Grazie al passo allungato sarà più spaziosa della generazione attuale, ma non si sa quando arriverà

Si può dire che la Jeep Grand Cherokee si sta "tirando per le lunghe", considerando che la generazione denominata WK2 è in commercio da un decennio. Il SUV americano passerà alla quinta generazione a breve e ci saranno molti cambiamenti, ecco quali.

Innanzitutto, come Sergio Marchionne aveva accennato poco più di tre anni fa, dovrebbe basarsi sulla piattaforma Giorgio, la stessa dell'Alfa Romeo Stelvio. Potrebbe essere una scelta azzeccata, considerando che il Gruppo FCA vuole ripartire i costi di sviluppo della piattaforma (pari a un miliardo di euro).

Per il momento le uniche auto con questa piattaforma sono la Stelvio e la Giulia, ma l'ex capo commerciale americano, Reid Bigland, ha detto già a novembre 2016 che la piattaforma sarebbe stata adattata per l'utilizzo su altri modelli del Gruppo.

Più spazio e più posti

La nuova architettura dovrebbe allungare il passo alla Grand Cherokee di quinta generazione (il modello attuale è lungo 2,91 metri): questo si traduce ovviamente in un abitacolo più spazioso per la versione a cinque posti, ma anche nella possibilità che arrivi a sette posti.

Tuttavia si tratta pur sempre di una Jeep, quindi avrà sicuramente delle grandi capacità off road grazie a un sistema a quattro ruote motrici. E non è esclusa una variante più spinta per il fuoristrada del marchio americano, il Trailhawk.

Fotogallery: Jeep Grand Cherokee, le foto spia della versione a 7 posti

Torna il diesel in America

Per quanto riguarda i motori, per il momento si parla solo del mercato americano: un 2.0 quattro cilindri elettrificato per il modello base, mentre sulle versioni più complete un più che collaudato V6 Pentastar eTorque, oltre a un ibrido che arriverà più tardi. Per il motore diesel, invece, c'è la possibilità che arrivi il 3.0 V6 da 265 CV che equipaggia il Ram 1500.

Alcuni clienti americani apprezzerebbero sicuramente il ritorno del diesel: la sua disponibilità Oltreoceano è stata influenzata dallo scandalo delle emissioni di diversi anni fa, che ha coinvolto anche l'EcoDiesel della Ram, quando l'EPA ha trovato dei dispositivi anti-truffa sulle auto. Come conseguenza, il Grand Cherokee MY2020 venne venduto addirittura senza una versione diesel in gamma.

Per il mercato europeo, comunque, non è semplice fare supposizioni sulla gamma motori: si può immaginare che possano essere gli stessi della Stelvio, almeno per quanto riguarda le motorizzazioni benzina. L'incognita più grande rimane sui diesel: non si sa se rimarrà l'attuale V6 3.0 Multijet o se si passerà al 2.2 montato già sulla Jeep Wrangler.

Non manca molto

La data del debutto di questa quinta generazione non c'è ancora, ma non molto tempo fa il responsabile design di FCA, Ralph Gilles, ha detto che sarebbe arrivata nel corso del 2020.  Purtroppo l'emergenza Coronavirus pesa su quest'annata e qui vi spieghiamo quali sono tutti i modelli "congelati".