Servono 25 milioni di sterline in più rispetto al piano iniziale del 2017

Non tutte le speranze sono perdute. Potremmo ancora vedere l’arrivo sulle strade britanniche della nuova TVR Griffith presentata al Goodwood Revival nell'ormai lontano 2017.

Al di là della Manica è stato varato un piano di 18 mesi che ha come obiettivo l’avvio della produzione presso lo stabilimento di Ebbw Vale, in Galles. Ma c'è un problema: per poter mettere in moto le macchine urgono fondi! È partita quindi la corsa al mercato obbligazionario della borsa di Dublino.

Griffith, quanto mi costi

TVR ha stimato che ci vorranno circa 45 milioni di sterline (quasi 50 milioni di euro al cambio attuale) per riportare in strada la Griffith. Ad oggi ne mancano più della metà, con il prototipo che però aveva raccolto tantissimi consensi al debutto tanto da far incassare alla Casa pre ordini per un totale di circa 40 milioni di sterline.

Molti di questi appassionati hanno addirittura depositato diverse migliaia di sterline per assicurarsi gli esemplari del primo lotto. “Rassicurazioni” importanti vengono dai vertici della TVR che confermano che il prezzo non andrà oltre le 100.000 sterline (circa 110.000 euro al cambio attuale).

Fotogallery: TVR Griffith Prototype (2017)

Piani futuri

Coronavirus a parte, l’avvio della produzione è stato ritardato da alcune incomprensioni tra il governo del Galles e l’Unione Europea e c'è anche un problema riguardo il motore che la Griffith dovrebbe utilizzare, il V8 5.0 della Mustang. Lo stabilimento di Bridgend infatti, dove viene prodotto, chiuderà.

Secondo alcune voci potrebbe addirittura lasciare il paese e investire in Francia. Ecco allora che la fabbrica gallese TVR di Ebbw Vale, potrebbe finalmente vedere la luce in fondo al tunnel riavviando la produzione. Di fatto mancano ora “solo” i fondi e l’omologazione CE, di certo non cosa di poco conto. 

Se questo ostacolo venisse superato, nel 2022 arriverà una Griffith con motore V8, capace di erogare più di 500 CV. Dovrebbero uscire una versione di lancio, ma anche una dalle finiture più lussuose ed ovviamente una “sport”. Ma non è tutto. La Casa sta pensando anche ad un futuro più sostenibile e potrebbe anche adattare la tecnologia ibrida Ford ai successivi modelli.