Abbiamo toccato con mano il restyling della Megane per il 2020, che oltre all'estetica introduce anche novità tecniche

Il 2020 per la Megane è sinonimo di restyling e oltre ad alcuni ritocchi estetici arriva anche una novità molto interessante a livello di motorizzazione. Come su Captur, infatti, debutta il power train E-Tech, con il 1.6 l da 160 CV e il modulo elettrico che in città garantisce, sulla carta, numeri molto interessanti a livello di percorrenze. 

Con l'occasione vengono rivisti anche gli interni, dove adesso debutta un nuovo cockpit virtuale e il sistema EasyLink per quanto riguarda l'infotainment, oltre ad altre piccole novità che migliorano la user experience, come i tasti per la gestione degli adas integrati nel volante. 

Il make up 

Non serve un'occhio troppo attento per scorgere le novità a livello estetico della Megane 2020.  I ritocchi, che non sono profondi, mirano a rinfrescare ed affilare l'apparenza al frontale e al posteriore. Davanti, infatti, c'è un nuovo disegno per le luci di posizione e i fari, che ora sono full LED di serie, integrano l'indicatore di direzione dinamico. Il paraurti, a sua volta si affila con contorni delle prese d'aria più squadrati e anche la calandra che integra il logo ha un design più in linea con quello dei modelli più giovani. 

Cosa c'è sotto il cofano

Fin da subito vi diciamo che non mancheranno i benzina a 3 e 4 cilindri così come i classici diesel per chi macina tanti chilometri, mentre i più sportivi saranno contenti di sapere che adesso la R.S parte da 300 CV (prima ne aveva 280). 

La vera novità è costituita da dal 1.6 l ibrido che troviamo anche sulla Captur e sulla Clio, ma che, a differenza dell'ultima, in questo caso da vita ad un lay out ibrido plug-in, vediamo nel dettaglio come è fatto. 

Partiamo dalla batteria, che ha una capacità di 9,8 kWh e un architettura a 400 V, che dona alla Megane un'autonomia che arriva a 50 km secondo il ciclo WLTP e fino a 65 km nel WLTP cittadino. Il motore termico è un 1.6 con 91 CV e 144 Nm di coppia. Lavora insieme a due motori elettrici, che servono funzioni separate. Il primo, quello più potente, capace di provvedere alla propulsione a emissioni zero, sviluppa 67 CV e 205 Nm. L'altro, che garantisce l'innesto progressivo del motore termico sincronizzando la velocità di rotazione con quella della trasmissione mossa dalla prima macchina elettrica, è capace di 34 CV e 50 Nm di coppia. Le apparecchiature supplementari portano il peso complessivo a 1600 kg

Fotogallery: Renault Megane restyling sw ibrida (2020)

Come funziona

 Il power train ha una messa a punto volta a ottenere le condizioni di massimo rendimento al regime e al carico corrispondenti alla velocità autostradale di 130 km/h, situazione alla quale le ibride non danno il meglio.

Mentre per quanto riguarda l’autonomia in elettrico, la megane E-tech è in grado di percorrere circa 50 Km secondo il ciclo di omologazione WLTP. In ambito urbano, però, Renault dichiara fino a 65 Km di percorrenza. Con i soli motori elettrici, infine, la velocità massima è di 135 Km/h.

Renault Megane restyling sw ibrida (2020)
Renault Megane restyling sw ibrida (2020)

Lo schema tecnico consente il funzionamento come ibrido in serie o in parallelo e ha la caratteristica di prevedere lo spunto utilizzando sempre il motore elettrico principale. Il motivo è semplice: mancando la frizione, non è possibile innestare gradualmente il quattro cilindri a vettura ferma per consentire la partenza. Quest’ultima, invece, viene gestita a batteria e poi, in funzione della richiesta di potenza, il motore termico viene avviato dalla seconda macchina elettrica e portato all’esatto regime di rotazione necessario per collegarlo senza contraccolpi alla catena di trasmissione. I cambi di marcia avvengono secondo la medesima procedura, sincronizzando la velocità di rotazione grazie al motore elettrico secondario.