La realizzazione del video è davvero notevole e nasconde dei segreti

Sono passati 3 anni da quando la Bugatti Chiron ha stabilito l'allora nuovo record di accelerazione 0-400-0 km/h; una delle prove più massacranti per le hypercar che possono permettersi queste velocità.

Il video girato sul circuito di Ehra-Lessien ha ottenuto un successo travolgente, con oltre 40 milioni di visualizzazioni. Il mood thriller e l'ambiente circostante costituiscono a renderlo uno dei video di auto più accattivanti, ma quello che veramente ha attirato l'attenzione è la ripresa (in gergo rolling shot) con partenza da fermo. 

Chi corre tanto?

Un nuovo video caricato su YouTube da un filmaker specializzato in pubblicità svela finalmente quale auto che ha reso possibile quella scena tanto discussa su tutta la rete. In molti puntavano su esemplari di note supercar modificati, come la Nissan GT-R e c'è anche chi credeva si trattasse della Toyota Supra (Mk IV). 

Altri ancora pensavano a una superbike adattata per portare con sé una videocamera, ma la verità è che Bugatti non aveva bisogno di guardare altrove per stare al passo con la Chiron, visto che l'auto scelta per filmare il record è stata proprio un'altra Chiron.

Aiuto dall'alto 

Durante le riprese è stato coinvolto anche un elicottero per poter stare al passo dell'auto quando questa avrebbe raggiunto la velocità prestabilita. Un drone, infatti, non sarebbe riuscito a mantenere la stessa velocità e non avrebbe avuto abbastanza autonomia. 

Quello che, però, è stato preso in prestito dal drone lasciato a terra è la videocamera. Si tratta della Zenmuse X5, che equipaggia la serie Inspire dei droni della DJI. Il vantaggi che offre questa camera sono molti, ma tra quelli che fanno più gola ai videomaker professionisti ci sono la possibilità di registrare in formato RAW e la stabilizzazione meccanica tramite gimbal

Fotogallery: Bugatti Chiron, record di velocità a 490.484 km/h

La magia del cinema

Questa camera dà anche la possibilità di seguire il soggetto e tenerlo esattamente nello spot che si desidera all'interno della ripresa. Una delle curiosità che trapelano dal video è il fatto che, durante la fase di post-produzione, la crew abbia dovuto aggiungere qualche 'sussulto' alla scena per vivacizzarla e renderla meno morbida rispetto all'originale. 

Un problema che è stato riscontrato troppo tardi, invece, è la rifrazione sull'immagine dell'aria calda prodotta dai gas di scarico. Il famoso 'effetto barbecue' ha reso il tutto meno nitido e anche se la definizione è pur sempre ottima, si è trattato di un inconveniente, dovuto al posizionamento della camera, che non è stato possibile risolvere sul campo.