La EB110 degli Anni ’90, la Veyron di inizio 2000 e la più recente Chiron hanno dato vita a un servizio fotografico d’eccezione

Molto probabilmente pochi di voi avranno avuto l’onore e il piacere di vedere dal vivo, su strada, una Bugatti moderna. Auto a tiratura limitatissima e listino da sceicchi, riservate a pochi e selezionatissimi clienti in tutto il globo.

E proprio a Dubai, terra degli sceicchi, è avvenuto il raro incontro tra le 3 Bugatti dell’era moderna: EB110, Veyron e Chiron. Un terzetto ritrovatosi sul circuito di Yas Marina e che la Casa francese chiama, senza troppi giri di parole, la santissima trinità. E come non condividere questo appellativo, vista la storia, le caratteristiche e i record di questi 3 bolidi?

Gemelle diverse

Auto che all’apparenza potrebbero sembrare diversissime l’una dall’altra, ma che nascondono caratteristiche molto simili, a partire dalla filosofia che le ha viste nascere: rappresentare l’eccellenza motoristica della propria era.

Bugatti Chiron, Veyron e EB110 A Dubai
Bugatti Chiron, Veyron e EB110 a Dubai
Bugatti Chiron, Veyron e EB110 a Dubai

Carbonio a profusione, motore esagerato, trazione integrale, stile subito riconoscibile e titolo di “auto di serie più veloce del mondo” messo in bacheca. Ecco i principali punti di contatto tra le 3 supercar nate rispettivamente nel 1991, 2005 e 2016.

La capostipite

La rinascita di Bugatti è partita proprio con la EB110, modello tanto iconico quanto sfortunato (per via delle vicissitudini della gestione Artioli) ma capace di diventare un vero e proprio mito dell’automobilismo mondiale, tanto da meritarsi un omaggio con la Centodieci, fuoriserie su base Chiron presentata la scorsa estate proprio per celebrare la supercar anni ’90.

Fibra di carbonio per renderla leggerissima, carrozzeria disegnata per essere il più aerodinamica possibile e – soprattutto – un meraviglioso V12 di 3,5 litri con 4 (quattro) turbo a foraggiarlo. Il risultato era una supercar da 612 CV e 650 Nm di coppia nella più potente versione Super Sport, scaricati a terra da tutte e 4 le ruote. Un’auto strepitosa, capace di stregare anche un campionissimo come Michael Schumacher (che se ne comprò una) e diventata l’auto di serie più veloce della sua epoca. Un’epoca che, è bene sottolinearlo, vedeva correre anche bolidi come Ferrari F40, Lamborghini Diablo e Jaguar XJ220.

Parto difficile

Passata nelle mani di Volkswagen, Bugatti vuole sfidare nuovamente tutti e così, dopo tante difficoltà dovute alla portata del progetto, nel 2005 viene presentata la Veyron. Al centro di tutto c’è il motore: W16 di 8 litri da 1.000 CV e 1.250 Nm di coppia. Un mostro di potenza capace di diventare ancora più affamato di prestazioni con la versione Super Sport da 1.200 CV e 1.500 Nm di coppia.

Numeri pazzeschi per una velocità massima di 431 km/h di velocità massima, ancora una volta record per auto di serie (anche se ridotta ad appena 450 unità).

L’ultima erede

Nel 2016 ecco il turno della Bugatti Chiron, sotto le cui forme modellate dalla fibra di carbonio si nasconde ancora una volta l’impressionante W16 di 8 litri, ancora una volta con 4 turbo e portato a 1.500 CV e 1.600 Nm di coppia. Il tutto sempre senza alcun tipo di elettrificazione.

Il non plus ultra della produzione Bugatti di tutti i tempi, recentemente insignita del titolo di auto più veloce del mondo con 490,48 km/h di velocità massima.

Fonte: Bugatti

Fotogallery: Bugatti Chiron, Veyron, and EB110 Insieme a Dubai