Le 2 Case hanno siglato l’accordo basato su 3 pilastri: elettrico, guida autonoma e veicoli commerciali

È stato un cammino lungo ma alla fine è arrivato al traguardo: Volkswagen e Ford hanno infatti firmato tutte le carte che sanciscono l’avvio dell’alleanza globale. Nasce così un’accoppiata tra colossi dell’automotive, senza co-partecipazioni azionarie, per affrontare le sfide del futuro. Un futuro reso ancora più incerto dall’emergenza coronavirus, dove l’unione di forze tra Gruppi o Case può fare la differenza.

Nello specifico, come più volte sottolineato nel corso del mesi scorsi, l’alleanza tra Wolfsburg e Detroit verterà su 3 punti principali:

I veicoli commerciali

Quello sui veicoli commerciali è stato l’accordo originale, quello da cui poi tutto ha preso forma per ampliarsi anche ad altri aspetti. Volkswagen e Ford uniranno così le forze per creare una nuova gamma di mezzi di varie taglie e per vari usi, con scambi incrociati di piattaforme e tecnologie.

Dal Ford Ranger ad esempio arriverà la piattaforma per la nuova generazione di Volkswagen Amarok (andato in pensione a fine maggio), mentre Wolfsburg metterà sul piatto (tra le altre cose) il pianale del Volkswagen Caddy (l'MQB di Golf, Seat Leon e Audi A3) per il nuovo Ford Transit Custom e Connect.

Nuovo Volkswagen Caddy
Nuovo Ford Ranger 2019

Un incrocio di piattaforme e know how approfondito – con tanti altri modelli, anche elettrici, all’orizzonte – su OmniFurgone.

L’auto elettrica

Altro tassello importante nel mosaico pronto a prendere forma con l’Alleanza tra Volkswagen e Ford riguarda la mobilità elettrica, sfida per il futuro di tutte le Case auto del mondo.

Alla base ci sarà la piattaforma MEB di Volkswagen, portata al debutto dalla ID.3 e pronta a fare da base tecnica per numerosi modelli del Gruppo VW, oltre che di una nuova Ford disegnata a ingegnerizzata nello stabilimento di Colonia.

Non si hanno specifiche su come sarà la nuova Ford elettrica, sappiamo solo che affiancherà la Mustang Mach-E – in arrivo in Europa nel 2021 – e unirà spazio e prestazioni. Nei piani dell’Ovale Blu venderà circa 600.000 unità e verrà prodotta a partire dal 2023.

La guida autonoma

Assieme all’elettrificazione il tema della guida autonoma è la vera sfida per la mobilità del futuro. Per non farsi trovare impreparate Volkswagen e Ford facendo convogliare il tutto all’interno di Argo AI, startup nata nel 2016 e controllata da Ford. Una giovane impresa che ha beneficiato nei giorni scorsi di un corposo investimento di 2,3 miliardi di euro da parte di Volkswagen.

Dalla Casa tedesca – e più precisamente dal centro di Monaco di Baviera – arriveranno anche tutti i tecnici che attualmente si occupano di guida autonoma e sistemi di intelligenza artificiale, così da unire le forze con i colleghi d’oltre Oceano, portando così il totale a circa 1.000 dipendenti negli uffici statunitensi.

Argo AI potrà così contare su un importante portafogli per continuare a sviluppare nuovi sistemi di guida autonoma, per i quali sono sempre richiesti forti investimenti. Le tecnologie verranno utilizzate per modelli di entrambi i brand e non solo. L’obiettivo infatti è quello di creare un software multipiattaforma da vendere anche ad altri Gruppi automobilistici in tutti i principali mercati.

Un sistema del quale si sa ancora abbastanza poco e che, come si vede nel video qui sopra, sfrutta una Ford Fusion (la Mondeo per gli statunitensi) con un grosso lidar sul tetto e vari radar sistemati sul resto della carrozzeria. Argo AI potrà comunque mantenere una certa indipendenza, continuando a poter sviluppare anche progetti in parallelo, come ad esempio il proprio servizio di robo-taxi, la cui mini flotta già gira per le strade della California.