Chi non è in regola può essere sanzionato, ma un emendamento al Decreto Fiscale parla di rimborso e sanzioni dal 2020

Dal 7 novembre chi trasporta in auto bambini fino a 4 anni d'età deve utilizzare un seggiolino anti abbandono o un seggiolino auto tradizionale dotato di un dispositivo anti abbandono. Lo stabilisce la Legge n. 117 del 1 ottobre 2018 e fin qui non ci sono dubbi. Il caos si è generato attorno alle multe, perché gli italiani sono arrivati impreparati (alcuni organi di informazione dicevano che l'obbligo sarebbe scattato a marzo 2020) e la corsa all'acquisto ha fatto lievitare i prezzi (+30%, circa 20 euro in più a dispositivo), mentre in alcuni negozi gli articoli non si trovano oppure se si ordinano (anche online) ci sono spesso tempi di attesa di circa 10 o 20 giorni. E quindi in caso di controllo scatta la multa?

La risposta rimane la stessa: . La Polizia può multare gli automobilisti impreparati (leggete qui come fare per essere in regola), ma tra i circa mille emendamenti al Decreto Fiscale 2020 c'è anche la richiesta di una proroga, cioè che le multe scattino dal 2020. Sulla data esatta però non c'è omogeneità: il PD chiede che le sanzioni vengano applicate a partire dal 6 marzo 2020 e il M5S di rinviarle al primo giugno 2020. Nella modifica si prevede anche "la restituzione della somma indebitamente versata" per chi dovesse nel frattempo incorrere nella sanzione. Ma non c'è nulla di definitivo, perché l'emendamento deve essere approvato e, anche se è altamente probabile che passi, se ne riparla dal 2020.

L’entrata in vigore delle sanzioni

Per il momento il consiglio, se non si dispone ancora di dispositivi anti abbandono e si viene multati, è quello di pagare la multa e poi, se l'emendamento verrà approvato così com'è, procedere con la richiesta di restituzione dell'importo. E i punti patente? La legge stabilisce come sanzione il pagamento di una somma da 81 a 326 euro e una detrazione di 5 punti dalla patente, se l'emendamento passasse è logico ipotizzare che i punti sarebbero "riaccreditati". Ricordiamo poi che le somme si riducono se si paga entro cinque giorni, ma se si commettono due infrazioni in due anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Ecco in dettaglio cosa si legge nell'emendamento del PD depositato in commissione Finanze della Camera: "Dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: 3. Al fine di consentire l’adeguamento a quanto previsto dal decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 ottobre 2019, n. 122 non si applicano le sanzioni previste dall’articolo 172, comma 10, del Nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, a coloro che violino l’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi, introdotto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117, dal 7 novembre 2019, data di entrata in vigore del predetto decreto ministeriale, fino al 6 marzo 2020".

E il contributo di 30 euro?

Il Decreto Fiscale 2020 stabilisce anche il famoso contributo di 30 euro per ogni sistema di allarme, attingendo da un fondo di circa 15 milioni di euro per il biennio 2019-2020. Tuttavia restano aperte due questioni: innanzitutto non c'è ancora alcun dettaglio su come si deve procedere per avere il rimborso. Entro 30 giorni da quando entrerà in vigore il Decreto Fiscale saranno emanate istruzioni per il riconoscimento del contributo, ma il Decreto Fiscale non arriverà prima di un mese o forse anche Natale.

E poi non tutte le famiglie potrebbero accedervi. Si tratta di un fondo fino ad esaurimento delle risorse pari a 15,1 milioni di euro nel 2019 e 1 milione di euro nel 2020, ma i bambini interessati dall'obbligo sono circa 1,8 milioni.

Fotogallery: Cybex SensorSafe e i dispositivi anti abbandono