Tesla Model 3, dove (e come) si compra e come si usa a Roma
Indicazioni utili per acquisto, assistenza e ricarica dell’elettrica americana nella Capitale
L’arrivo a Roma della Tesla Model 3, da prenotare, toccare con mano e guidare su strada al Temporary Store della Rinascente, è l’occasione giusta per capire come il cliente della Capitale può vederla, acquistarla e affidarla al servizio assistenza Tesla nella sua città, senza necessariamente portarla a Milano o a Padova. Insomma, com’è la vita di chi vuole comprare e usare tutti i giorni una Tesla a Roma, magari proprio la nuova Model 3?
Le consegne a Roma
Per ottenere tutte le informazioni del caso abbiamo approfittato dell’apertura del Temporary Store romano, dove scopriamo che il team di vendita Tesla a Roma esiste già da due anni e organizza eventi nella Capitale per far conoscere la gamma Tesla, compresi i test drive.
In pratica i centri di consegna veri e propri restano solo quelli di Milano e Padova, ma ai clienti romani è offerta anche la possibilità di prenotare, acquistare e vedere da vicino la loro Tesla durante gli stessi eventi e sessioni di test drive che si tengono a Roma più volte alla settimana.
Una nuova presenza Tesla nel Centro Italia
Questa prima presenza fisica di Tesla a Roma fa parte di un percorso di sviluppo che, per singoli passi, intende coprire l’area del Centro Italia come già fatto al Nord. Questo potrebbe portare in futuro all’apertura di un nuovo Store Tesla, non temporaneo, anche nella Città Eterna.
Assistenza Tesla, un approccio su più livelli
Quello che al momento è un limite di Tesla è proprio l'assenza di una capillare rete di officine come siamo abituati a vederla per gli altri marchi, ma la Casa americana ha deciso di ovviare a questo problema tecnico - e psicologico per i clienti - organizzando con l'assistenza su più livelli, valido anche chi abita a Roma.
Alla base dello schema del Service c’è un carrozziere certificato Tesla che, anche nella sua sede romana vicina al Colosseo, può intervenire in caso di piccoli danni alle parti esterne e alla vernice.
A questo si aggiunge un secondo livello, il servizio di assistenza diagnostica da remoto che traccia e risolve eventuali problemi software, oltre ad attivare i necessari aggiornamenti.
“Mobile Service” a domicilio
Il terzo livello di assistenza è quello presso il cliente, il “Mobile Service” con tecnico e furgone Tesla che all’interno di aree private può effettuare diversi interventi di manutenzione e riparazione che non richiedono il ponte sollevatore.
Il quarto livello del service Tesla è in grado, su Roma, di affittare una parte di un’officina terza per consentire ai suoi tecnici di effettuare interventi più consistenti utilizzando i ponti sollevatori lì presenti. Questo significa che tutte le operazioni di riparazione e manutenzione sulle Tesla possono essere fatte a Roma, senza bisogno di rivolgersi ai centri assistenza di Milano e Padova.
Per la ricarica si consiglia il Wall Connector
Secondo Tesla il modo più pratico per caricare la batteria delle sue auto rimane quello della ricarica domestica nel garage di casa, possibilmente installando un Wall Connector da 7,4 kW affidandosi ad uno degli elettricisti consigliati anche su Roma.
Uscendo dalla città e per i viaggi più lunghi è sempre disponibile la rete di Tesla Supercharger che ad oggi conta 30 impianti in Italia con oltre 250 singoli punti di ricarica veloce e cresce in maniera organica seguendo il numero di vetture vendute nel Paese (qui la mappa completa). I Supercharger più vicini alla Capitale, tutti nei pressi dei caselli autostradali, sono quelli di Magliano Sabina (RI) e di Ceprano (FR), mentre entro il 2019 è prevista l’apertura di un supercharger ad Aprilia (LT) e uno a Carsoli Oricola (AQ).
Supercharger con connettori doppi, per tutte le Tesla
Ricordiamo che la Tesla Model 3 è la prima elettrica della Casa americana ad avere un connettore del tipo CCS Combo 2 e a poter ricevere la ricarica in corrente continua a 250 kW (Long Range e Performance) offerta dai prossimi Supercharger V3. Ancora non è dato sapere quando verranno installati in Europa e in Italia questi Supercharger di terza generazione, ma nel frattempo anche i punti di ricarica italiani sono stati aggiornati al V2 con cavi di ricarica doppi.
I due connettori consentono la ricarica CCS Combo 2 per la Model 3 e quella DC Tipo 2 per Model S e Model X. Il costo della ricarica ai Supercharger italiani è di 0,30 euro/kWh, ma è ancora possibile trovare sul mercato dell’usato, gestito anche da Tesla sull’apposita sezione del sito ufficiale, vetture che godono della ricarica Supercharger gratuita e illimitata.
Da non dimenticare sono poi i cosiddetti Destination Charging, oltre 5.000 punti di ricarica in tutta Europa dedicati a Tesla in alberghi, ristoranti, centri commerciali e parcheggi. Nella sola area romana questi punti di ricarica sono quindici e destinati a crescere.
Fotogallery: Tesla Model 3
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