Il sistema, sviluppato in collaborazione con Gentex, unisce digitale e analogico. Non sostituirà gli specchietti tradizionali

Nel corso degli anni, gli specchietti retrovisori sono cambiati di poco o nulla sia a livello di design che di tecnologia, con le auto che sono passate da averne zero a tre in meno di 100 anni. Il progresso tecnologico però sta, pian piano, riguardando anche loro (gli specchietti virtuali dell'Audi e-tron e della Honda e ne sono la prova). Aston Martin sta collaborando con Gentex, una società di forniture automobilistiche, per sviluppare un nuovo sistema di monitoraggio per equipaggiare i modelli futuri combinando gli specchi tradizionali con un sistema di telecamere.

Aston gestisce tutto ciò che riguarda lo stile e l'ingegneria degli specchietti e delle camere, con tutta la parte riguardante l'integrazione degli obiettivi e dei display nei vetri e lo sviluppo del software che, invece, è stata data nelle mani di Gentex. Guardando alla concorrenza sarebbe stata possibile anche una soluzione 100% digitale, ma da Gaydon hanno preferito un sistema ibrido che andasse ad utilizzare gli specchietti tradizionali. Questo consente ai conducenti di personalizzare l'esperienza visiva in base alle proprie preferenze, dando piena libertà di scelta se utilizzare le telecamere o meno.

Fotogallery: Aston Martin e Gentex, lo studio del nuovo sistema di monitoraggio a 360°

Il cuore del sistema è il Full Display Mirror che può funzionare come uno specchietto retrovisore elettrocromico standard o fare da LCD (simile a quelli già visti su Range Rover Evoque e Toyota RAV4). Il sistema soddisfa inoltre le normative sul campo visivo stabilite da diverse agenzie governative di tutto il mondo grazie all'utilizzo di vetri piani o curvi. Le telecamere non sono fisse e si possono spostare cambiando l'angolo dello specchio tradizionale.

Aston e Gentex presentano questa nuova applicazione montata su una Aston Martin DBS Superleggera in occasione del CES di Las Vegas in scena dal 7 al 10 gennaio prossimi, anche se potrebbe essere montata per essere testata anche sull'ultima DBS GT Zagato.

Ci vorrà ancora molto tempo (se mai arriverà il momento) prima che le telecamere sostituiranno definitivamente gli specchietti tradizionali sui veicoli. Fino a quando questa tecnologia non sarà affidabile al 100% per produttori e consumatori, i sistemi ibridi condivideranno il mercato con quelli standard, ma non li sostituiranno. Certo, a meno che con l'avvento delle auto a guida autonoma questi non serviranno più.