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Gli italiani riscoprono l’amore per l’auto a causa del coronavirus

Secondo l’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza un italiano su 2 si sposta con mezzi privati per paura dei contagi

Foto traffico drama

Ve ne sarete certamente accorti durante un normale spostamento in città: il traffico è aumentato. Scuole riaperte, così come molti uffici. Ma non basta questo a giustificare la maggior presenza di auto in strada.

La ragione principale, come emerso dall’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza, è la paura di nuovi contagi da Coronavirus. Secondo la ricerca infatti oltre un italiano su 2 (precisamente il 56,7%) sceglie l’auto per spostarsi, per una crescita del 22,5% rispetto al 2019.

Come si cambia

Un cambiamento netto, percepito come atto di responsabilità e prudenza, che ha portato appena il 22,5% degli italiani ad utilizzare i mezzi pubblici, con solo il 2,7% che lo fa serenamente, senza paura di contagiarsi. E a poco sono valsi gli incentivi per la cosiddetta mobilità leggera: appena il 3,4% (prevalentemente abitante in grandi città) dice di usare biciclette o monopattini elettrici.

Certo, l’arrivo della stagione fredda non aiuta, così come città non ancora pronte ad ospitare un cambio di mobilità di tale portata.

In generale la ricerca evidenzia come il 34,3% degli italiani abbia modificato le proprie abitudini di mobilità, il 60,6% per paura e il 31,2% per via di cambiamenti nella sfera lavorativa, come smartworking o ritorno nella città di origine.

E se ancora non si vede una fine dell’emergenza coronavirus, lo stesso si può dire per le nuove abitudini di mobilità: l’83,2% degli intervistati ha dichiarato che continuerà a spostarsi in maniera più sicura. E come sappiamo l’equazione traffico + inverno dà come risultato sempre e solo una cosa: il blocco della circolazione.

Il difficile passaggio al “green”

La soluzione potrebbe essere quella di un rinnovo massiccio del parco auto italiano e proprio in questa direzione vanno gli incentivi varati a settembre, ma subito terminati per quanto riguarda la fascia di emissioni compresa tra 91 e 110 g/km.

Eppure circa 1 italiano su 3 (il 32,8%) acquisterebbe un nuovo veicolo, preferendo un ibrido benzina (20,5%), (19,5%) o un ibrido plug-in (17,8%). A preferire la classica benzina è il 15,2% degli intervistati, segno di come gli italiani si sentano pronti per una transizione elettrificata.

Dall’altra parte però c’è quasi il 70% che non cambierebbe auto, principalmente per ragioni di carattere economico o perché ritiene di possedere un veicolo sufficientemente nuovo. Ma la situazione si ribalterebbe in caso di un piano di incentivi ancora più corposo: in quel caso il 64,5% degli italiani cambierebbe auto.

La richiesta di sostenibilità

La transizione a una mobilità elettrificata è però ciò che – almeno secondo la ricerca dell’Osservatorio Continental – richiedono i cittadini, con il 78,7% che chiede veicoli sicuri ed ecologicamente puliti. Auto elettriche o ibride quindi e non monopattini elettriche o biciclette, preferite dal 15,4%.