verde” (auto con motore elettrico), queste si sono tirate indietro considerandolo un investimento non vantaggioso.
Con la diffusione delle batterie al litio inoltre gli investimenti hanno favorito lo sviluppo dell’auto elettrica e i produttori di energia elettrica hanno trovato un nuovo sbocco fonte di guadagno. La componente di business quindi è fondamentale; per approfondire l’argomento cliccate sul video che trovate in copertina.
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