L’azienda tedesca alza l’asticella e dai tuning passa ad una "belva" che avrà anche un sistema ibrido

Mai come nel 2020 sarà difficile scegliere quale hypercar preferire. Questo perché raramente il mercato delle ultrasportive era stato così frizzante e dinamico, fra nuove proposte di marchi noti e altre di case emergenti.

Scegliereste ad esempio l’Aston Martin Valkyrie o la Pininfarina Battista? Meglio l’hypercar di Lamborghini o la Lotus Evija? Fra i modelli annunciati per il 2020 c’è anche l’hypercar di Gemballa, noto preparatore tedesco che ha annunciato di volersi buttare nella “mischia” fra i produttori di hypercar.

Gemballa hypercar

Prima il termico, poi l’ibrido

Gemballa ha diffuso i primi bozzetti dell’auto, per la quale sta raccogliendo finanziamenti da parte di investitori, in attesa di mostrarne un primo esemplare all’inizio del 2020. L’auto sembra avere proporzioni senza compromessi, grazie al corto cofano anteriore, al tetto ribassato e alla parte posteriore allungata: l’aspetto è quello tipico delle coupé a motore centrale, sebbene Gemballa non abbia confermato ufficialmente questa caratteristica.

La hypercar sarà costruita largamente con fibra di carbonio e avrà anche un sistema ibrido, ma il primo motore disponibile sarà uno pistoni, in grado di farla scattare da 0 a 100 km/h in meno di 2,5 secondi e di farle raggiungere i 200 km/h con partenza da fermo in circa 6,5 secondi.

Fotogallery: Gemballa, i bozzetti della hypercar