La 3 porte più potente di sempre della Casa inglese ha 306 CV e tante modifiche meccaniche per sfruttarli al meglio

È stata una delle ultime “bombe” ad uscire nel corso del 2019 con il debutto al Salone di Los Angeles e ora la Mini John Cooper Works GP torna a mostrarsi, ancora attraverso mezzi digitali come pandemia impone, per svelare nuovi segreti che la accompagnano.

Segreti, novità e modifiche che rendono la nuova JCW GP la Mini 3 porte più potente della storia, col suo 2.0 4 cilindri turbo benzina da 306 CV e 450 Nm di coppia, capaci di portarla intorno ai 20 e passa chilometri del Nurburgring in 7’ e 59”, la prima Mini di sempre a scendere sotto il muro degli 8 minuti sulla Nordschleife.

Poche ma buonissime

Una hot hatch da record, per la felicità di pochissimi appassionati. Come per le altre generazioni di GP infatti anche questa nuova edizione della punta di diamante della 3 porte inglese sarà prodotta in appena 3.000 unità. Non una di più.

Mini John Cooper Works GP (2020)
Mini John Cooper Works GP (2020)

Una serie limitatissima che, contrariamente a quanto succede sul resto della gamma Mini, non potrà essere personalizzata. La nuova Mini John Cooper Works GP infatti si potrà ordinare unicamente come la vedete in foto: carrozzeria in Racing Gray con profili in rosso e tetto in Melting Silver.

Ed elementi con fibra di carbonio a vista. E nessuna delle 3.000 unità prodotte avrà il divanetto posteriore: una mancanza nata per esigenze di contenimento peso che ha richiesto anche specifici (e nuovi) cerchi in lega da 18”.

Un peso ridotto che si sposa con un’efficienza aerodinamica studiata a puntino, con appendici specifiche sui passaruota e spoiler posteriore sdoppiato disegnato dopo chilometri e chilometri di test (al Nurburgring e non solo) per ottenere la miglior deportanza ad alte velocità.

Mini John Cooper Works GP (2020)

Velocità che arriva a toccare i 265 km/h (limitati elettronicamente) mentre lo 0-100 avviene in appena 5,2”. Senza sprecare nemmeno un Nm di coppia, grazie alle profonde modifiche meccaniche. E per tenere a bada tutta l’esuberanza della piccola inglese c’è un nuovo impianto frenante con dischi da 306 mm all’anteriore e pinze a 4 pistoncini.

Cambio automatico e trazione anteriore

Modifiche necessarie su un’auto che, fedele alla tradizione, mantiene la sola trazione anteriore unita, in questo caso, al cambio automatico Steptronic a 8 rapporti. Il differenziale è un aiuto fondamentale per sfruttare in pieno le indubbie doti del 2.0 turbo benzina, assieme a un’elettronica affinata e alla carreggiata allargata di 20 mm – assieme all’assetto ribassato di altri 10 mm rispetto alla JCW “normale”, per dare ancora più stabilità alla Mini GP.

Una hot hatch in tutto e per tutto che in Italia sarà disponibie in 150 unità, al prezzo base fissato a 45.900 euro.

Fotogallery: Mini John Cooper Works GP (2020)